

Riaffiorano i ricordi degli anni di passione
ritorna il vecchio sogno per la rivoluzione.
Racconti senza fine di gente che ha pagato
non puoi mollare adesso la lotta a questo stato.
La rivoluzione è come il vento, la rivoluzione è come il vento.


Probabilmente perché nella destra politica italiana, qualsiasi destra compresa buona parte di quella radicale, ogni partito, partitino, giornale, formazione di pensionati, circolo culturale, bocciofila e via dicendo deve la sua esistenza e sussistenza e qualche cosa d'altro alla figura di Silvio Berlusconi compresi gli elettori del medesimo che parafrasando Don Bastiano sono quelli che non sono padroni di un cazzo ma che proprio per questo sono quelli che lo vorrebbero di più fra le cosce tutte le notti.


Che la destra radicale debba qualcosa a Berlusconi è vero: ci ha tolto dai coglioni Fini. Ma altro, no.
Riaffiorano i ricordi degli anni di passione
ritorna il vecchio sogno per la rivoluzione.
Racconti senza fine di gente che ha pagato
non puoi mollare adesso la lotta a questo stato.
La rivoluzione è come il vento, la rivoluzione è come il vento.


A parte che non ho detto tutta la destra radicale, a parte che Fini non ve l'ha tolto dai coglioni nessuno ma è lui che vi ha relegato per parecchio tempo nello sgabuzzino direi che chi vi ha tolto dall'angolo buio accanto alle patate è stato proprio Berlusconi anche coi soldi del suo partito. Il problema è adesso per la destra radicale che una volta che assaggi il gusto elettorale di cifre ben oltre i prefissi telefonici dopo è tosta tornare indietro anche se passi le giornate in sede. Berlusconi da mo che se la sta magnando la destra radicale e ci lascia solo i collari.
E' una roba che a sinistra è più difficile perché al PD e sotto sotto anche alla dirigenza di PRC se gli parli dei comunisti gli prende già la cacarella a fischio che dopo i democristiani si incazzino. Il tentativo delle bandiere della pace e delle stronzate tipo marcia della pace di Assisi è caduto con gli sproloqui di Bertinotti. Ferrero non conta un cazzo (come gli extraparlamentari d'altronde) e quindi...


Condivido la tesi di Sandinista solo in virtù della replica di Fenris. Altrimenti ( e non me ne voglia il Sandinista che è uno dei pochi forumisti non contigui alla mia "parte politica" che leggo e rispetto sempre e volentieri) avrei liquidato il suo post definendolo una minchiata. Ridurre (cito Sandinista) "...qualsiasi destra... ... alla figura di Silvio Berlusconi..." è analisi da quattro soldi da forum nazionale non da fine analista politico quale credo (son certo) sia il forumista in questione.
per tacer di Fenris
Perchè, ma perchè non capite?
che io non posso lasciar la mia terra,
ogni albero conosce il mio tocco,
ogni frutto è per me come un figlio.


Grazie per i complimenti che fanno sempre piacere. Io insisto nel dire che la destra italiana sia politicamente che culturalmente oggi è Silvio Berlusconi. Tutte le destre comunque qualsiasi cosa vogliano dire o fare devono comunque fare i conti con il simbolo Silvio Berlusconi, che siano finiani, di Storace, democristiani, liberali, radicali, fascisti comunque devono partire da lì. I temi li detta lui, anche se qualcuno li ha pensati prima di lui. Anche la Lega è soggetta a questa legge; ora che c'è Berlusconi conta e tanto e su determinati temi lo condiziona, ma se i temi leghisti vengono portati avanti a livello di esecutivo e di coalizione è per bocca di Berlusconi stesso. Quando Berlusconi non ci sarà più ne risentirà e tanto anche la Lega.
Per la destra radicale è un fatto che il militante medio dell'area comunque alla fine voti PDL.
La sinistra istituzionale questo problema non ce l'ha perché non ha un simbolo vivente catalizzatore simile.


Nessun complimento, cerco di dire sempre quel che penso. Se poi fa piacere a chi lo riceve sono il primo ad esserne lieto. E ribadisco quanto scritto prima.
Continuo comunque a non seguirti: la cd. destra radicale c'era (con i suoi pregi e molti difetti) prima di Berlusconi, c'è tuttora e credo di poter profetizzare ci sarà dopo la scomparsa (politica) del cavaliere. Sulla Lega (considerando il particolare momento politico) posso anche essere d'accordo ma sulla destra radicale (mi baso semplicemente ed unicamente su esperienze personali) proprio no.
E te lo dico da elettore (forse mio malgrado) berlusconiano convinto
Perchè, ma perchè non capite?
che io non posso lasciar la mia terra,
ogni albero conosce il mio tocco,
ogni frutto è per me come un figlio.





