Cina affossa mercati: Shanghai -8,5% Europa in calo: Milano -2,5% Listini - Corriere.it
Esplora il significato del termine: La paura sui mercati è stata alimentata dal crollo dell’indice manifatturiero cinese ad agosto. Male le borse asiatiche ed europee. In forte calo il prezzo del petrolio
di Redazione Online
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La paura di una brusca e duratura frenata dell’economia cinese deprime ancora una volta i mercati. Il panico serpeggia tra gli investitori a cominciare dalle contrattazioni dei mercati asiatici che fanno registrare tutti decisi ribassi. L’indice Nikkei di Tokyo chiude in flessione del 4,61%. La Borsa di Shanghai lascia alla fine sul terreno l’8,5%, sotto il livello della chiusura del 31 dicembre dello scorso anno e dunque azzerando tutti i guadagni del 2015. Male anche tutte le altre Borse asiatiche.
Europa
La paura sui mercati asiatici si trasmette inevitabilmente anche a quelli europei. Sprofonda in avvio di seduta la Borsa di Milano. Il Ftse Mib cede in apertura il 3,62% a 20.936 punti, per poi recuperare lievemente a -2,54%. Sul fronte dei titoli raffica di sospensioni da Autogrill a Fiat, da Mediaset a Mediolanum. Soffrono le banche con Intesa Sanpaolo che cede il 3,04%, Unicredit il 2,93%, Mps il 3,04%. Pesante anche Mediaset (-4,8%). Male anche gli altri principali listini del Vecchio Continente. Parigi cede il 3,5%%, Francoforte il 3% e Londra il 2,6%.
Economia cinese
Come detto, la preoccupazione degli investitori è alimentata dall’incertezza che avvolge il futuro dell’economia cinese. Pechino, motore della crescita globale, ha segnato la crescita più bassa dagli anni Novanta nel 2014 e ha ulteriormente rallentato l’espansone al 7% in ciascuno dei primi due trimestri del 2015. La svalutazione dello yuan è stata letta come la volontà di sostenere l’export mentre il panico è stato alimentato dal crollo dell’indice manifatturiero cinese ad agosto.
Petrolio
La paura del rallentamento dell’economia cinese e il crollo delle borse asiatiche ed europee, mandano a picco il prezzo del petrolio, che già attraversava una congiuntura ribassista per gli eccessi di forniture sui mercati. In Asia i future su Light crude Wti e quelli sul Brent scendono ai minimi da sei anni e mezzo, rispettivamente a 39 dollari e 44,24 dollari al barile.
Spread
E la pesante flessione delle Borse si riflette anche sull’andamento dei nostri titoli di Stato. Dopo il burrascoso avvio dei mercati, ora lo spread Btp-Bund viaggia a 134,50 punti base, dopo un picco a 137,47, rispetto ai 125 punti di venerdì. Il rendimento dei nostri titoli è all’1,9055% in virtù di un tasso base dei titoli tedeschi allo 0,5605%.
24 agosto 2015 (modifica il 24 agosto 2015 | 098)
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