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Discussione: Padania. La pazienza è dei forti.

  1. #1
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    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

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  2. #2
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    Predefinito Re: Padania. La pazienza è dei forti.

    Così Roberto Orsi, professore italiano emigrato a Londra per lavorare presso la London School of Economics, prevede il prossimo futuro del Belpaese.


    "Gli storici del futuro probabilmente guarderanno all'Italia come un caso perfetto di un Paese che è riuscito a passare da una condizione di nazione prospera e leader industriale in soli vent'anni in una condizione di desertificazione economica, di incapacità di gestione demografica, di rampate terzomondializzazione, di caduta verticale della produzione culturale e di un completo caos politico istituzionale.

    Lo scenario di un serio crollo delle finanze dello Stato italiano sta crescendo, con i ricavi dalla tassazione diretta diminuiti del 7% in luglio, un rapporto deficit/Pil maggiore del 3% e un debito pubblico ben al di sopra del 130%. E peggiorerà".

    Così Roberto Orsi, professore italiano emigrato a Londra per lavorare presso la London School of Economics, prevede il prossimo futuro del Belpaese.


    © FOTOLIA/ CLAUDIO DIVIZIA
    Crisi, Italia fanalino di coda tra i big UE

    Il termometro più indicativo della crisi italiana, secondo Orsi, è lo smantellamento del sistema manufatturiero, vera peculiarità del made in Italy a tutti i livelli: "Il 15% del settore manifatturiero in Italia, prima della crisi il più grande in Europa dopo la Germania, è stato distrutto e circa 32.000 aziende sono scomparse. Questo dato da solo dimostra l'immensa quantità di danni irreparabili che il Paese subisce.

    Questa situazione ha le sue radici nella cultura politica enormemente degradata dell'élite del Paese, che, negli ultimi decenni, ha negoziato e firmato numerosi accordi e trattati internazionali, senza mai considerare il reale interesse economico del Paese e senza alcuna pianificazione significativa del futuro della nazione".

    "L'Italia — prosegue lo studioso della prestigiosa London School of Economics — non avrebbe potuto affrontare l'ultima ondata di globalizzazione in condizioni peggiori. La leadership del Paese non ha mai riconosciuto che l'apertura indiscriminata di prodotti industriali a basso costo dell'Asia avrebbe distrutto industrie una volta leader in Italia negli stessi settori.

    Ha firmato i trattati sull'Euro promettendo ai partner europei riforme mai attuate, ma impegnandosi in politiche di austerità. Ha firmato il regolamento di Dublino sui confini dell'UE sapendo perfettamente che l'Italia non è neanche lontanamente in grado (come dimostra il continuo afflusso di immigrati clandestini a Lampedusa e gli inevitabili incidenti mortali) di pattugliare e proteggere i suoi confini.

    Di conseguenza, l'Italia si è rinchiusa in una rete di strutture giuridiche che rendono la scomparsa completa della nazione un fatto certo".


    © FOTOLIA/ EYETRONIC
    “Salvabanche”, la lettera UE all'Italia

    Quando si tratta di individuare le responsabilità, Orsi non ha dubbi nel puntare il dito contro la politica: "L'Italia è entrata in un periodo di anomalia costituzionale. Perché i politici di partito hanno portato il Paese ad un quasi collasso nel 2011, un evento che avrebbe avuto gravi conseguenze a livello globale. Il Paese è stato essenzialmente governato da tecnocrati provenienti dall'ufficio dell'ex Presidente Repubblica, i burocrati di diversi ministeri chiave e la Banca d'Italia.

    Il loro compito è quello di garantire la stabilità in Italia nei confronti dell'UE e dei mercati finanziari a qualsiasi costo. Questo è stato finora raggiunto emarginando sia i partiti politici sia il Parlamento a livelli senza precedenti, e con un interventismo onnipresente e costituzionalmente discutibile del Presidente della Repubblica, che ha esteso i suoi poteri ben oltre i confini dell'ordine repubblicano".

    "L'interventismo dell'ex Presidente è stato particolarmente evidente — prosegue il professor Orsi — nella creazione del governo Monti e dei due successivi esecutivi, che sono entrambi espressione diretta del Quirinale. L'illusione ormai diffusa, che molti italiani coltivano, è credere che il Presidente, la Banca d'Italia e la burocrazia sappiano come salvare il Paese.

    Saranno amaramente delusi. L'attuale leadership non ha la capacità, e forse neppure l'intenzione, di salvare il Paese dalla rovina. Sarebbe facile sostenere che solo Monti ha aggravato la già grave recessione.

    Chi lo ha sostituito ha seguito esattamente lo stesso percorso: tutto deve essere sacrificato in nome della stabilità. I tecnocrati condividono le stesse origini culturali dei partiti politici e, in simbiosi con loro, sono riusciti ad elevarsi alle loro posizioni attuali: è quindi inutile pensare che otterranno risultati migliori, dal momento che non sono neppure in grado di avere una visione a lungo termine per il Paese. Sono in realtà i garanti della scomparsa dell'Italia".






  3. #3
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    Predefinito Re: Padania. La pazienza è dei forti.

    Sono le cose che sostengo da sempre, e che riporto da quando scrivo qui sopra.
    Come da sempre sostengo che basterebbe avere i mezzi per raccogliere alla grande.
    Al di là delle chiacchiere e degli interessucci dei movimentini indipendentisti sparsi qua e là.
    Ma ogni giorno che passa...
    Per intanto si sta tenendo comunque accesa la fiammella.

    P.s.: grazie per aver riportato l'articolo.
    Ma che brutta cosa certe immagini!
    Speriamo che entrambe siano presto cose da libri di storia e basta.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  4. #4
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    Predefinito Re: Padania. La pazienza è dei forti.

    probabilmente tutto ciò accadrà, persistendo la
    lotta ad oltranza contro le migliori energie
    imprenditoriali, produttive e tecnologiche, da parte delle
    consorterie politiche e finanziarie,
    del malaffare nostrano e delle ottuse burocrazie della ue.

    la penisola, fino agli anni 90 ha goduto di un periodo
    di grande capacità imprenditoriale, con produzioni
    e delle eccellenze che, sotto i colpi delle direttive
    comunitarie, hanno indebolito prima, e cancellato poi,
    tutto quel patrimonio di esperienze produttive e imprenditoriali,
    accumulati in un secolo di sostanziale sovranità economica.

    è importante capire in che condizioni sociali, economiche e
    politiche, arriverà la crisi annunciata, e quale potranno
    essere le forze capaci di gestire al meglio, questo epocale evento.
    ventunsettembre and Freezer like this.

  5. #5
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    Predefinito Re: Padania. La pazienza è dei forti.

    Parole da lasciare scolpite nella roccia.

    Quanto al quesito finale, le condizioni saranno peggiori del dopoguerra.
    E le uniche forze capaci saranno sempre e solo quelle sane: quelle padane.
    Che saranno liberate, dalla crisi stessa, dalle palle al piede.
    Qui non c'è quasi manco ummare!
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  6. #6
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    Predefinito Re: Padania. La pazienza è dei forti.

    magari fosse vero quello che dice Eridano. sarebbe vero solo se non fosse crollato il muro di Berlino. adesso poi dappertutto sanno fare (a prezzi imbattibili) quello che l'itagliaseddesta sapeva fare quella volta. che poi l'itagliaseddesta abbia impedito alla Padania di investire per modernizzarsi, questo è un altro conto. preoccupante è invece che nessuno metta un baiocco per porre rimedio a questo stato di cose. (non fatemelo dire cosa)

  7. #7
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    Predefinito Re: Padania. La pazienza è dei forti.

    Le capacità dei padani sono sempre state superiori.
    In tutto.
    I cinesi e gli altri copiano, qui si è fatto tutto!
    Mai sottovalutare le nostre capacità!
    Sul fatto che nessuno metta i baiocchi prova a chiederti: se tu li avessi e li volessi mettere, sapresti a chi dare fiducia per ottenere il cambiamento? Vedresti qualcuno credibile sulla piazza?
    Occorrerebbero a NOI i mezzi!
    Lasciandoli in gestione, senza minimamente toccarli, ma offrendo la via.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  8. #8
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    Predefinito Re: Padania. La pazienza è dei forti.

    se avessi i baiocchi richiamerei Wotan.

  9. #9
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    Predefinito Re: Padania. La pazienza è dei forti.

    scusa Eridano. volevo dire Maxad

  10. #10
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    Predefinito Re: Padania. La pazienza è dei forti.

    Benissimo!
    Ma se ne è andato.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

 

 
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