Il partito Syriza e il suo leader, nonché Primo ministro, Alexis Tsipras, l'hanno spuntata: hanno approvato le unioni civili.
Il Parlamento greco ha votato l'estensione alle coppie dello stesso sesso della legge, che dal 2008, disciplina le unioni civili tra le coppie eterosessuali. I voti a favore sono stati 194, mentre i contrari 55. Il ministro della Giustizia Nikos Paraskevopoulos, esponente di Syriza, conferma che il testo non prevede né stepchild adoption né adozioni perché queste saranno oggetto di una successiva riformulazione dell'intero diritto della famiglia (in Grecia è possibile l'adozione per i single).
Hanno votato a favore del provvedimento i deputati di Syriza (sinistra radicale), del PASOK (socialisti), de Il Fiume (liberali) e dell'Unione di Centro. Gli alleati di governo di Tsipras, i nazionalisti di ANEL, invece, hanno votato in larga parte contro, come anche quelli del Partito Comunista Greco. La discussione parlamentare è stata abbastanza calma, a parte qualche frase omofoba di deputati di destra ed in particolare di Alba Dorata, mentre fuori diversi gruppi LGBT ad un sit-in hanno sostenuto la discussione in corso. La Chiesa ortodossa aveva chiesto ai parlamentari di non votare il disegno di legge, come già espresso in precedenza con toni accesi. Il premier Tsipras ha dichiarato: "Con l'introduzione delle unioni civili per le coppie dello stesso sesso si chiude un ciclo di arretratezza e di vergogna per lo Stato greco, di negazione e marginalizzazione di una parte dei nostri concittadini che non hanno avuto finora alcun diritto nella convivenza col proprio partner, il che ha portato la Grecia a condanne da parte della Corte europea dei diritti dell'uomo".
La legge dà alle coppie dello stesso sesso i medesimi diritti di successione dei coniugi eterosessuali e tende anche ad equiparare i diritti di sicurezza sociale fiscale e sul lavoro. Nell'eredità viene tolta la cosiddetta "legittima": il partner di un'unione civile è equiparato al coniuge. Le differenze più grosse col matrimonio sono e rimangono la mancanza della stepchild adoption e all'adozione, la mancata presunzione di paternità per il figlio nato nella coppia unita civilmente, l'impossibilità di avere il doppio cognome, la possibilità di scioglierla in modo più semplice senza ricorrere al divorzio e ad un trattamento fiscale meno favorevole.




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