User Tag List

Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 16
Like Tree4Likes

Discussione: Chi era Jack lo Squartatore?

  1. #1
    Moderatore
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    Messina
    Messaggi
    18,415
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Chi era Jack lo Squartatore?

    JACK LO SQUARTATORE

    La leggenda del serial killer più famoso. Tante ipotesi per un mistero irrisolto.


    Tiziana Ricci

    La vicenda è ambientata nel 1888 a Londra. Un misterioso e anonimo che si firma Jack the Ripper si diverte a infondere terrore nel giro della prostituzione. Si muove nei vicoli stretti di Whitechapel, nello squallore di uno dei quartieri popolari e disagiati dell’East End. Gli unici bersagli del killer sembrano essere le prostitute: ne fa fuori cinque, uccidendole tutte in maniera raccapricciante nel giro di sole dieci settimane, tra il 31 agosto e il 9 novembre dello stesso anno. Non stiamo parlando dell’ennesima storia noir proveniente dalle pagine di un libro e nemmeno di un film horror. Si tratta di realtà cruda e nuda. Mary Ann “Polly” Nichols, Annie Chapman, Elizabeth Stride, Catherine Eddowes e infine Mary Jane Kelly (considerato il delitto più spaventoso a lui attribuito) sono state le “uniche” vittime del killer, tutte brutalmente assassinate nella stessa modalità e circostanza che solo una mente diabolica e malata sarebbe capace di architettare. Quella serie di delitti si interrompe inspiegabilmente nell’autunno del 1888 quando la vicenda era ormai nota in tutto il mondo. L’assassino scompare per sempre, lasciando a tutti un punto interrogativo sul suo nome.


    Il malfamato East End

    L’East End è situato vicino al vecchio porto londinese. Qui si concentrano ancora oggi alcuni dei quartieri più poveri e degradati della Gran Bretagna. E’ il luogo della classe operaia, degli immigrati d’Europa, di persone che chiedono l’elemosina o passano il tempo ad ubriacarsi e di donne che vendono il proprio corpo per qualche spicciolo. Una zona dove è solito trovare anche gente assassinata tra rapine, regolamenti di conti e liti varie. Insomma, un luogo lontano dallo splendore del centro cittadino. All’epoca di Jack lo squartatore, Londra attraversava il periodo della rivoluzione industriale. Le prestazioni delle “donnine notturne” si potevano comprare per 1 o 2 pennies o per un tozzo di pane duro. Erano per lo più mogli scappate alle violenze familiari in cerca di una vita migliore. Ma per alcune di loro non sarà proprio così.


    Lo stile dell'assassino

    Lo spettacolo ogni volta è terrificante. Quasi tutte le vittime vengono ritrovate sgozzate, con squarci al ventre e mutilate degli organi, soprattutto quelli genitali. Su una vittima l’assassino non ha potuto infierire come voleva perché disturbato. La scena è sempre la stessa. Jack e la donna si affrontano, in fondo a un vicolo o a un angolo di Whitechapel. L’atmosfera è quella di una Londra buia e nebbiosa. Le mani del killer stringono la gola della donna che tenta di resistere invano: una volta svenuta, il suo corpo viene disteso a terra. In quell’istante, ecco che l’assassino infierisce sulla vittima con il taglio alla gola e l’inizio del macabro e meticoloso lavoro. Si accanisce sui corpi: li sfregia, li martoria e li sventra. Spesso appaiono sfigurati tanto che risulta difficile risalire alla loro identità. Uno dei medici legali che arriverà sul posto dove è stata trovata cadavere la Kelly dichiarerà che la donna “sembra sia stata sbranata da un branco di leoni affamati”. Alla fine, gli organi esportati vengono portati via dall’artefice come fossero dei trofei conquistati e inviati di proposito alla polizia e ai giornali di Londra assieme a lettere beffarde.


    Teorie sulla sua identità

    Oltre ad essere diventato una leggenda, Jack lo squartatore è passato alla storia come uno dei primi criminali ad essere classificato come “serial killer” ma, a differenza di molti altri, Jack non è mai stato identificato. Sul suo caso si è potuto indagare solo grazie a quei pochi indizi inviati dallo stesso assassino per posta, a qualche generica descrizione di testimoni oculari e a infinite ipotesi. Al punto che Scotland Yard non ha mai chiuso il fascicolo che lo riguardava. All’epoca dei fatti, si presumeva che l’omicida fosse un chirurgo, uno studente di medicina o comunque una persona con conoscenze di anatomia per la precisione e l’abilità con cui incideva e sezionava i corpi. Stando alle testimonianze, questo sconosciuto si riconosceva per una valigetta nera, un cappotto scuro e un cappello alla Sherlock Holmes.


    Jack o Jill the Ripper?

    Dall’Università di Brisbane arriva nel 2006 la curiosa notizia secondo cui l’artefice dei delitti di Whitechapel sarebbe potuta essere una donna. Un team di medici legali guidato da Ian Findlay ha scoperto un nuovo metodo che permette di amplificare per centinaia di volte, e poi analizzare, tracce minime di dna ricavate da vecchi documenti. E’ riuscito così a estrarre una cellula di dna dai francobolli delle lettere inviate più di un secolo fa dall'assassino a Scotland Yard. Con la ricostruzione di un profilo parziale del codice genetico, sembra si sia potuto risalire al sesso del serial killer di Londra. Un fatto che ha dell’incredibile se pensiamo che le tecnologie a disposizione dell'Fbi hanno al momento bisogno di un campione 200 volte superiore. Ciò spiegherebbe perché alcuni testimoni sostenevano di aver visto l’ultima vittima del killer aggirarsi per le strade dell’East End poco ore dopo il suo decesso: l’assassina potrebbe aver indossato i suoi vestiti per non farsi riconoscere. Questi risultati hanno portato a sospettare di una certa Mary Pearcey, ribattezzata Jill the Ripper, 24 anni all’epoca, condannata a morte nel 1890 per aver ucciso e decapitato l’amante del marito e il figlio che era nato dalla loro unione. Del resto, le modalità riscontrate nel duplice omicidio erano molto simili a quelle messe in atto dal serial killer. La sua esecuzione è di poco successiva all’ultimo delitto attribuito a Jack.


    Ipotesi e sospetti

    Dopo i fatti a Whitechapel vengono intensificati i controlli delle forze dell’ordine, addirittura si passa a metodi d’investigazione abbastanza insoliti: si arriva a fotografare ed esaminare la retina di una delle vittime, nella speranza che vi si possa intravedere l’immagine dell’assassino. Tanti gli arrestati, ma il colpevole non si trova. In compenso, si è assistito nel corso degli anni a innumerevoli congetture sul serial killer. Dapprima si era pensato che fosse mancino per il taglio alla gola sulla prima vittima, fatto che in seguito sarà smentito dai criminologi che si sono occupati del caso. In sostanza, vedremo come la lunga serie di indiziati parta da frequentatori dei bassifondi londinesi per finire a membri della famiglia reale, tra ipotesi di complotti internazionali a veri e propri mostri alla Dr Jekyll e Mr Hyde.


    Ipotesi Michael Ostrog

    Alcune piste hanno portato a questo pseudo-medico che di volta in volta definito russo, russo-polacco ed ebreo polacco. All’epoca degli omicidi ha 55 anni. La sua vita è un continuo alternarsi di condanne per furto e truffa e di anni passati in carcere; in seguito verrà dichiarato affetto da mania e poi rinchiuso in manicomio. Un documento dell’epoca lo descrive come un medico folle che odia le donne e che ama portare con sé gli strumenti chirurgici. Altre fonti riportano il fatto che sia stato mandato di proposito dagli Zar di Russia per creare disordine nell’Inghilterra a lei nemica. Si è pensato però che se fosse stato realmente coinvolto negli omicidi di Whitechapel, sarebbe stato di sicuro scoperto visti i suoi precedenti penali.


    Ipotesi George Chapman

    Nasce in Polonia sotto un altro nome. Il padre, carpentiere, riesce a farlo entrare in una scuola di chirurgia, ma nonostante sia uno studente modello, alcune fonti parlano di studi non terminati. Ha 23 anni all’epoca degli omicidi. Gli vengono attribuiti diversi omicidi di prostitute per avvelenamento e strangolamento. Al momento dei fatti, lavora e risiede vicino al luoghi dei delitti. A Londra si fa chiamare George Chapman per liberarsi dalle sue precedenti storie d'amore. Ma la sua identità viene ben presto scoperta e sarà impiccato nello stesso periodo. Si esclude che sia lui Jack lo squartatore per la sua giovane età e per il suo diverso modo di uccidere. Infatti, Chapman picchiava le donne e poi le avvelenava con l’antimonio, mentre le prostitute di Whitechapel non subivano percosse prima di essere uccise.


    Ipotesi Joseph Barnett

    Trent’anni anni all’epoca degli omicidi. Cresce vicino al centro di Whitechapel dove fa il pescivendolo, lavoro ereditato dalla famiglia. Nel 1887 incontra Mary Jane Kelly della quale si innamora; all'epoca dei delitti vive nel palazzo in cui lei viene ritrovata senza vita. Sembra che qualche giorno prima del delitto i due avessero litigato perché Barnett non voleva più che Mary Kelly si prostituisse. C’è da dire anche che Mary Kelly non corrispondeva alla tipologia di vittime di Jack: era l’unica donna giovane tra le prostitute uccise, tutte di mezza età. Il suo omicidio è stato il solo a essere avvenuto all’interno di un palazzo. La stanza dove viene ritrovato il suo cadavere era chiusa a chiave e, a parte lei, avrebbe potuto accedervi solo Barnett.


    Ipotesi Francis Tumblety

    All’epoca degli omicidi aveva 55 anni. Scavando nel suo passato, conoscenti e vicini lo descrivono come un ragazzino maleducato e ignorante. La sua vita è fatta di continui spostamenti dapprima a Rochester, New York dove comincia a vendere giornaletti pornografici, poi a Detroit per cercare fortuna e a Montreal, dove si fa conoscere come medico. Qui verrà arrestato per aver tentato di far abortire una prostituta del posto, ma rilasciato dopo qualche giorno senza nemmeno aver avviato un processo. Di nuovo nei guai, sarà costretto ad allontanarsi dalla città quando muore un suo paziente che sta assumendo i farmaci da lui prescritti. Arriva a Boston dove prende l’abitudine di indossare un’uniforme militare, motivo per il quale sarà in seguito arrestato e considerato paranoico (era convinto che i suoi colleghi medici fossero invidiosi di lui). Si fa anche passare per amico del presidente Lincoln e sospettato di essere implicato nel suo assassinio. Il suo nome spunta di nuovo quando il giornalista inglese Stewart Evans richiama all’attenzione una lettera ritrovata nel 1913 dal capo ispettore John Littlechild e nella quale è menzionato proprio Tumblety. Si viene a sapere che nel 1888 era in affitto in una casa dell’East End dove era solito frequentare gli ambienti omosessuali; aveva anche partecipato a corsi di medicina. A quanto pare, nutriva un odio profondo nei confronti delle donne, in special modo verso le prostitute di cui amava collezionare uteri. Questo suo disprezzo era nato quando scoprì che sua moglie, di cui era follemente innamorato, aveva un passato da prostituta. La cosa strana è che dopo essere fuggito dall'Inghilterra, non furono commessi altri delitti di questa specie. In più, nelle lettere Jack the Ripper scrive una risata ha ha: all'epoca era normale sintassi americana, ma in Gran Bretagna era considerato un errore d’ortografia. E Tumblety era originario degli Usa. Scotland Yard è però giunta alla conclusione che l’uomo non è collegato ai cinque delitti.



    Ipotesi Conder

    Il criminologo Keith Andrews e lo scrittore di romanzi noir Tom Slemen sospettarono del colonnello e allora noto archeologo Claude Regnier Conder, abituale frequentatore dell’aristocrazia, il quale avrebbe ucciso tutte le prostitute che erano a conoscenza della sua storia adultera con Mary Kelly. L’uomo risultava sposato con la figlia di un generale da cui aveva avuto due bambini. Sembra però che venisse ricattato da Annie Chapman e, per paura che la relazione segreta venisse a galla, la “corrompeva” con oggetti antichi che recuperava durante le sue spedizioni in Medio Oriente. Nel 1888 Charles Warren, che aveva guidato Conder nelle sue imprese, diventa capo della polizia di Londra. Sarà lui che provvederà a far ripulire la scritta lasciata dall’assassino dopo l'omicidio di Katherine Eddowes. Si legge: Gli ebrei non sono uomini da farsi accusare per niente. Dalla frase era emerso che Jack poteva essere un ebreo in cerca di vendetta. La scritta non verrà mai fotografata, ma solo riscritta. Stando alle ipotesi di Andrews e Slemen, l'ordine di cancellarla sarebbe stato dato per evitare che dalla calligrafia si fosse potuto risalire a Conder. I due avrebbero scoperto anche degli strani segni presenti sul volto della quarta vittima, che somiglierebbero alle lettere dell'alfabeto moabita (il popolo che abitava sulla riva sinistra del Giordano fino all'arrivo degli ebrei). Secondo i due, i simboli comporrebbero un messaggio in codice rivolto a Warren, l’unico che conoscesse questo suo segreto.


    Scoperta di un diario segreto

    Nel 1992 un inglese rivela a tutto il mondo di aver ritrovato in una cantina un diario: si raccontava che erano le memorie di Jack lo squartatore. Le pagine riportano le vicende di un commerciante inglese, un certo James Maybrick, che durante i suoi viaggi si divertiva a uccidere e sezionare le prostitute. Pare anche che alcune foto assomigliassero all’identikit dell’assassino. Nonostante le descrizioni realistiche dei delitti, le indagini hanno però escluso che si potesse trattare proprio delle memorie di Jack.


    Sickert: caso aperto o chiuso?

    C’è addirittura chi ha speso un’ingente somma di denaro per indagare sul serial killer di Londra. E’ il caso della celebre scrittrice americana di gialli Patricia Cornwell che nel suo libro Portrait of a killer: Jack the Ripper. Case closed (2002) identifica Jack lo squartatore con Walter Richard Sickert (1860-1942), uno dei più noti pittori britannici della fine del XIX secolo. Un’ipotesi non del tutto nuova, dato che già negli anni Settanta era nella lunga lista dei sospettati. La scrittrice lo dimostra, e anche con estrema certezza, dietro un accurato lavoro di ricerca di oltre un anno, spendendo 6 milioni di dollari per acquistare 31, forse 32, dipinti del pittore, tutti i documenti scientifici e alcune lettere del killer (poi donate all'Università di Harvard). Ecco come sarebbe giunta a questa conclusione. Alcune sequenze di dna mitocondriale dei due “imputati” sembrerebbero provenire dalla stessa persona; Sickert e l’assassino avrebbero anche adoperato un tipo di carta con lo stesso marchio. Ma la tesi della scrittrice si baserebbe soprattutto su due quadri realizzati tra il 1908 e il 1909: uno di questi, intitolato Camden Town murder, raffigurerebbe una donna nuda sdraiata nella stessa posizione di una delle vittime di Jack. Nel secondo dipinto, le ferite sul volto di una donna le paragona alle stesse di un’altra sua vittima. Sembra che il pittore possedesse anche tre studi segreti nella zona incriminata. Una tesi non proprio azzardata se pensiamo alla rapidità e alla facilità con cui il killer si volatilizzava nell’oscurità. Ma c’è dell’altro. La teoria della Cornwell si avvicina alla pista esoterica: pare, infatti, che Sickert sia stato involontariamente legato ai cinque omicidi come complice di una cospirazione massonica atta a proteggere il duca di Clarence. La sua scoperta non è però stata accolta con entusiasmo: nel cercare delle prove nascoste, una delle tele del pittore è stata distrutta, attirandosi in tal modo le critiche di inglesi e appassionati d’arte.


    Teoria sul duca di Clarence

    Da piccolo, Eddie era conosciuto come un bambino poco attento e indifferente verso ogni cosa, tanto che si vociferava fosse leggermente ritardato. Era parzialmente sordo, problema ereditato dalla famiglia materna. Abituale frequentatore di prostitute, a 17 anni contrae la sifilide (che lo ucciderà a soli 24 anni). Più di un testimone dichiarò, in effetti, di averlo visto aggirarsi intorno al luogo del delitto. Solo nel 1962 prende piede l’idea che possa essere veramente l’assassino. Secondo l’ipotesi del Dr. Thomas Stowell, la Famiglia Reale era a conoscenza della sua colpevolezza e lo avrebbe rinchiuso in un ospedale psichiatrico. Tuttavia, si era scoperto che il duca non era a Londra nei giorni in cui avvennero alcuni omicidi. Esiste poi un particolare che farebbe cadere l’ipotesi di Stowell: la malattia contratta lo avrebbe indebolito, con il passare del tempo, e in quelle condizioni era improbabile uccidere con la stessa violenza tipica di Jack lo Squartatore.


    Teoria su Druitt

    Aveva 31 anni all’epoca degli omicidi. Parecchi lo hanno indicato come il principale sospettato. Era un avvocato, nipote di affermati chirurghi (ma non aveva conoscenze mediche, stando alle constatazioni). Pare sia morto sucida: il 31 dicembre 1888 il suo corpo viene trovato nel Tamigi. Nelle tasche dei vestiti vengono trovate quattro grosse pietre. Il fratello affermerà che Druitt era stato licenziato dalla scuola dove insegnava apparentemente senza motivo, anche se le chiacchiere dell'epoca attribuivano il motivo alle sue tendenze omosessuali che lo portavano a molestare gli studenti. Nella sua abitazione viene ritrovata anche una lettera d'addio indirizzata al fratello in cui Druitt diceva: Da venerdì sentivo che sarei diventato pazzo come mamma, e che per me la cosa migliore era morire. Del resto, le malattie mentali e la tendenza al suicidio era cosa comune in casa Druitt. Si sospettò di lui perché la sua morte era avvenuta in coincidenza con l'ultimo delitto. Druitt non aveva però l’aspetto descritto dai testimoni. Inoltre risultò che abitava piuttosto lontano da Whitechapel e conosceva pochissimo quella zona.


    Teoria del complotto reale

    Questa ipotesi inizia a prendere piede negli anni Settanta quando la Bbc decide di fare delle ricerche per produrre un programma televisivo sugli omicidi di Jack lo squartatore. Un investigatore di Scotland Yard suggerisce alla società radiotelevisiva inglese di parlare con Joseph Sickert, figlio del pittore Walter. Sembra che suo padre fosse a conoscenza della verità sui delitti di Whitechapel e di una relazione segreta tra un certo Eddie e una ragazza cattolica di nome Annie Elizabeth Crook. Eddie non è altri che il Duca di Clarence, nipote della Regina Vittoria. Quando si seppe che la donna era rimasta incinta, la Regina fa di tutto per separarli. Qui entra in gioco Sir Willam Gull, medico personale della Regina, che attraverso degli esperimenti su Annie riesce a farle perdere la memoria e diventare epilettica. Il problema però non era del tutto risolto. Mary Kelly sapeva ogni cosa sulla vicenda e cominciò a raccontarla alle sue amiche, tanto che alcune di loro le fanno pressioni per ricattare il governo. Queste amiche sarebbero Polly Nichols, Elizabeth Stride e Annie Chapman. L’incombente minaccia per la Casa Reale portò le persone vicine alla Regina a creare la fantomatica figura di Jack the Ripper. Gull sarebbe stato incaricato di eliminare le uniche testimoni dell’accaduto e coprire così l’eventuale scandalo che ne sarebbe derivato. Catherine Eddowes risulterebbe l’unica vittima uccisa per sbaglio: spesso infatti si faceva passare per Mary Kelly. Per allontanare i sospetti, sarebbe stato scelto un capro espiatorio: il Druitt trovato morto nel Tamigi. Nel 1978 Joseph Sickert confessò (forse indotto) alla tv inglese di essersi inventato tutto.


    Immagine dal sito http://www.bbc.co.uk/


    Pista esoterica

    Lo scrittore e giornalista inglese Daniel Parson ha pubblicato nel 1964 una serie di prove che testimonierebbero come Druitt facesse parte di una setta satanica chiamata “Gli Apostoli” e che il suo non fu un suicidio, ma un assassinio voluto dai membri della setta per non essere scoperti. Dopo i fatti, Druitt avrebbe dovuto presentarsi a Scotland Yard per essere interrogato, ma qualcuno gli chiuderà per sempre la bocca. Infatti, il giorno prima verrà trovato cadavere. Giorgio Galli nel suo libro scrive che il corpo di Druitt era stato ripescato a pochi metri da Osiers, un’abitazione privata che veniva utilizzata per le riunioni di questa setta della quale erano seguaci molti aristocratici, tra cui proprio William Gull e l’erede al trono d’Inghilterra, il duca di Clarence. La stessa tesi del complotto reale è stata proposta nel film La vera storia di Jack lo squartatore (2001) con Johnny Depp.


    Somiglianze con il Mostro di Firenze

    Ancora oggi, si tratta di due casi avvolti nel più assoluto mistero. La cosa inquietante è pensare però che i due famosi serial killer facciano parte di una stessa realtà. Sembrerebbe, infatti, che dietro a queste morti, in apparenza inspiegabili, si nasconda proprio una setta satanica che avrebbe commissionato gli omicidi. Nel libro Compagni di sangue (Le Lettere, Firenze 1998) di Giuttari e Lucarelli si parla di una “schola” dei misteri che si tramanda nei secoli, da seguace a seguace, che collegherebbe Jack lo squartatore al Mostro di Firenze. Li accomuna l’aver agito nella stessa maniera: nessuna donna è stata violentata, quasi tutti i corpi sono stati massacrati con ferite da taglio e con orribili mutilazioni (anche nel caso del mostro di Firenze, alcuni organi delle vittime erano stati spediti al sostituto procuratore). In entrambi i casi, si era parlato di mutilazioni “rituali”. In particolare, nel Mostro di Firenze si è accertato che si è trattato di delitti esoterici (16 vittime, che erano coppie di fidanzati) per via di alcune foto, che ritraggono tre cerchi simbolici a pochi metri di distanza dal luogo in cui le vittime furono trovate. I due casi avrebbero in comune anche la sparizione misteriosa di alcuni documenti. Tornando a Jack, nel 1887 nasce a Londra l’Hermetic Order of the Golden Dawn comandato dal mago Samuel Liddel Mathers. Questa setta risulta essere una delle più importanti della storia perché da essa si diramano parecchie fazioni esoteriche in tutto il mondo. Proprio a un anno dalla nascita della “Golden Dawn”, hanno cominciato a registrarsi a Londra diversi crimini strani attribuiti a rituali segreti dell’Ordine, che si riconoscevano proprio per questo tipo di mutilazioni. Come nel caso del mostro di Firenze (nella quale esisterebbe un coinvolgimento di personaggi potenti e insospettabili), sembra che anche in quello di Jack sia accaduto lo stesso.


    La leggenda continua

    Jack lo squartatore è stato protagonista di tantissime rivisitazioni in romanzi, al teatro e al cinema. Il vero Jack the ripper in una sua lettera scrisse: ''Un giorno gli uomini si guarderanno indietro e diranno che io ho dato origine al ventesimo secolo''.

    http://www.ilcassetto.it/notizia.php?tid=497
    Ultima modifica di Tomás de Torquemada; 14-10-16 alle 14:35
    "Tante aurore devono ancora splendere" (Ṛgveda)

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    Lombard [--+--] Mod
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    Soul Padania
    Messaggi
    1,402
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Riferimento: Chi era Jack lo Squartatore?

    Tomàs, fammi sapere se è stato recuperato altro materiale da POL.net o se si rende necessario affrontare daccapo in modo analitico gli argomenti di cui al post introduttivo; in ogni caso, e a differenza di qualche anno fa, attualmente possiamo contare su quella miniera di informazioni in movimento che è youtube (e non parlo solo di 'ripper walk').

    Ultima modifica di Tomás de Torquemada; 24-03-10 alle 23:08
    STOP IMMIGRATION - START REPATRIATION
    - Standing Up For Great Lombardy -

  3. #3
    Lombard [--+--] Mod
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    Soul Padania
    Messaggi
    1,402
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Post Riferimento: Chi era Jack lo Squartatore?

    1.- Buck's row - Mary Ann Nichols - 31 agosto 1888



    Ultima modifica di Tomás de Torquemada; 14-10-16 alle 14:51
    STOP IMMIGRATION - START REPATRIATION
    - Standing Up For Great Lombardy -

  4. #4
    Lombard [--+--] Mod
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    Soul Padania
    Messaggi
    1,402
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Exclamation Riferimento: Chi era Jack lo Squartatore?

    2.- 29, Hanbury St. - Annie Chapman - 8 sept. 1888



    Il cortile interno dove venne ritrovato il cadavere



    Ultima modifica di Tomás de Torquemada; 14-10-16 alle 14:55
    STOP IMMIGRATION - START REPATRIATION
    - Standing Up For Great Lombardy -

  5. #5
    Moderatore
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    Messina
    Messaggi
    18,415
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Riferimento: Chi era Jack lo Squartatore?

    Jack lo Squartatore e il Mostro di Firenze: inquietanti analogie


    Giuseppe Cosco

    Di tutti i crimini seriali, quelli attribuiti a “Jack lo Squartatore”, sono tra i più efferati. Le povere vittime, tutte prostitute, furono: Mary Ann Nichols uccisa il 31 agosto 1888 a Bucks Row, le fu tagliata la gola e fu mutilata all’addome; l’8 settembre fu la volta di Annie Chapman, trucidata ad Hanbury Street, l’assassino le tagliò la gola e le mutilò orribilmente il ventre e gli organi sessuali; il 30 settembre toccò ad Elizabeth Stride, a Berner Street, fu trovata con la gola squarciata; lo stesso giorno fu trucidata Catherine Eddowes, a Mitre Square: gola recisa e mutilazioni orribili al viso e al basso ventre; Mary Jane Kelly, fu seviziata il 9 novembre, a Miller’s Court, gola recisa e tutto il corpo mutilato nella maniera più atroce tanto che fu definito il delitto più spaventoso di Jack lo Squartatore e ricordato come “l’Orrore di Miller’s Court”. Cinque povere vittime in sole dieci settimane da incubo in quel lontano 1888.

    Nessuna di queste donne fu violentata, tutti i corpi presentavano orrende mutilazioni e si parlò anche allora di mutilazioni “rituali”, come nel caso dei terribili delitti di Firenze (commessi, questi ultimi, in fase di luna nuova, con l’escissione del pube di alcune delle giovani donne. Ben cinque coppie su sette sono, poi, state barbaramente assassinate il sesto giorno della settimana, cioè di sabato, giorno, particolarmente, importante nella magia nera e in quella satanica, ma gli elementi rituali sono tanti altri ancora). Jack lo Squartatore, dopo l’ultima vittima, sembrò volatilizzarsi nel nulla, di lui Scotland Yard conserva ancora un fascicolo aperto: non si è mai riusciti ad identificarlo e anche sul “mostro” (o i “mostri”) di Firenze regna ancora il più assoluto mistero.

    Le vittime fiorentine furono 14. Furono delitti esoterici, questo ormai è incontestabile. Lo ha detto il capo della squadra mobile, Michele Giuttari, sottolineando che <<abbiamo le prove documentali>>. Si tratta di alcune foto che ritraggono tre cerchi simbolici, a pochi metri dal luogo dove le ultime vittime, i due turisti francesi, si erano accampati. Secondo gli esperti di essoterismo, i cerchi rappresentano un rituale. Gli omicidi sono avvenuti, quasi sempre, di sabato. Curiosità. Lo stesso Pacciani sarà trovato morto, pure, di sabato, intorno alla mezzanotte (21/22 febbraio 1998). Le vittime, uccise sempre con una Beretta calibro 22, furono: Stefania Pettini e Pasquale Gentilcore (14 settembre 1974), il corpo della ragazza fu orribilmente deturpato, le furono inflitte ben novantasei ferite da taglio nel torace e nella zona pubica e le fu infilato un tralcio di vite nella vagina; Carmela De Nuccio e Giovanni Foggi (6 giugno 1981), alla disgraziata giovane fu reciso e prelevato il pube.

    Susanna Cambi e Stefano Baldi (22 ottobre 1981), sono stati assassinati di giovedì, alla donna fu asportato totalmente il pube con tre tagli netti; Antonella Migliorini e Paolo Mainardi (19 giugno 1982), a differenza della altre volte sul corpo della donna non furono compiuti scempi; Jens Uwe Rush e Friedrich Meyer (9 settembre 1983), due ragazzi tedeschi in vacanza, forse fu un errore del “Mostro”; Pia Rontini e Claudio Stefanacci (29 luglio 1984), alla poveretta viene asportato il pube e la mammella sinistra. L’ultimo omicidio è quello di Nadine Mauriot e J. Michel Kraveichvili (8 settembre 1985), anche stavolta si ripete il macabro rituale, alla donna viene asportato pube e seno sinistro.

    Oltre a questi omicidi vennero compiuti, in quel periodo, tanti altri omicidi misteriosi; su “Il Giornale” del 19 Marzo 2001, in un articolo a firma B. Gualazzini, si legge, tra l’altro: <<…va detto che la scia di morti ammazzati lasciati dietro di sé dal mostro, secondo molti di coloro che si sono interessati, a vario titolo, di questo incubo, tuttora senza colpevoli convincenti, conterebbe tra i fidanzati uccisi, le loro amiche e altri che ne sapevano troppo, omosessuali, lenoni e prostitute almeno 35 vittime…>>.

    Sull’identità di Jack si fecero, analogamente ai fatti di Firenze, una ridda di ipotesi ma non si giunse a nulla di concreto. Tutto fu reso più difficile e complicato per la misteriosa sparizione di documenti e reperti. Tra le tante congetture, la più inquietante è quella che ipotizza che “Jack lo Squartatore” facesse parte di una sètta satanica ed i suoi, in realtà, erano paurosi rituali di morte decisi dalla congrega, che esigevano sacrifici umani. Analogamente la pista che percorrono ora gli investigatori delle sfortunate coppie fiorentine punta su una pericolosissima sètta che avrebbe commissionato gli omicidi. Se il nome della feroce sètta è, come sostiene taluno: "La rosa rossa", si può pensare che la misteriosa confraternita potrebbe avere parentele strettissime con “L’Ordine della Roseae Rubeae et Aureae Crucis”. Vediamo meglio di che si tratta e quali sarebbero le analogie tra i delitti di Jack e quelli di Firenze.

    Nel panorama dei movimenti magici, alcune organizzazioni, di origine inglese, con importanti filiazioni italiane, che hanno rilevante spicco e profonda conoscenza di certe ritualità, in relazione all’utilizzo tenebroso della magia sessuale, si collegano agli insegnamenti segreti del mago inglese Aleister Crowley (1875-1947). Egli fu iniziato all’Ordine della società esoterica “Hermetic Order of the Golden Down”, presieduta dal mago Samuel Liddel Mathers sposato con la sorella del filosofo Henri Bergson, Moira. Nel tempo furono fondate altre società, collegate, in qualche modo, alla “Golden Dawn” che, a sua volta, si divideva in tre Ordini. Il primo ordine, o della Golden Dawn in Outer, comprendeva i primi cinque gradi inferiori. Il secondo Ordine fu fondato nel 1891, quando un adepto, “frater Lux e Tenebris”, passò a Mathers i rituali necessari per stabilire un Ordine Interno, un Secondo Ordine: l’Ordine della Rosa Rossa e della Croce d’Oro (Roseae Rubeae et Aureae Crucis).

    Sulla base delle rivelazioni fornite, fu stabilita anche una “Cripta degli Adepti”, che divenne l’organismo guida dei Templi della Golden Dawn. Il terzo ed ultimo Ordine era riservato ai Capi Segreti. Il nome “Rosa Rossa+Croce d’Oro” richiama immediatamente al simbolismo esoterico massone. La sètta dei Rosa+Croce, fondata nel XII secolo da Raimondo IV, conte di Tolosa, uno dei capi della prima crociata fu, in un certo senso, d’ispirazione, nel XVIII secolo, alla Massoneria. A proposito della “Golden Dawn” è interessante sapere che si verificarono eventi strani e inquietanti, dopo un anno dalla sua fondazione; si registrarono a Londra, infatti, parecchi crimini sessuali, da taluni addebitati a segreti rituali dell’Ordine, relativi ad un particolare tipo di alchimia sessuale.

    Vittorio Fincati nel suo saggio (2° ediz. Aggiornata) “I mostri di Firenze e l’alchimia” (Carpe Librum, Nove (VI) 2001), scrive che: <<…interpretazioni devianti dell’alchimia – quella stessa che secondo Renè Guénon sarebbe degenerata a partire da Basilio Valentino e Paracelso – sono ben evidenti nelle opere manoscritte e a stampa di un gran numero di scritti di derivazione paracelsiana, in cui primeggiano quelli che parlano della confezione di elixir di lunga vita o nel famoso Testamentum Fraternitatis Rosae et Aureae Crucis, nel quale si afferma, senza possibilità di interpretazione allegorica, di impossessarsi di parti di cadaveri, umani e/o animali e di aggiungervi sangue umano e/o animale al fine di ottenere delle realizzazioni di ordine magico-stregonico…>>. Ottenere potere, forza, salute, e chissà cos’altro ancora.

    Ritualità estreme. Il medico e mago, Franz Hartmann, scriveva che i corpi di quelli, morti violentemente, uccisi, <<...hanno grandi poteri occulti. Essi non contengono vita, bensì il balsamo della vita, ed è anche una fortuna che questo fatto non sia pubblicamente conosciuto, perché se persone mal disposte conoscessero queste cose e l’uso che se ne può fare, potrebbero servirsene per stregonerie e scopi malvagi, e infliggere agli altri molte sofferenze...>> (Franz Hartmann, Il mondo magico di Paracelso, Mediterranee, Roma 1982). Theophrastus Paracelsus (1493-1541), il mago del Cinquecento, era anch’esso convinto che ad una persona morta d’improvviso e violentemente, può essere captato, da un esperto occultista, il suo corpo astrale e questi se ne può servire per gli scopi più diversi ed orribili. La dottrina esoterica orientale insegna la medesima cosa.

    Dopo i delitti, i poveri corpi delle donne, sia nel caso di Jack lo Squartatore, sia in quello del Mostro di Firenze, sono stati mutilati. A. Corbin in “La violenza sessuale nella storia” (Laterza, Bari 1992) racconta che le vittime dello “Squartatore”dopo essere state uccise subirono: <<mutilazioni sessuali, effettuate da mani che apparivano esperte, abbastanza al corrente dell’anatomia femminile. (…) l’assassino, come rilevò il dott. Halsted dell’ospedale di Londra, aveva prelevato certi organi del corpo che nella buona società di solito non si nominano…>>. Dovette presentarsi agli investigatori uno spettacolo atroce. Corbin, nell’opera citata, è molto esplicito: <<…Winne Baxter rivelò che l’assassino aveva prelevato l’utero dal corpo della vittima… e che con queste mutilazioni aveva dato prove di sicure conoscenze anatomiche>>. <<In numerosi casi, tagliò le parti genitali interne ed esterne, portandole con sé…>> (Krafft-Ebing, Psychopathia sexualis, Payot, Paris 1931).

    Analogamente, nei delitti di Firenze, a quattro delle sei donne uccise fu escisso il pube con tagli netti e precisi, quasi da professionista e le ultime due furono anche mutilate del seno sinistro. Sinistri feticci sessuali da usare in orripilanti rituali satanici o di magia nera. Da questi abissi di tenebra emergono, infatti, indizi inquietanti che farebbero, appunto, supporre che il <<secondo livello>>, ipotizzato da Giuttari e Lucarelli nel libro “Compagni di sangue” (Le Lettere, Firenze 1998), potrebbe essere costituito da una “schola” dei misteri, con una sua origine che si perde nei secoli e arriva fino ai RosaCroce, celata dietro ai delitti di Firenze e a quelli attribuiti a Jack lo Squartatore, che si tramanda nei secoli, da adepto ad adepto, terrificanti rituali.

    C’è dell’altro che accomuna il Mostro di Firenze allo squartatore. A Nadine Mauriot, la donna della coppia assassinata l’8 settembre 1985, anche in questo caso, viene escisso il pube e il seno sinistro. Il giorno verrà spedito un lembo del seno della poveretta al sostituto procuratore Silvia Della Monica. Anche Jack sfidò gli inquirenti, oltre che lasciando indizi sulla sua identità, egli indirizzò a giornali e commissariati i macabri souvenir delle sue imprese. Più volte gli ispettori, che indagavano su The Ripper, ricevettero plichi postali contenenti raccapriccianti resti umani.

    A favore della tesi esoterica, dei delitti commessi dallo “Squartatore”, Giorgio Galli nel suo “Hitler e il nazismo magico” (Rizzoli, Milano 1997), scrive che Jack compare, contemporaneamente, alla nascita, nel 1887, dell’Ordine esoterico della “Golden Dawn”. In effetti, dopo circa un anno dalla fondazione dell’Ordine esoterico, si verificarono, a Londra, diversi spaventosi omicidi. Un collegamento tra alcuni particolari delitti e il satanismo era stato già suggerito dal giornalista Maury Terry che aveva scritto, in relazione a certi serial killer, che i loro crimini solo apparentemente sembrano incomprensibili, ma acquistavano significato se studiati in relazione a certi rituali satanici.

    Jack lo Squartatore sarebbe stato in realtà l’avvocato Montague John Druitt, che morì, si disse, suicida. Nel 1964 lo scrittore Daniel Parson pubblicò una serie di prove, che attesterebbe che Druitt era adepto di una sètta satanica “Gli Apostoli” e che il suo non fu suicidio, ma un assassinio deciso dai membri della confraternita, per eliminare il pericoloso adepto, che avrebbe potuto portare a loro. Se si appurasse, dall’esito della perizia ancora non depositata, che, anche, Pacciani è stato assassinato per chiudergli per sempre la bocca, questa sarebbe un’altra inquietante analogia tra i due casi. Giorgio Galli, nel suo libro citato, in relazione a Montague John Druitt, scrive ancora: <<Il suo corpo con le tasche piene di pietre era stato ripescato nel fiume a pochi metri da Osiers, una dimora privata di Cheswick che veniva utilizzata per le riunioni di un club detto degli Apostoli, una società dai fini oscuri alla quale Druitt apparteneva e della quale erano membri molti aristocratici e anche un possibile erede al trono d’Inghilterra, Albert Victor (Eddy) duca di Clarence, nipote della regina Vittoria, a sua volta sospettato di essere the Ripper>>.

    Galli osserva inoltre che <<L’accostamento delle date (il duca di Clarence si ammalò nel corso del 1890 e morì nel 1891 o secondo altri nel 1892) permette un’ipotesi: vi è una tradizione di magia sessuale e di magia nera, che provoca discussioni e divisioni nei circoli occultistici, che si rinverdisce con l’incontro tra Eliphas Levi e Bulwer Lytton, che in parte è presente nella fondazione della ‘Golden Dawn’ (1887), che può essere connessa con gli assassinii, verosimilmente, rituali del 1888, come tali presentati in una storia ritenuta fantastica negli anni Quaranta, ai quali segue una sorta di epurazione nelle società occultistiche. Queste vicende coinvolgono settori dell’aristocrazia inglese…>>. Analogamente, nei delitti di Firenze, si parla di personaggi molto potenti e insospettabili, che commissionarono i delitti e che avrebbero goduto di incredibili protezioni.

    http://cosco-giuseppe.tripod.com/eso...quartatore.htm
    Ultima modifica di Tomás de Torquemada; 14-10-16 alle 14:58
    "Tante aurore devono ancora splendere" (Ṛgveda)

  6. #6
    Moderatore
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    Messina
    Messaggi
    18,415
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Riferimento: Chi era Jack lo Squartatore?

    Lettera inviata da Jack lo Squartatore nel settembre 1888


    25 Sept.1888.

    Dear Boss,

    I keep on hearing the police have caught me but they wont fix me just yet. I have laughed when they have look so clever and talked about being on the right track. That joke about Leather apron gave me real fits. I am down on whores and I shant quit ripping them till I get buckled. Grand work the last job was. I gave the lady no time to squeal. How can they catch me now. I love my work and want to start again. you will soon hear of me with my funny little games. I saved some of the proper Red stuff in a ginger beer bottle over the last job to write with but it went thick like glue and I cant use it. Red ink is fit enough I hope ha.ha. The next job I do I shall clip the lady s ears off and send to the police officers just for jolly wouldnt you. Keep this letter back till I do a bit more work then give it out straight. My knife's so nice and sharp I want to get to work right away if I get a chance. Good luck.

    Yours truly
    Jack the Ripper

    Don't mind me giving the trade name


    This letter, the first claiming to have been written by 'Jack the Ripper', was sent to the Central News Agency on 25th September 1888. It was addressed 'Dear Boss' and was written in red ink. The letter was forwarded to Scotland Yard.

    A few days later, a postcard arrived at the Central News Agency smeared with blood. It appeared to be in the same handwriting as the letter and referred to a double murder that had happened the night before. At the time, the police thought the two items might be genuine.

    They published posters with copies of the letter at police stations. This was an attempt to raise public awareness about the danger posed by the serial killer. However, the result was a flood of letters from other writers, all claiming to be Jack the Ripper.

    The third image here shows a postcard that was sent directly to Scotland Yard on 7th October. It contains drawings of items that could be used to commit murder, including a gun, a bottle of poison and a dagger. It is signed 'Jack the Ripper', but was clearly a hoax.

    These hoax letters are now stored at the National Archives. Most are addressed from London, some are from other parts of Britain, and there are even letters from America and France.

    One letter (not held in the archives) is thought to be genuine. It was sent on 16th October to George Lusk, who was head of the Mile End Vigilante Committee. It came with a piece of human kidney, which the author claimed had been taken from Kate Eddowes, one of the victims. He signed his letter 'From Hell'.

    The Jack the Ripper killings remain a great unsolved mystery. Little is known except that between the months of August and November 1888, six prostitutes were found horribly murdered within a one-mile square area of London's East End. The frequency of the attacks caused terror in the district. It exposed the powerlessness of the police force. In the days before forensic science, there were few clues for the police to chase up. Several men were arrested, but all were released without charge. The killer was never caught.

    (segue)

    http://www.nationalarchives.gov.uk/m...=39&sequence=1
    Ultima modifica di Tomás de Torquemada; 14-10-16 alle 14:59
    "Tante aurore devono ancora splendere" (Ṛgveda)

  7. #7
    Moderatore
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    Messina
    Messaggi
    18,415
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Riferimento: Chi era Jack lo Squartatore?

    Cartolina postale inviata da Jack lo Squartatore nel settembre 1888


    POST CARD
    THE ADDRESS ONLY TO BE WRITTEN ON THIS SIDE

    Central News Office
    London City
    E.C.

    I was not codding dear old Boss when I gave you the tip. You'll hear about saucy Jacky's work tomorrow. Double event this time. Number one squealed a bit. Couldn't finish straight off. Had not time to get ears for police. Thanks for keeping back last letter till I got to work again.-
    Jack the Ripper


    (segue)

    http://www.nationalarchives.gov.uk/m...=39&sequence=2
    Ultima modifica di Tomás de Torquemada; 14-10-16 alle 15:00
    "Tante aurore devono ancora splendere" (Ṛgveda)

  8. #8
    Sognatrice
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Piacenza
    Messaggi
    11,053
    Mentioned
    16 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Jack lo Squartatore? «Un'invenzione»

    Lo storico Cook: «I giornalisti gli attribuirono una serie di omicidi slegati tra loro per vendere più copie»



    LONDRA - Jack lo Squartatore? Un’invenzione dei giornalisti che hanno unito una serie di omicidi, in realtà slegati fra loro, pur di vendere copie. A dirlo è Andrew Cook, uno storico inglese che ha passato l’ultimo anno ad indagare sul noto criminale, mettendo poi nero su bianco le sue convinzioni nel libro Jack The Ripper. Case Closed. Secondo Cook, le cinque prostitute (Mary Nichols, Annie Chapman, Elizabeth Stride, Catherine Eddowes e Mary Kelly) brutalmente assassinate fra il 31 agosto del 1888 e il 9 novembre dello stesso anno non sarebbero state uccise da Jack lo Squartatore, ma da uomini differenti e tantomeno lo sarebbero state anche le altre sei donne ammazzate a Whitechapel e di cui si sarebbe poi data colpa allo Squartatore.

    LO STUDIO DELLE TESTIMONIANZE - Lo storico sarebbe arrivato a questa conclusione dopo aver letto una serie di testimonianze, quasi del tutto ignorate dall’opinione pubblica che, invece, preferì dare vita alla leggenda del sanguinario killer che si aggirava per le strade dell’East End, scatenando così una vera e propria psicosi. Fra i racconti che più hanno colpito Cook, quello fatto nel 1910 all’East London Observer da Percy Clark, il chirurgo che a quei tempi lavorava per la Whitechapel Division e che fece l’autopsia delle vittime, a proposito dei famosi «Cinque omicidi di Jack lo Squartatore». «Penso che un solo uomo fosse responsabile di tre delle cinque morti – aveva detto il medico – ma non saprei dire chi commise gli altri omicidi». Anche per Thomas Arnold, il più anziano funzionario di polizia di Whitechapel, Mary Kelly non sarebbe stata una delle vittime dello Squartatore. Eppure, sostiene ancora lo storico nel suo libro, nella Londra Vittoriana di quei tempi, l’idea del serial killer solitario colpì l’immaginario collettivo e contribuì a crearne la leggenda (come sarebbe poi successo per lo «Strangolatore di Boston» negli anni Sessanta), mentre i suoi emuli poterono agire indisturbati, perché le loro azioni criminali venivano tutte ricondotte allo Squartatore.

    JACK THE RIPPER E LA «LETTERA AL DIRETTORE - E, conclude Cook, a beneficiare della storia di Jack fu solo lo Star, giornale che, dopo le prime tre morti, sposò l’ipotesi del serial killer, a tutto vantaggio delle vendite, che schizzarono alle stelle, salvo poi crollare quando il principale sospettato del quotidiano, un calzolaio, venne rilasciato perché aveva un alibi di ferro. Da qui, l’idea della «lettera al Direttore» nella quale un uomo, che si firmava «Jack The Ripper», si vantava degli omicidi commessi. Quella fu la prima volta che quel nome venne usato, anche se in realtà la lettera che scatenò il tutto non ha mai mancato di destare molte perplessità pure fra gli stessi «Ripperologi» (così vengono definiti anche sul Times gli studiosi di Jack), soprattutto dopo che Elaine Quigley, un’esperta grafologa, sostenne la tesi secondo la quale lo scritto in questione sarebbe stato opera di Frederick Best, un giornalista dello Star. Ora il libro di Cook pone nuovi dubbi sulla reale esistenza del brutale assassino, tanto che sono ormai in molti a credere che almeno due degli omicidi attribuiti a Jack lo Squartatore non fossero, in realtà, opera sua.

    Simona Marchetti sul Corriere della Sera - 1 maggio 2009

    Link
    Ultima modifica di Tomás de Torquemada; 14-10-16 alle 15:02

  9. #9
    Moderatore
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    Messina
    Messaggi
    18,415
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Riferimento: Chi era Jack lo Squartatore?

    Lettera inviata da Jack lo Squartatore nell'ottobre 1888


    The letter features drawings of crossed daggers, skull and crossbones, a coffin and skeleton.

    I am as you see by this note amongst the slogging town of Brum and mean to play my part well & vigorously amongst its inhabitants I have already spotted from its number 3 girls and before one week is passed after receiving this 3 Families will be thrown into a state of delightful mourning. Ha. Ha. My bloody whim must have its way do not be surprised 15 murders must be completed then I kill myself to cheat the scaffold. For I know you cannot catch me & may be l be even present in your dreams.

    Jack the Ripper


    The National Archives | Research and learning | Treasures from The National Archives | Jack the Ripper
    Ultima modifica di Tomás de Torquemada; 14-10-16 alle 15:02
    "Tante aurore devono ancora splendere" (Ṛgveda)

  10. #10
    Moderatore
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    Messina
    Messaggi
    18,415
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Riferimento: Chi era Jack lo Squartatore?

    Dopo oltre 200 anni

    Jack lo squartatore e il suo mistero, sbarcano in rete i documenti dei delitti

    Il portale britannico Ancestry metterà a disposizione degli utenti i file che contengono autopsie, referti, testimonianze sul killer che nel 1888 sconvolse Londra con i suoi delitti macabri.


    Roma, 4 ago. (Ign) - Il mistero degli omicidi di Jack lo squartatore sbarcano sul web. Li renderà disponibili il sito on line Ancestry, portale specializzato nel ricostruire attraverso i suoi immensi archivi gli alberi genealogici e le storie familiari grazie alla consultazione di quasi un milione e mezzo di file tra sentenze di condanna, impiccagioni e casi irrisolti.

    I navigatori potranno così consultare i documenti, tra autopsie, testimonianze e referti che ricostruiscono gli efferati omicidi che sconvolsero Londra a partire dal 1888 e che portano ancora oggi la firma di Jack Lo Squartatore, anche se di questo personaggio entrato nel mito non si è mai avuta una conferma della sua reale esistenza. Non ci saranno solo file a lui dedicati, ma la raccolta di Ancestry riguarderà anche un'altra serie di delitti e crimini, come quello commesso da Roderick McLean, attentatore alla vita della regina nel 1882.

    Su Jack lo squartatore aleggia ancora, a distanza di oltre duecento anni, un velo di mistero. Jack The Ripper, questo il nome in inglese, è lo pseudonimo che venne dato a quel serial killer che a partire dal 1888 sgozzò e sventrò alcune prostitute nel quartiere degradato di Whitechapel. Il nome di Jack lo squartatore venne utilizzato dagli inquirenti in seguito a una lettera nella quale un personaggio misterioso dichiarava di essere l'assassino. Non era un documento attendibile, ma così facendo la polizia che indagava sugli omicidi spostò l'attenzione dell'opinione pubblica sul caso, sensibilizzando i londinesi e mettendo in guardia le potenziali vittime.

    A oggi sono cinque le vittime che portano la firma certa di Jack The Ripper. La prima fu Mary Ann Nichols, prostituta 45enne trovata davanti a un macello il 31 agosto del 1888 con la gola recisa quasi fino alla decapitazione. Il ventre presentava tagli profondi, e l'intestino fuoriusciva. Anche gli organi genitali erano stati colpiti con un coltello.

    La seconda vittima fu Annie Chapman, altra prostituta 48enne. Fu trovata l'8 settembre 1888 nel cortile di un appartamento. Il corpo era stato poggiato tra una palizzata e la porta del cortile. La gola era squarciata, la testa quasi staccata dal busto, l'intestino era stato asportato e poggiato sulla spalla destra della donna. La vagina, l'utero e parte della vescica vennero anch'essi asportati e portati via. Per questo omicidio venne arrestato un macellaio della zona, John Pizer, successivamente scagionato.

    Le altre tre vittime furono Elizabeth Stride, Catherine Eddowes e Mary Jane Kelly. La prima venne trovata con la sola gola tagliata, perché probabilmente l'assassino venne disturbato dal passaggio di una carrozza. Per questo motivo la seconda vittima fu ritrovata martoriata, con numerose parti del viso tagliate e strappate, e un lungo taglio dal ventre alla gola. Anche in questo caso gli organi genitali vennero portati via. L'ultimo degli omicidi, infine, viene considerato il più violento mai perpetrato da Jack lo squartatore. Il corpo giaceva sul letto di casa, con la gola tagliata, il viso deturpato a causa dei tagli inflitti, petto e addome aperti. L'intestino era arrotolato in una delle due mani della vittima, la carne delle braccia e delle gambe asportata così come numerosi organi interni. Il fegato era stato collocato tra le gambe. Il cuore non venne mai ritrovato.

    Jack lo squartatore e il suo mistero, sbarcano in rete i documenti dei delitti - Adnkronos CyberNews
    Ultima modifica di Tomás de Torquemada; 14-10-16 alle 15:06
    "Tante aurore devono ancora splendere" (Ṛgveda)

 

 
Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. hit the road Jack....
    Di Bart Colleoni nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 5
    Ultimo Messaggio: 28-12-06, 14:52
  2. Jack lo Squartatore era una donna?
    Di FalcoConservatore nel forum Fondoscala
    Risposte: 11
    Ultimo Messaggio: 13-06-06, 17:53
  3. Qualcuno ha visto il film su Jack lo Squartatore?
    Di Totila nel forum Etnonazionalismo
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 07-10-04, 18:19

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226