Molti sindaci terminato il mandato tendono ad entrare in Regione, Provincia o qualche multiutility a capitale statale senza naturalmente passare da nessun concorso.
Secondo voi è giusto?
Si è giusto
No non è giusto
Non so


Molti sindaci terminato il mandato tendono ad entrare in Regione, Provincia o qualche multiutility a capitale statale senza naturalmente passare da nessun concorso.
Secondo voi è giusto?
"La Gloria non la cerco per me stesso ma per la mia Nazione" (22gradi)




Beh, se entrano in Regione o Provincia come eletti non vedrei alcun problema...né penso che possano entrarci come lavoratori senza concorso, le regole sono precise ormai.
Diverso discorso per le partecipate...ma anche qui, se entrano come lavoratori senza concorso bisogna vedere qual'è la normativa, in ogni caso i "paracadute" non mi entusiasmano; se entrano nei cda o negli organismi direttivi attraverso nomina politica, bisogna vedere se hanno effettivamente qualche competenza nel merito
«Riformista è uno che sa che a sbattere la testa contro il muro si rompe la testa, non il muro! Riformista...è uno che vuole cambiare il mondo per mezzo del buonsenso, senza tagliare teste a nessuno» [Baaria]


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Ha già mangiato abbastanza, che stia a casina o si prenda una bella zappa.


Fare di tutta l'erba un fascio non mi piace mai, in qualsiasi situazioneci sono casi e casi: in alcuni casi un sindaco ha o ha acquisito competenze che possono essere utili.
Qui la questione, semmai, è un'altra: non ci dobbiamo chiedere se è giusto che i sindaci vengano nominati nei CDA, ci dobbiamo chiedere se è giusta la nomina politica nei CDA...perché se la nomina politica è accettata allora nominare un pinco pallo senza particolari competenze o un sindaco poco cambia
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No. Non è giusto.
In Italia, se uno ha il becco di ferro e il culo di farsi eleggere, anche alla circoscrizione, non muoverà mai più un dito e non farà mai la fame.


La fame non dovrebbe farla come mai dovrebbe farla nessun italiano.
A parte questo è splendido notare che molti sindaci diventano poi assessori in prov., regione etc etc poi entrano in qualche organo come responsabili o presidenti di quel dato istituto oppure finiscono nelle parastatali a fare i manager e qualcuno di loro anche in Parlamento che tanto la gente con le leggi attuali mica li vota personalmente.
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Mi spiace ma stiamo facendo molta confusione qua...una cosa è la nomina politica nei CDA, una cosa è la carriera politica,ovvero la gavetta, che fino a prova contraria sarebbe anche la base di una democrazia sana.
Non si può mettere sullo stesso piano la nomina in un CDA e la nomina ad assessore.
Prima si parlava addirittura di concorsi, che c'entrano con le nomine nelle giunte provinciali e regionali? Andiamo con calma e non facciamo confusione, ribadisco...sennò anche il sondaggio non ha alcun senso.
La confusione aumenta ulteriormente quando si mischiano i lavori da manager.
Si devono distinguere le tre cose:
- Carriera politica ( nomina ad assessore, elezione come consigliere nelle province, o nelle regioni o parlamentare)
- Nomina politica nei CDA
- Assunzione negli enti pubblici, nelle partecipate etc.
Queste tre cose sono diversissime fra loro, ma proprio tanto.
Sulla carriera politica: non è che se uno ha fatto il sindaco allora la sua carriera politica deve finire e non può più avere cariche elettive, o deve andare in reclusione per anni per mondarsi prima di potersi candidare ad altro...anzi, è più giusto che uno faccia tutti i gradini della scala piuttosto che arrivare a fare il ministro o l'assessore dal nulla.
Sull'assunzione: di norma, si segue la legge per gli enti pubblici e quindi i concorsi. Se poi uno viene recuperato come consulente esterno, allora la cosa è diversa e può anche essere criticabile e sbagliata.
Sulla nomina nei CDA: diversa dall'assunzione, vale quanto scritto nei messaggi precedenti.
Ultima modifica di Gdem88; 09-01-16 alle 17:25
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Ma cosa vuoi distinguere se questi hanno le mani in pasta in ogni dove?
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