Letto su La Stampa di mart. 29-6/2010 – link ad oggi non ancora disponibile sul web (devono passare sette giorni dalla pubblicazione cartacea)
Qui il commento che mi vien da fare , così’ , d’acchito , è uno : la toppa è peggio del buco !
Cioè , fatemi capire : gli difensori AMMETTONO le frequentazioni con boss mafiosi di rango – quali sono quelle dedotte dall’accusa .
Solo che dette frequentazioni si sviluppavano , è sempre la tesi del collegio difensivo , a titolo semplicemente AMICALE .
Domanda : ma il sotto-pancia (= piccolo boss nel gergo mafioso) Mangano – di professione apparente stalliere …. gli AMICI non glielo spiegarono a Marcello chi in realtà egli fosse ?
Ed egli , Marcello , non informò zio Silvio ?
Seconda domanda : gli AMICI che ruolo ebbero nell’acquisizione da parte della Fininvest degli impianti delle prime televisioni locali … cioè : perché la Fininvest quando decise di espandersi per arrivare a MONOPOLIZZARE il settore delle TV commerciali , partì con le prime acquisizioni … proprio dalla Sicilia ?
E non per esempio dal Piemonte o dall’Emilia Romagna ?
Parte dalla Sicilia la conquista delle Tv Adriano Galliani sbarca nellisola e risale lo stivale, acquise... - l'Unità.it
L’idea venne una sera a Berlusconi, lo raccontò anni dopo Marcello Dell’Utri. Berlusconi telefonò di notte a Adriano Galliani, che stava istallando le antenne di Telemilano, e gli disse: «Sa Galliani, ho pensato che Telemilano potremmo anche farla diventare Telepalermo, Teleroma, telenapoli. Che ne pensa?». «Vada, cominci dal sud». E Galliani il giorno dopo è già in Sicilia. Chissà perché, si chiede Mario Guarino, che riporta l’episodio nel suo libro “L’orgia del potere” (Dedalo 2005), «uno che ha una televisione a Milano avendo deciso di ampliare parte dalla Sicilia e non, per esempio, dal Piemonte»
[omissis]




Rispondi Citando