

Novus Ordo Seclorum


No, semplicemente dice che l' enorme impegno dell' Unione Sovietica nel mondo per sostenere le varie rivoluzioni causò la fine dello stato sovietico. Non ha tutti i torti, per fare ciò si aumentarono molto le spese militari sfavorendo l' industria leggera locale (causa delle code per comprare anche un rotolo di carta igienica e del fatto che si restò indietro in confronto all' occidente in importanti settori come l' informatica). Sicuramente non ha menzionato Lenin anche perché lui così come Stalin erano più prudenti in politica estera e infatti Trotsky che voleva che l' Urss si impegnasse di più nel mondo fu picconato. Krusciov e Breznev furono troppo attivi in politica estera, è da qui che cominciarono i guai dell' Urss che la portarono alla sua fine ma non Lenin e ancora meno Stalin che si aumentò molto la sfera di influenza sovietica ma con molta prudenza e senza stra fare (infatti era restio ad impegnarsi seriamente anche in Asia, solo dopo le opportunità che dava la rivoluzione cinese di Mao nel 1949 cominciò ad interessarsi di quel continente). Come sempre i giornalisti avranno stravolto le sue parole.


Veramente dice chiaramente «Gestire l’andamento del proprio pensiero è giusto, solo che questo pensiero deve portare a risultati corretti e non a quelli di Lenin».Non menziona proprio Brezhnev.
Si è sempre dichiarato un estimatore dell'Impero russo,definendo un vero e proprio crimine il suo disfacimento per mano dei bolscevichi.