MEDOLLA. Il sindaco di San Felice Alberto Silvestri mantiene il posto di presidente dell’Unione Area Nord, ma finisce inevitabilmente sotto tutela, specie in tema di legalità e antimafia.
Pressing. È un po’ questa la sensazione conclusiva di tre ore di pressing a suon di logica e di documenti che le minoranze di tutti i 9 Comuni dell’Area Nord gli hanno riservato, sulla mancata costituzione al Processo Aemilia, quando era - simbolicamente, prima ancora che giuridicamente - il momento migliore per farlo. Ovvero all’apertura dell’udienza preliminare.
Sotto tutela dopo le "dimenticanze". Una tutela attiva non potrà venire dai consiglieri della maggioranza, apparsi silenziosi ed impreparati su un tema così delicato. Verrà dal nuovo segretario dell’Unione, che ha certamente ben compreso la delicatezza della situazione. E verrà dal sindaco di Medolla e vicepresidente dell’Unione, Filippo Molinari, dialetticamente sopra di qualche spanna, che ha rappresentato Silvestri («parlo io perchè lui è oggetto delle mozioni, e sarebbe scorretto», ha spiegato). Soprattutto Molinari si è fatto carico, responsabilizzando anche le minoranze, del ritardo con cui la discussione di venerdì è arrivata. Ha detto che la situazione non è compromessa, in quanto al dibattimento che apre il 23 marzo - quando l’Unione si costituirà - ci saranno tutti i boss.
Ma i boss non ci sono più. Purtroppo non è così, in quanto quasi tutti i capi della ’Ndrangheta all’emiliana hanno scelto il rito abbreviato, dal quale, per l’errore commesso dalla amministrazione Silvestri, l’Unione e i Comuni sono tagliati fuori. Tranne Finale, che invece non si è... “distratta”. Ma al dibattimento ci saranno imputati rilevanti, come Bianchini, ex “interlocutore” di Silvestri, al centro di tante discussioni.
«Ci costituiremo parte civile», ha concluso rassicurante lo stesso Silvestri, di fatto esplicitando che la costituzione non c’era stata, a tempo debito.
Il sindaco di San Felice per la verità ha anche tentato di non smentirsi del tutto, affermando che sta ancora aspettando una risposta dal Tribunale di Bologna, per sapere se il suo Comune (dove la sera prima era stato analogamente salvato dalla maggioranza, in un consiglio complesso e teso), è costituito. Aspettativa che, a leggere l’ordinanza del Gup Zavaglia sulle costituzioni di parte civile all’udienza preliminare di Bologna, è eufemisticamente avventurosa, a meno di pensare ad un diritto a curve, da repubblica delle banane. Peraltro l’udienza preliminare è già finita.
I consiglieri coraggiosi. E così solo due coraggiosi consiglieri sanfeliciani della maggioranza hanno “contrattaccato”, uno accusando le minoranze di non avere fatto l’accesso agli atti. Parole un po’ avventurose, visto che le minoranze avevano appena sventolato l’ordinanza del Gup, l’unico e decisivo documento per comprendere l’accaduto e la sua rilevanza.
Le mozioni bocciate. Delle due mozioni in discussione, una proponeva di condividere e ribadire la necessità di costituirsi parte civile. Gesto politico e riconciliante, più che tecnico, dato che il 9 dicembre, dopo le polemiche e i ritardi, la giunta dell’Unione era già corsa ai ripari, incaricando l’avvocato Valeria De Biase. Ma senza comunicarlo ai consiglieri, ha poi rilevato Antonio Platis (Forza Italia), annunciando un esposto in merito. La mozione in ogni caso è stata respinta a maggioranza.
"Torni in banca". Nell’altra mozione Nunzio Tinchelli (5 Stelle) chiedeva le dimissioni di Silvestri da presidente: «Comunque la giriate, avete commesso un grave errore. Niente di personale, ma chi sbaglia paga, specie se vuol fare politica di professione.


Torni dunque a lavorare in banca, a fare il mestiere che sa fare così bene...», ha detto tra l’altro Tinchelli. Ma Silvestri (che è già alle prese con altre questioni delicate, come l’inchiesta sulla Meta), ha ottenuto ancora i voti blindanti della maggioranza.Alberto Setti

Aemilia, in Unione Area Nord tre ore di accuse a Silvestri - Cronaca - Gazzetta di Modena

incredibile non sa neanche parlare e fa parlare in sua vece un altro del Partito.
poi pronuncia una patetica autodifesa e viene sbertucciato in direttta

ed il Partito degli Onesti, naturalmente, lo salva.


altre perle del succitato sindaco piddino



Sisma Emilia, indagato il sindaco Pd di San Felice sul Panaro: firmò per agibilità azienda poi crollata

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/10/01/sisma-emilia-indagato-il-sindaco-pd-di-san-felice-sul-panaro-firmo-per-agibilita-azienda-poi-crollata/2086872/



Terremoto alla Meta, indagati il sindaco di San Felice e il suo tecnico

San Felice. Chiusa l’inchiesta per la tragedia che spezzò tre vite: in 4 sotto accusa, tra cui Silvestri e l’ingegner Castellazzi

Terremoto alla Meta, indagati il sindaco di San Felice e il suo tecnico - Cronaca - Gazzetta di Modena




si attendono le risposte dei piddini del forum