Ad aggravare la situazione contribuisce lo stato di salute sempre più precario del sistema bancario russo. Oggi la Banca centrale ha revocato la licenza a Vneshprombank in quello che si annuncia come uno dei più grandi collassi bancari nella storia russa. La decisione segue la scoperta di un buco di bilancio di 187 miliardi di rubli (2,3 miliardi di dollari). La Banca centrale aveva posto in amministrazione controllata l’istituto il 18 dicembre scorso a causa di timori sulla sua posizione finanziaria e sulla violazione dei requisiti minimi di capitale. Vneshprombank è la 34esima banca russa per asset e 33esima per depositi. Tra i suoi clienti figurano membri dell’élite politica e finanziaria russa e della Chiesa ortodossa.
Russia, collassa la Vneshprombank. Riunione d’emergenza sul rublo - Il Sole 24 ORE




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