

Non bisogna mai farsi ricattare dalla stupidità altrui.
(Umberto Eco)


Io ho buona memoria, me lo ricordo cosa hai raccontato in certi post...
Comunque : educazione è anche rispondere argomentando. Rispondere in un post "palle" è del tutto inutile in una discussione, non aggiunge niente e spreca byte.
Vorremmo sapere la presunta differenza fra i massacri sovietici e quelli tedeschi, e perchè gli uni sarebbero peggio degli altri.


tu hai buona memoria? e allora, cosa avrei raccontato "in certi post"? dimmi dimmi, sono tutto occhi............
Palle significava PALLE, propaganda, tentativo di diminuire l'orrore nazista con i presunti morti di Stalin e Lenin. Perchè un libro edito dalla casa editrice del signor(si fa per dire) Berlusconi ha parlato di centomilioni di morti e c'è chi ha interesse, per stupidità settaria soprattutto, a tenere valida quella puttanata.
Qualcuno ha perfino scritto che solo di kulaki-i proprietarie terrieri causa prima della carestia fine anni 20-ne sono stati uccisi 30 milioni il che dimostra quanta idiozia ci sia in chi ha sparato certe cifre e in chi ci crede.
Ho scritto quindi PALLE perchè sono palle certe cifre ma soprattutto vergognosi certi accostamenti. Ti dò un rapido conto da fare, a dimostrazione della stupidità di certe cifre.
Nel 1926 (dicembre) il censimento dette la cifra di 147.000.000, nel 1937 (gennaio) il censimento indicò in 162.000.000 la popolazione dell’URSS; Questo significa che in quel periodo la popolazione crebbe dello 1,02 %° l’anno, incremento identico a quello italiano e superiore al contemporaneo incremento medio annuale di Francia, Inghilterra e Germania. Il censimento del gennaio 1939 indicò in 170.000.000 la popolazione dell’URSS; secondo attendibili fonti la cifra è tropo alta e va ricondotta a 168-169.000.000. Anche accettando le cifre più base abbiamo un incremento medio rispetto al 1926 (dicembre) del 1,42%°, nettamente superiore a quello degli altri paesi dell’Europa occidentale.La popolazione dell’URSS nel 1939, sempre accettando la cifra più bassa, incideva sul totale della popolazione mondiale per il 7,77 % (1919 7,50%); nello stesso periodo (1919-39) la Francia passa dal 2,17 al 1,91, la Germania dal 3,33 al 3,13, il Regno Unito dal 2,39 al 2,13, l’Italia dal 2,11 al 2 ( malgrado la campagna demografica del fascismo), gli USA dal 5,84 al 6 e il Giappone dal 3,03 al 3,05.
Bastava leggere i numeri per rendersi conto che le cifre dei repressi e delle vittime sono state addirittura decuplicate, in alcuni casi, nei vari libri neri, al punto che lo stesso coautore del Libro nero del comunismo, Nicholas Werth, ha dovuto rettificare al forte ribasso le cifre gonfiate presenti nell’opera, come riconosciuto da lui stesso in un articolo dei primi anni ’90 sulla rivista L’Histoire.
Ci hanno poi pensato Hitler e la sua guerra a tagliare di quasi 30 milioni la popolazione dell'Urss.
NB e comunque si tratterebbe di due storie diverse: quanti morti ha fatto Robespierre? quanti morti ha fatto la guerra di indipendenza americana? quanti morti ha fatto la rivoluzione di Mao?
Perchè non si può confrontare uno sconvolgimento della storia-come è una rivoluzione- con l'orrore folle di un criminale psicopatico.
se fai le cose come gli altri poi diventi come gli altri - Charles Bukowsky


Che il libro nero del comunismo di Courtois abbia confiato a dismisura le cifre dei morti di Stalin è verità. Non è necessario essere Ludo Martens o Scuderi per rendersene conto.
I 30 milioni li ha fatti Hitler con l'invasione, altri sono effetto di guerre civili varie. I morti sotto Stalin al massimo sono 2 milioni in 30 anni. Tantissimi, ma meno di quelli del nazismo. Gonfiando i morti del comunismo Courtois ha cercato di riabilitare il nazismo.
Tutte le ideologie hanno fatto vittime - TUTTE - compreso il liberismo, ma alcune sono il peggio del peggio (nazifascismo). Se Stalin avesse fatto 50 milioni di vittime di suo, l'URSS sarebbe stato svuotato.
https://it.wikipedia.org/wiki/Iosif_...to_dell.27URSS
Ciò non toglie che un dittatore resta un dittatore.




Fonti: vedere i vari libri neri alternativi (del capitalismo, del cristianesimo, del colonialismo e degli stati uniti). Se facessero un libro nero del nazifascismo, poi... Moltiplicando il nazismo per gli anni del comunismo, sarebbe sparito il mondo.
Courtois ha contato 100 milioni di morti, gonfiando le cifre, quelli del libro nero del capitalismo ne hanno contato 200. Aggiungendo i suicidi di massa delle crisi economiche recenti e i morti per fame di questo momento, a quanto si arriva? Se i morti delle carestie di Mao vanno contati come causati dal comunismo, vanno contati anche i morti delle carestie causate dalle politiche dell'occidente in Africa, per essere buoni storici.


Con i sovietici l'occidente si è seduto ad un tavolo e si è raggiunto l'accordo sulla limitazione degli armamenti nucleari, con la Germania Nazionalsocialista il dialogo era impossibile, non si può equiparare Urss a Germania nazionalsocialista al di là del numero dei morti
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Basta prendere anche solo ad esempio la realtà tedesca: non si può equiparare il Terzo Reich alla DDR filosovietica, muro o non muro. La maggioranza dei tedeschi dell'est rimpiange pure la vita nella DDR, pur essendo limitata da molte regole assurde, ma nessuno sano di mente rimpiangeva la vita sotto il nazionalsocialismo, a meno che non sia un fanatico neonazista.


non so come sia ma la nostra colf, che prima ha badato a mia mamma e ora cura la nostra casa visto che mia moglie lavora tutto il giorno, ha nostalgia di quando l'Ucraina era Urss, dice sempre che quello che si guadagnava lavorando in fabbrica bastava per vivere dignitosamente, ora invece i suoi parenti che sono rimasti là dicono che è un disastro. Ma come, è arrivato il capitalismo e stanno peggio? ma che strano...
se fai le cose come gli altri poi diventi come gli altri - Charles Bukowsky


Cito da Wiki:
"Nel 2009, dopo 20 anni dall'annessione alla Repubblica Federale Tedesca, la maggioranza dei tedeschi dell'est rimpiangeva le condizioni di vita nella DDR. La clamorosa rivelazione emerse da un sondaggio dell'Istituto Emnid, commissionato dal governo tedesco, rivelato il 26 giugno 2009 dal quotidiano Berliner Zeitung. Secondo questo sondaggio, il 49% degli intervistati era convinto che «... la Ddr aveva più lati positivi che negativi. C'era qualche problema, ma si viveva bene». Un altro 8% affermava che «... la Ddr aveva soprattutto aspetti positivi. Si viveva più felici e meglio di quanto si fa oggi nella Germania riunificata». " (voce Repubblica Democratica Tedesca)