Il PD di Renzi vince le elezioni politiche del 2018 per un soffio, dopo aver reso lo Stato in un premierato col superamento del bicameralismo perfetto, varato una legge elettorale presidenzialista garantendo maggiore governabilità senza neanche più le inutili coalizioni, che nella sua prima legislatura i cattolici di NCD e UDC gli hanno impedito libertà di manovra. Inizia un governo PD monocolore. Nel campo del lavoro, Renzi integra la riforma volta alla flessibilità con incentivi all'assunzione di giovani e la trasformazione di contratti precari a tempo indeterminato o procrastinato. Inoltre, riduce i costi di licenziamento e aumenta il salario minimo annuale. Per aiutare le famiglie, stabilisce che quelle con meno di 15mila € di reddito annuale o di 20mila ma numerose, hanno diritto a 500 € per ogni figlio con meno di tre anni, a 300 € per ogni figlio tra i tre e i diciotto anni, e a 1000 € all'anno per figli portatori di handicap. Approva il reddito di cittadinanza per disoccupati e poveri con o senza figli di 320 € al mese. Incrementa la costruzione e l'assegnazione di case popolari per le famiglie a basso reddito. Renzi, inoltre, fa approvare leggi volte a rafforzare lo Stato laico: dopo aver introdotto il divorzio breve e le unioni civili con adozione del figliastro da parte del coniuge, liberalizza la fecondazione assistita, equipara le unioni civili gay al matrimonio etero civile e riconosce l'omogenitorialità e adozioni, legalizza la sperimentazione medica della cannabis e la sua vendita in speciali luoghi di consumo, riduce molte restrizioni sulla clonazione terapeutica e sull'uso delle cellule staminali di origine embrionale ai fini della ricerca scientifica. Regolamenta la prostituzione con la riapertura delle "case chiuse". Introduce in alternativa all'ora di religione cattolica quella di educazione civica. Gli immigrati hanno ottenuto da tempo uno ius soli moderato e una cittadinanza più facile, e con la loro crescita iniziano ad avere un'influenza politica non indifferente. Infine elabora incentivi per chi converte case private ed aziende alle fonti rinnovabili. I disegni di legge sul suicidio assistito, l'eutanasia e un'abolizione del Concordato col Vaticano non vedono ancora la luce. Il II° Governo PD arriva fino alla sua naturale scadenza nel 2023, quando vengono indette nuove elezioni, ma c'è un panorama politico molto diverso:
Partito Democratico. Il partito di Renzi, che va a nuove primarie per scegliere un nuovo candidato politico, dato il ritiro del fiorentino come aveva promesso anni prima entro il 2024. Centrosinistra medio-progressista che vuole abolire totalmente il Senato della Repubblica.
Movimento 5 Stelle. Il partito di Grillo e Casaleggio, ora dominato dalle figure di Paola Taverna, Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista e candida quest'ultimo alla presidenza del Consiglio. Promettono di innalzare il reddito minimo di cittadinanza, abolire il premierato e dare una svolta green al Bel Paese sul modello nordico.
I Repubblicani. L'ex partito Forza Italia dove sono confluiti il PRI, popolari di varie provenienze, moderati ecc., controllato da Mara Carfagna e dal suo vice Piersilvio Berlusconi. Non c'è bisogno di parlare del programma. Centrodestra moderatamente conservatore.
Lega Nazionale. Fratelli d'Italia, Forza Nuova, CasaPound e Lega Nord si sono fusi in questo Front National all'italiana, reazionario e nazionalista. Intende abolire il matrimonio gay ma mantenere le unioni civili senza genitorialità riconosciuta. Revisione della Costituzione
in senso autoritario e uscita dalla UE (che si sta dando un assetto sempre più federale). Partito islamofobico.
Nuovo Centro. Neocentristi cattolici conservatori eredi di Area popolare di NCD, UDC e Scelta civica montiana. Anche qui c'è poco da commentare.
Sinistra Italiana. Erede di SEL, Verdi, Comunisti, Possibile di Civati e radicali di sinistra tutti confluiti sotto un cartello politico finalmente unito. Meno buonista e radical chic, abolizione del premierato, abolizione del Concordato, svolta ambientalista, rafforzamento dello Stato laico.
Fratellanza Musulmana. La crescita dei musulmani italiani (anche con conversioni tra molti ex cattolici tradizionalisti scontenti) li ha portati a creare un proprio partito politico e religioso che si rifà ai dettami dell'Islam conservatore moderato: instaurazione di una Shari'a soft, riconoscimento delle scuole coraniche in alternativa a quelle pubbliche, legalizzazione della poligamia, politiche a favore della famiglia patriarcale, uscita delle donne dal mondo del lavoro, velo per le donne nei luoghi pubblici, abolizione del divorzio, dell'aborto, dei matrimoni gay, mantenimento del premierato, nuovo Concordato tra la Chiesa cattolica e la nuova ipotetica democrazia islamica italiana come alleanza contro i laicisti, i secolaristi e i progressisti.




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