Bravo ! Ora leggi l'altra parte della medaglia ? Intendiamoci , lato UNO i fascisti , lato DUE ci mettiamo i comunisti ?
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Contavi sulle mani di una dita le rapine? I sequestri di persona? Quant'è che non c'è un sequestro di persona? Ci sono i numeri a dimostrare il calo dei delitti, l'obiezione che si può fare è che senza l'apporto stranieri adesso la delinquenza sarebbe veramente bassa.
Non confondere Lutring con Vallanzasca, il primo non ha mai ammazzato nessuno il secondo è stato uno dei più efferrati criminali anche se purtroppo altri filmetti lo hanno fatto diventare una specie di eroe romantico.
Ma tu guarda...ci sei arrivato pure tu.
Incredibile...
Peccato che a fronte di questo DATO DI FATTO esistano dei dementi piramidali, i quali sanno unicamente ripetere - da bravi pappagallini ammaestrati - "eh, ma anche i nostri, però...e poi una volta era peggio".
Teoria interessantissima, che rammenta da vicino chi avesse voglia di andare in un reparto di oncologia, o di malati di AIDS, a dire ai pazienti "Ma di che cazzo vi lamentate? Non lo sapete che la peste bubbonica faceva molte più vittime? Su, non c'è motivo di essere preoccupati...perchè qualora foste vissuti nel Medioevo la vostra aspettativa di vita si sarebbe ridotta..."
Ci arrivi a comprendere quanto sopra?
Beh, chiaro che oggi uno come Lutring non si sarebbe fatto il benchè minimo problema ad ammazzare chiunque avesse incontrato sul suo cammino.Citazione:
Non confondere Lutring con Vallanzasca, il primo non ha mai ammazzato nessuno il secondo è stato uno dei più efferrati criminali anche se purtroppo altri filmetti lo hanno fatto diventare una specie di eroe romantico.
E sempre a proposito di "quei tempi": le notizie come il massacro del Circeo tenevano banco per mesi, stante l'efferatezza della modalità.
Oggi abbiano notizie di cronaca al cui confronto il delitto di Izzo appare roba da educande, ma chissà perchè sembrano essere divenute la normalità.
Nulla da dire, a questo riguardo?
Potresti raccontare la tua esperienza, per quanto puoi e quanto vuoi, di come era vissuto quel periodo tra le forze dell'ordine,da cittadino io ricordo una percezione di rischio altissima, errore nei ricordi? È possibile. I fatti del passato spesso appaiono ingigantiti forse per il desiderio di avere vissuto esperienze forti, non so.
Per quanto riguarda la prima frase non ricordo di avere negato ciò, tra l'altro molti delitti mi sembrano indicare una violenza arcaica, fine a sé stessa e non alla realizzazione di ingiusto profitto.
E' del tutto evidente che il rischio fa parte di quella (ed altre) professioni.
Erano gli anni 80, e si stava uscendo dall'emergenza degli anni di piombo, pertanto il ricordo di colleghi ammazzati da terroristi era ben presente.
Sai qual'era la differenza fondamentale tra ciò che accade oggi e quel periodo?
Che allora ci pensavano cento volte prima di spararti o aggredirti.
Oggi, al contrario, ti saltano addosso con la consapevolezza che "tanto non può mica farmi niente, perchè se solo mi lascia un livido lo denuncio..."
E a chi ribatterà - come da disco rotto - citando Cucchi, Aldrovandi e via discorrendo, mi permetto di far notare un piccolo dato di fatto: a quanto ammonterebbero le vittime rese tali da porcate (perchè per quel che mi riguarda non vi sono giustificazioni nell'abuso della forza, soprattutto contro chi appare innocuo) commesse dalle fdo?
Le vogliamo confrontare con le vittime rese tali da balordi che alla semplice richiesta di esibire i documenti cercano di accoltellarti o altre amenità?
Bravissimo: hai centrato il nocciolo del problema.Citazione:
Per quanto riguarda la prima frase non ricordo di avere negato ciò, tra l'altro molti delitti mi sembrano indicare una violenza arcaica, fine a sé stessa e non alla realizzazione di ingiusto profitto.
Ossia oggi trovi gente come quella che ti ho descritto, che non ci impiega un nanosecondo a tentare di spedirti al creatore.
E per cosa, poi?