Re: Che ci fa tutta quella gente nel mar Egeo?
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Razionalista
Infatti non si capisce come mai tutti quegli ebrei sono fuggiti in USA negli anni 40
Negli anni '30, semmai. E venivano spesso "rispediti al mittente" (St.Louis, ...) dalle autorità portuali d'Oltreatlantico.
Negli anni '40 facevano fatica anche a nascondersi, figuriamoci andare al porto per prendere una nave ed andare negli USA. Oltretutto i visti d'ingresso (ammettendo di poterli usare) che questi ultimi concedevano erano veramente pochi.
Ottimo esempio, davvero... :rolleyes:
Re: Che ci fa tutta quella gente nel mar Egeo?
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Folco
negli anni '40 gli ebrei europei emigravano solo attraverso i camini
dieci milioni di europei emigrati durante la seconda guerra mondiale.
Ma internet ha dato a tutti la possibilità di spiegarci come gira il mondo
Re: Che ci fa tutta quella gente nel mar Egeo?
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Folco
Bisognerebbe regolare in modo ferreo lo status di profugo.
La mia proposta:
1- La richiesta di asilo per i profughi che scappano da guerre può essere fatta solo negli stati confinanti, o nei più vicini stati non in guerra: i siriani per esempio potrebbero scegliere tra turchia, libano, cipro.
2-I profughi non possono circolare liberamente all'interno dello stato ospitante.
3- Al profugo verranno prese impronte e DNA. Dovrà inoltre fornire documenti che provino la sua identità. Se non ha documenti o rifiuta di dare impronte e DNA verrà espulso.
4-Si allestiranno campi in cui i profughi dovranno risiedere obbligatoriamente e da cui non potranno uscire.
5-Il profugo non potrà richiedere la cittadinanza e il tempo passato nello stato ospitante come profugo non verrà calcolato come tempo utile per soddisfare i criteri per richiedere la cittadinanza.
6- Ritorno obbligatorio nel paese d'origine una volta che la situazione è sotto controllo
7- Lo stato ospitante può decidere quanti profughi può accogliere
servono limiti, oltre queste regole, 1 profugo ogni 1XXmila abitanti
Re: Che ci fa tutta quella gente nel mar Egeo?
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Razionalista
dieci milioni di europei emigrati durante la seconda guerra mondiale.
Ma internet ha dato a tutti la possibilità di spiegarci come gira il mondo
certo, ed erano tutti ebrei dei territori occupati che andavano negli usa
Re: Che ci fa tutta quella gente nel mar Egeo?
la questione posta dal topic non verte sul problema emigrazione ma su un particolare logistico
ovvero il motivo che spinge il cosiddetto migrante a scegliere una rotta marina, le isole egee, invece di una rotta terrestre
strada che ho percorso in autostop oltre 30 anni fa e del tutto agevole
a quei tempi di ponti sul bosforo ce n'era uno solo, ora ne hanno aggiunto un altro
è territorio turco su entrambe le sponde, a qualche decina di km ci sono sia i confini greci sia quelli bulgari
NON c'è alcuna necessità di imbarcarsi verso le isolette greche, a meno che non si tratti di una manovra studiata a tavolino con finalità non proprio trasparenti
Re: Che ci fa tutta quella gente nel mar Egeo?
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Razionalista
dieci milioni di europei emigrati durante la seconda guerra mondiale.[...]
Rilancio: 400 milioni.
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Folco
certo, ed erano tutti ebrei dei territori occupati che andavano negli usa
Non sa chi sia Breckinridge Long.
Re: Che ci fa tutta quella gente nel mar Egeo?
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Razionalista
Infatti non si capisce come mai tutti quegli ebrei sono fuggiti in USA negli anni 40
Paragonare una situazione di 80 anni fa con quella attuale non ha senso.
Ma se proprio vogliamo parlare di passato, ti ricordo cosa ha significato per gli Indiani d'America l'immigrazione.
Ha significato la loro distruzione, mi pare. O sbaglio?
Re: Che ci fa tutta quella gente nel mar Egeo?
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SimpleJK
Paragonare una situazione di 80 anni fa con quella attuale non ha senso.
Ma se proprio vogliamo parlare di passato, ti ricordo cosa ha significato per gli Indiani d'America l'immigrazione.
Ha significato la loro distruzione, mi pare. O sbaglio?
Quando ritorni in te, facci sapere
Re: Che ci fa tutta quella gente nel mar Egeo?
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Folco
Bisognerebbe regolare in modo ferreo lo status di profugo.
La mia proposta:
1- La richiesta di asilo per i profughi che scappano da guerre può essere fatta solo negli stati confinanti, o nei più vicini stati non in guerra: i siriani per esempio potrebbero scegliere tra turchia, libano, cipro.
2-I profughi non possono circolare liberamente all'interno dello stato ospitante.
3- Al profugo verranno prese impronte e DNA. Dovrà inoltre fornire documenti che provino la sua identità. Se non ha documenti o rifiuta di dare impronte e DNA verrà espulso.
4-Si allestiranno campi in cui i profughi dovranno risiedere obbligatoriamente e da cui non potranno uscire.
5-Il profugo non potrà richiedere la cittadinanza e il tempo passato nello stato ospitante come profugo non verrà calcolato come tempo utile per soddisfare i criteri per richiedere la cittadinanza.
6- Ritorno obbligatorio nel paese d'origine una volta che la situazione è sotto controllo
7- Lo stato ospitante può decidere quanti profughi può accogliere
Inutile fare proposte.
Più realistico distribuire vaselina alla popolazione autoctona.
Re: Che ci fa tutta quella gente nel mar Egeo?
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Razionalista
Quando ritorni in te, facci sapere
Senti, carissimo, sei tu che hai tirato in ballo le emigrazioni passate (degli ebrei) per giustificare quelle attuali.
Per me paragonarle non ha senso, come pure paragonare quella che hanno subito gli Indiani e che ha significato la loro distruzione. Il punto è che se proprio vuoi farlo, non è giusto tirare in ballo solo quello che ti fa comodo.