Il Papa andrà in Svezia
per commemorare Lutero
Cerimonia ecumenica il 31 ottobre a Lund: sarà presieduta dal pontefice
assieme al vescovo Munib A. Younan e al reverendo Martin Junge, presidente
e segretario generale della Federazione luterana mondiale
Il senso della cerimonia
Francesco, la sera dell’elezione nella Sistina, si presentò al mondo anzitutto come vescovo della Chiesa di Roma «che presiede nella carità tutte le Chiese», una citazione di Sant’Ignazio di Antiochia, un Padre della Chiesa indivisa dell’inizio del II secolo: un segnale ecumenico rivolto a tutti i cristiani. «Sono profondamente convinto che adoperandoci per la riconciliazione fra Luterani e Cattolici, operiamo per la giustizia, la pace e la riconciliazione in un mondo lacerato dai conflitti e dalla violenza», spiega ora il reverendo Junge. E il cardinale Kurt Koch, responsabile vaticano dei rapporti con le altre confessioni cristiane: «Concentrandosi insieme sulla centralità della questione di Dio e su un approccio cristocentrico, i luterani e i cattolici avranno la possibilità di celebrare una commemorazione ecumenica della Riforma, non semplicemente in modo pragmatico, ma con un senso profondo della fede in Cristo crocifisso e risorto».
La strada del riavvicinamento
Il cammino di riavvicinamento, cominciato al tempo del Concilio Vaticano II, prosegue da cinquant’anni. Un momento importante è stata la firma, nel 1999, della «Dichiarazione congiunta sulla Dottrina della Giustificazione», che superò secoli di dispute su uno dei punti teologici più controversi.




Rispondi Citando
)(sebbene io abbia una visone molto più conservatrice e gloriosa di una Chiesa che deve essere simpatica a tutti) ma Lutero il 31 Ottobre mi lascia senza parole. Spero che qualche forumista mi dia torto e mi convinca che sto esagerando.

