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Risultati da 1 a 5 di 5
  1. #1
    Flexitariano
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    Predefinito Roma. Il M5S fa firmare ai suoi candidati un contratto privato con multe da 150mila

    da: Casaleggio commissaria il M5S Roma: ?150mila euro di multa a chi dissente?Casaleggio commissaria il M5S Roma: “150mila euro di multa a chi dissente”

    Centocinquantamila euro di multa per chi disobbedisce: è la pena che Gianroberto Casaleggio prevede per punire chi dissentirà dopo le imminenti elezioni per il Campidoglio. A rivelarlo è un documento di tre pagine, di cui La Stampa è venuta in possesso, relativo alla campagna per la scelta del nuovo sindaco di Roma. Il paragrafo in questione è inequivocabile: «Il candidato accetta la quantificazione del danno d’immagine che subirà il M5S nel caso di violazioni dallo stesso poste in essere alle regole contenute nel presente codice e si impegna pertanto al versamento dell’importo di 150mila euro, non appena gli sia notificata formale contestazione a cura dello staff coordinato da Beppe Grillo e Gianroberto».Il documento si articola in dieci punti e Gianroberto Casaleggio - attraverso la faraona romana, Roberta Lombardi - ha preteso che i candidati del M5S alle elezioni per il Campidoglio lo firmassero. È un decalogo brutale ed eloquente politicamente, pur nella sua impugnabilità giuridica, perché commissaria di fatto il futuro candidato sindaco del M5S, e i consiglieri eletti, vincolandoli totalmente alla volontà, nell’ordine, di Casaleggio, del suo staff e del direttorio. Da queste pagine che pubblichiamo si capisce che gli eletti del M5S a Roma non avranno nessun potere decisionale, che ogni autonomia locale dei territori - tanto sbandierata fin dalla fondazione del Movimento - è disattesa, e soprattutto che al minimo dissenso dall’asse Casaleggio-direttorio saranno sanzionati con l’espulsione e una procedura di richiesta di danni per 150mila euro; persino l’eventuale sindaco non è immune da tali sanzioni. Immaginate una situazione del genere in una città come Roma e avrete dinanzi lo spettro del caos.Naturalmente la cosa potrebbe essere impugnata da molti punti di vista, ma il senso politico di questa scrittura privata è chiaro: mentre stanno concedendo «libertà di coscienza» sulle unioni civili - contraddicendo la regola storica del Movimento, che vuole negli eletti dei meri portavoce, non dei rappresentanti «senza vincolo di mandato» - Casaleggio e Di Maio imbavagliano in toto il Movimento romano. Raccontano le nostre numerose fonti che Roberta Lombardi si è spesa con i suoi metodi, e ha formulato di suo pugno il punto dieci come ve l’abbiamo raccontato. Causando l’ira di tanti, a Roma. Stanno fioccando espulsioni di dissidenti. Ma gli altri punti sono non meno eclatanti.Al punto 9b (Sanzioni) si sancisce che «il sindaco, ciascun assessore o consigliere assumono l’incarico etico di dimettersi qualora sia ritenuto inadempiente al presente codice», naturalmente, «con decisione assunta da Beppe Grillo o Gianroberto Casaleggio o dagli iscritti M5S mediante consultazione online» - una procedura non trasparente né verificabile. In sostanza Casaleggio potrà «dimissionare» in ogni momento il sindaco di Roma, se vincesse il M5S. Interessanti le regole sul «personale di supporto». Dopo i casi di familismo, o le clientele che il M5S ha ampiamente accolto dentro di sé tra collaboratori e portaborse, la soluzione è quasi peggiore del male: «Le proposte di nomina dei collaboratori (7b) dovranno preventivamente esser approvate dallo staff coordinato dai garanti del M5S» (ossia Grillo e Casaleggio).Cruciale (ci torneremo meglio in altra occasione) la regola del punto 4a: «Lo strumento ufficiale per la divulgazione delle informazioni e la partecipazione dei cittadini è il sito www.beppegrillo.it/listeciviche/roma». In pratica tutto il traffico social o non (e anche i video televisivi dei romani) deve esser convogliato sul sito proprietario, che poi ci guadagnerà in pubblicità secondo il sistema rpm (revenue per mille visualizzazioni). Dalla popolarità, poniamo, di un Di Battista, o di un eventuale sindaco romano, o di un Di Maio, si avvantaggerà economicamente CasaleggioIl 4b fissa che lo staff di comunicazione «sarà definito da Grillo e Casaleggio in termini di organizzazione, strumenti, scelta dei membri; dovranno coordinarsi col Gruppo comunicazione al Parlamento»; che è già completamente nelle mani del direttorio, non più del gruppo parlamentare. Importantissimo il punto 2b: «Le proposte di atti di alta amministrazione, e le questioni giuridicamente complesse verranno preventivamente sottoposte a parere tecnico legale a cura dello staff coordinato dai garanti del M5S». Traduzione, se c’è da intervenire su una buca forse il sindaco potrà decidere ma, poniamo, su cose come un piano urbanistico ogni scelta toccherà a Grillo e Casaleggio.È la fotografia di una fine: l’epoca del Movimento dei meet up e dei territori non esiste più. Tutto si gioca nella partita tra Casaleggio e direttorio, con regole completamente ad hoc e a uso del cofondatore. Roma è commissariata. Del resto, è la città dei commissari.
    "La Gloria non la cerco per me stesso ma per la mia Nazione" (22gradi)

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  2. #2
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    Predefinito Re: Casaleggio commissaria il M5S Roma: “150mila euro di multa a chi dissente”

    MoVimento 5 Stelle Roma
    u




    Ecco il codice di comportamento M5S per Roma


    Movimento 5 Stelle Roma 8 Febbraio


    Siamo già in campagna elettorale. E ce ne siamo accorti. Solo che mentre il M5S lavora sul territorio e si prepara al governo di Roma, c'è chi, come i partiti, prova a rivendersi qualche faccia riciclata e chi, come alcuni giornali, fa il gioco dei partiti e prova a screditarci con ogni mezzo. Ma tant'è, noi non abbiamo nulla da nascondere, al contrario.
    Ecco pertanto il codice di comportamento elaborato per coloro che hanno scelto di candidarsi alle amministrative di Roma 2016. Potete leggerlo punto per punto.
    codice_comportamento_M5SRoma.pdf
    Lo ripetiamo: non abbiamo nulla da nascondere. Anche perché i punti principali, come ad esempio la multa di 150 mila euro, sono pressappoco identici a quelli già inseriti nei precedenti codici di comportamento studiati in occasione delle elezioni politiche 2013 e delle europee 2014.
    Anche all'Europarlamento, infatti, si era deciso di introdurre una clausola per una multa di 250 mila euro. La ratio di quanto deciso è perché, come già ribadito in passato, ci riteniamo portavoce dei cittadini e se il M5S si candida con un programma scelto dalla cittadinanza ogni suo singolo portavoce ha l'obbligo morale e politico di rispettare quel programma.
    Forse abbiamo rotto le uova nel paniere a qualcuno, a qualcuno che credeva di poterci infiltrare, di poter corrompere o comprare qualche nostro portavoce come già fatto in Parlamento. Ebbene per noi il vincolo di mandato significa questo, significa che se ti candidi con una forza politica e prendi l'impegno di attuare un programma scelto dai cittadini non ti viene concesso di cambiare casacca dal giorno alla notte e usare la poltrona per salvaguardare i tuoi interessi. Se lo fai, paghi dazio, e quei soldi vengono investiti, come parte dei nostri stipendi, per realizzare un'opera nella città: una strada, una piazza, un asilo nido pubblico.
    Mafia Capitale insegna: abbiamo visto con i nostri occhi e stiamo contando i danni della corruzione e del malaffare a cui hanno ceduto i partiti, con compiacenza. Se qualcuno degli aspiranti candidati M5S cerca questo, allora ha sbagliato forza politica e gli consigliamo di andare a bussare alla porta del Pd o del centrodestra. Noi, il M5S, è altra cosa.
    Se ti candidi con il M5S prendi un impegno con la città, in questo caso con Roma. Prendi un impegno con chi si alza alle 4 del mattino e fa due lavori per mantenere la propria famiglia mentre c'è chi paga 5 euro al mese, senza averne il diritto, per vivere in un appartamento fronte Colosseo, o peggio ancora chi come il Pd non paga proprio le sue sedi di partito ed è in morosità da anni con il Comune. Prendi un impegno con chi attende ore a una fermata dell'autobus mentre finora gli eletti dei partiti in Campidoglio hanno sempre viaggiato in auto blu. Prendi un impegno con chi chiede che le periferie tornino a vivere, con chi fa campagne elettorali con la forza della cittadinanza che si fa Stato e si mobilita per una causa, nobile, non con chi si fa finanziare da Buzzi e Carminati.
    Prendi un impegno contro le mafie, contro i clan del litorale, prendi un impegno con la legalità. Un impegno che, vista la delicata situazione di Roma, investita da scandali politici e giudiziari, è di tutto il M5S nazionale. A qualcuno, come leggiamo stamattina, questo principio di condivisione e lealtà verso la cittadinanza piace chiamarlo "commissariamento". Facciano pure, ma la verità è che mai nessuno prima aveva redatto un programma di soluzioni per la Capitale insieme ai cittadini, mai nessuno prima aveva anteposto gli interessi dei romani a quelli dei partiti come sta facendo il M5S.
    Questa sfida sarà determinante per il futuro di Roma e di tutto il Paese. Noi ci siamo e ci siamo tutti: dagli ex consiglieri comunali e municipali agli attivisti, dai senatori ai deputati agli europarlamentari, da Grillo e Casaleggio. Ci siamo tutti. E cominciamo da Roma, per farla tornare città del mondo dopo i disastri si Rutelli, Veltroni, Alemanno e Marino. Sarà solo il primo passo, per dare una spallata definitiva anche al governo di questo Paese.

    Nessuna lealtà è dovuta ad un traditore

  3. #3
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    Predefinito Re: Casaleggio commissaria il M5S Roma: “150mila euro di multa a chi dissente”

    CODICE DI COMPORTAMENTO PER I CANDIDATI ED ELETTI DEL MOVIMENTO 5 STELLE ALLE
    ELEZIONI AMMINISTRATIVE DI ROMA 2016
    Il codice di comportamento per i candidati ed eletti del MoVimento 5 Stelle alle elezioni amministrative di
    Roma 2016 nelle liste del MoVimento 5 Stelle si ispira alla trasparenza nei confronti dei cittadini attraverso
    una comunicazione puntuale sulle scelte politiche attuate con le votazioni in aula e nelle commissioni.
    Il Sindaco, gli Assessori e i consiglieri eletti dovranno
    rispettare il presente Codice, i valori fondanti ed i
    principi etici e politici del M5S, mantenere una relazione con gli iscritti al M5S, tenere conto delle loro
    proposte ed operare in sintonia con le loro indicazioni.
    1. Campagna elettorale
    Ogni candidato dovrà svolgere la campagna elettorale a favore di tutti i candidati della propria lista, a ciò
    destinando eventuali finanziamenti elettorali personali. Non saranno ammessi accordi tra candidati e
    cordate di voto in nessuna fase del processo di candidatura.
    2. Gruppo politico
    a)
    I consiglieri eletti dovranno formare un gruppo consiliare con il nome “MoVimento 5 Stelle”.
    b)
    I consiglieri del M5S all’Assemblea di Roma Capitale non dovranno associarsi ad altri gruppi politici se
    non per votazioni su punti condivisi.
    c)
    Le
    proposte per gli incarichi di designazione politica spettanti all’Assemblea di Roma Capitale
    verranno
    decise a maggioranza assoluta dei consiglieri del M5S eletti ed in carica.
    d)
    Le proposte di atti di alta amministrazione e le questioni giuridicamente complesse verranno
    preventivamente sottoposte a parere tecnico-legale a cura dello staff coordinato dai garanti del Movimento
    5 Stelle, al fine di garantire che l’azione amministrativa degli eletti M5S avvenga nel rispetto di prassi
    amministrative omogenee ed efficienti, ispirate al principio di legalita’, imparzialita’ e buon andamento
    dell’azione amministrativa di cui all’art. 97 della Costituzione.
    3. Programma e Non Statuto
    a)
    Il Sindaco, gli Assessori e i consiglieri del M5S dovranno operare in sintonia con
    i principi del M5S, con
    gli obbiettivi sintetizzati nel programma del M5S per Roma Capitale, con le indicazioni date dallo staff
    coordinato dai garanti del Movimento 5 Stelle e porre in essere tutte le iniziative più opp
    ortune, in virtù del
    proprio ruolo, per il loro perseguimento.
    b)
    Il Sindaco, gli Assessori e i consiglieri del M5S sono tenuti al rispetto
    dei principi fondamentali del M5S,
    riferi
    ti come “
    Non Statuto
    ”.
    4. Comunicazione
    a)
    Lo strumento ufficiale per la divulgazione delle informazioni e la partecipazione dei cittadini è il
    sito
    http://www.beppegrillo.it/list
    .
    b)
    La costituzione dello “staff della comunicazione”
    delle strutture di diretta collaborazione politica degli
    eletti, sarà definita da Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio
    in termini di organizzazione, strumenti e
    scelta dei membri, al duplice fine di garantire una gestione professionale e coordinata di detta attività di
    comunicazione, nonché di evitare una dispersione delle risorse disponibili. Per garantire il coordinamento
    della comunicazione, il Sindaco, gli Assessori e i consiglieri del M5S all’Assemblea di Roma Capitale e
    quanti eventualmente collaborino, a titolo personale, gratuito o oneroso, con alcuno dei predetti soggetti o
    con l’intero gruppo politico in seno all’Assemblea di Roma Capitale, dovranno coordinarsi con i
    responsabili della Comunicazione del Movimento 5 Stelle nel Parlamento (“
    Gruppo Comunicazione
    ”).
    5. Trasparenza
    a)
    Il Sindaco, gli Assessori e i consiglieri del M5S all’Assemblea di Roma Capitale, dovranno informare gli
    iscritti al Movimento 5 Stelle e, più in generale, gli elettori con cadenza periodica (non meno di una volta al
    mese) in merito alle attività compiute e in corso di svolgimento mediante la pubblicazione di video sul
    canale YouTube del MoVimento 5 Stelle.
    b)
    Le decisioni del Sindaco, degli Assessori e dei consiglieri del M5S all’Assemblea di Roma Capitale,
    idonee ad incidere sulla collettività e sull’impiego delle risorse pubbliche, devono essere adottate



    mediante
    atti o
    vo
    tazioni motivati e spiegati con un video pubblicato sul canale YouTube del MoVimento 5
    Stelle.
    c)
    Le votazioni in aula sono decise a maggioranza dei consiglieri del MoVimento 5 Stelle riuniti.
    d)
    E’ necessario indicare sul sito del M5S
    http://www.beppegrillo.it/movi
    l’indennità percepita, quella per
    spese generali, nonché l’ammontare dei rimborsi ricevuti per spese documentate nell’esercizio del
    mandato.
    e)
    Dovrà essere adottato LEX per discutere
    le
    proposte di delibera o di regolamento
    a livello comunale
    non appena attivo anche per il comune.
    6. Relazione con i cittadini
    Nella presentazione delle proposte di atti politici e/o amministrativi, dovrà essere data preferenza a quelli
    diretti al conseguimento degli obbiettivi indicati nel programma del M5S per Roma Capitale e a quelli
    idonei a incidere in senso favorevole alle indicazioni emerse in seguito alle espressioni di voto in Rete
    degli iscritti al M5S.
    7. Personale di supporto, di diretta collaborazione e di nomina diretta
    a)
    Gli eletti del M5S all’Assemblea di Roma Capitale non potranno conferire alcun incarico, di alcuna
    natura, ai soggetti contemplati nell’art. 78 Dlgs 267/2000 o ai loro conviventi
    b)
    Le proposte di nomina dei collaboratori delle strutture di diretta collaborazione o dei collaboratori
    dovranno essere preventivamente approvate
    a cura dello staff coordinato dai garanti del Movimento 5
    Stelle
    .
    9. Sanzioni
    a)
    Il Sindaco, ciascun Assessore e ciascun consigliere assume l’impegno etico di dimettersi se, durante il
    mandato, sarà condannato in sede penale, anche solo in primo grado.
    Assume altresì l’impegno etico di dimettersi laddove in seguito a fatti penalmente rilevanti venga iscritto
    nel registro degli indagati e la maggioranza degli iscritti al M5S mediante consultazione in rete ovvero i
    garanti del Movimento decidano per tale soluzione nel superiore interesse della preservazione
    dell’integrità del MoVimento 5 Stelle.
    b)
    Il Sindaco, ciascun Assessore e ciascun consigliere assume altresì l’impegno etico di dimettersi qualora
    sia ritenuto inadempiente al presente codice di comportamento, al rispetto delle sue regole e dei suoi
    principi e all’impegno assunto al momento della presentazione della candidatura nei confronti degli iscritti
    al M5S, con decisione assunta da Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio o dagli iscritti M5S mediante
    consultazione online.
    c)
    Il Sindaco, ciascun Assessore e ciascun consigliere sarà ritenuto gravemente inadempiente laddove,
    secondo il principio della democrazia diretta, detto “recall”, già applicato negli Stati Uniti:
    i)
    almeno 500
    iscritti al MoVimento 5 Stelle alla data del 31/12/2014, residenti in Roma e nelle zone sotto la competenza
    territoriale di Roma Capitale, abbiano motivatamente proposto di dichiararlo gravemente
    inadempiente;
    ii)
    la proposta sia stata approvata mediante votazione in rete a maggioranza dagli iscritti al
    MoVimento 5 Stelle al 30/6/2015 residenti in Roma e nelle zone sotto la competenza territoriale di Roma
    Capitale.
    10. Impegno al rispetto dei principi del M5S contenuti nel codice di comportamento
    Ciascun candidato del MoVimento 5 Stelle alla carica di Sindaco di Roma Capitale, di Assessore della
    Giunta di Roma Capitale e di consigliere dell’Assemblea di Roma Capitale, prima delle votazioni per le
    liste elettorali, dovrà sottoscrivere formalmente il presente codice di comportamento, che contiene principi
    etici e giuridici fondamentali ed inderogabili del M5S, in segno della convinta adesione dello stesso a detti
    principi nonche’ dell’impegno etico e giuridico al rispetto di quanto in esso contenuto.
    Ciascun candidato si dichiara consapevole che la violazione di detti principi comporta l’impegno etico alle
    dimissioni dell’eletto dalla carica ricoperta e/o il ritiro dell’uso del simbolo e l’espulsione dal M5S e che
    pertanto a seguito di una eventuale violazione di quanto contenuto nel presente Codice, il M5S subira’ un
    grave danno alla propria immagine,che in relazione all’importanza della competizione elettorale, si
    quantifica in almeno Euro 150.000.
    Il candidato accetta espressamente la predetta quantificazione del danno all’immagine che subira’ il M5S
    in caso di violazioni dallo stesso poste in essere alle regole contenute nel presente codice e si impegna
    pertanto al versamento del predetto importo, non appena gli sia notificata formale contestazione
    a cura
    dello staff coordinato
    da Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio, in favore di un Ente che opera a fini
    Nessuna lealtà è dovuta ad un traditore

  4. #4
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    Predefinito Re: Casaleggio commissaria il M5S Roma: “150mila euro di multa a chi dissente”

    A me sembra tutto giusto invece.
    Siccome in Italia i politici sono molto furbi, ecco una soluzione che richiede giustizia e l'obbligo di non provare a fregare l'elettore.
    "La Gloria non la cerco per me stesso ma per la mia Nazione" (22gradi)

  5. #5
    Anticapitalista!
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    Predefinito Re: Casaleggio commissaria il M5S Roma: “150mila euro di multa a chi dissente”

    Citazione Originariamente Scritto da 22gradi Visualizza Messaggio
    A me sembra tutto giusto invece.
    Siccome in Italia i politici sono molto furbi, ecco una soluzione che richiede giustizia e l'obbligo di non provare a fregare l'elettore.
    Concordo. e troverei anche giusto che nel caso un politicante cambi casacca in corsa si ritorni alle urne per verificare se senza il simbolo alle spalle abbia ancora il consenso dei cittadini che lo hanno eletto.

    Basta con il trasformismo! Ci si fa eleggere con certe parole d'ordine e poi, conquistata la poltrona, si fa interamente il contrario, sta merda deve finire, altrimenti questa è una 'democrazia' da burletta!
    Ciò dovrebbe valere per tutti, sempre! Se un partito in campagna elettorale dice "usiamo le ruspe per i campi rom" deve poi farlo, se vince le elezioni, non che si comincia con le scuse e tutto finisce a tarallucci e vino (stile i 'baluba' di Maroni).
    L’immigrazione è fenomeno padronale. Chi critica il capitalismo approvando l’immigrazione, di cui la classe operaia è la 1a vittima, farebbe meglio a tacere. Chi critica l’immigrazione restando muto sul capitale, dovrebbe fare altrettanto. De Benoist

 

 

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