Segano le sbarre e si calano con le lenzuola: due detenuti romeni evadono dal carcere di Rebibbia
Il primo è stato condannato, in via non definitiva, per omicidio. Il secondo ha invece una condanna definitiva per rapina
Ciobanu Catalin e Diaconescu Mihal Florin
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Redazione Tiscali
"Quando è avvenuta l'evasione, nel reparto in cui erano detenuti i due soggetti evasi, c'erano di guardia solo due agenti per complessivi 150 detenuti". E' quanto afferma Donato Capece, segretario generale del sindacato di polizia penitenziaria Sappe, denunciando la "grave situazione di sottorganico del corpo".
Gli evasi - Si chiamano Catalin Ciobanu e Mihai Florin Diaconescu - a quanto si apprende - i due detenuti evasi da Rebibbia. Entrambi romeni, il primo è nato il 6 marzo 1983, il secondo il 28 ottobre 1988. Nessuno dei due ha una condanna all'ergastolo. Il primo è stato condannato, in via non definitiva, per omicidio. Il secondo ha invece una condanna definitiva per rapina, legata in particolare a rapine in villa, con fine pena nel 2021. Erano detenuti del reparto G11 del carcere romano.
Calati con le lenzuola - Dopo aver segato le sbarre, si sono calati dalla cella con delle lenzuola legate fra loro - a quanto si appende - i due detenuti evasi da Rebibbia. E le lenzuola sono state notate dagli uomini in servizio sull'auto di pattuglia durante il giro di controllo attorno al carcere, che a quel punto hanno immediatamente dato l'allarme. Da quanto emerge dalle prime ricostruzioni, i due evasi sarebbero stati notati da alcuni operatori penitenziari, che stavano raggiungendo il carcere per prendere servizio, poco dopo l'evasione, mentre riuscivano a salire su un autobus di linea di passaggio in una via poco distante dal carcere.
15 febbraio 2016
Segano le sbarre e si calano con le lenzuola: due detenuti romeni evadono dal carcere di Rebibbia










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