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Discussione: Guerra dei Nove Anni - [Wargame storico] Battaglia di Fleurus (1690)

  1. #1
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    Predefinito Guerra dei Nove Anni - [Wargame storico] Battaglia di Fleurus (1690)



    Il tenente Uri De Groot non lo avrebbe mai detto a nessuno, perchè era un ufficiale dell'esercito e non poteva permetterselo, ma detestava gli Asburgo

    Madrid era al collasso finanziario, non era più in grado di amministrare l'impero che fu in nessuna parte del mondo, da decenni doveva ricorrere all'aiuto dei cugini austriaci (fortunatamente, almeno loro, in piena salute) e delle Province Unite per difendere i propri possedimenti dal tacco della superpotenza francese

    Le voci sulla sterilità di Carlo II si erano sparse per tutta Europa, il Re ormai aveva 28 anni e le possibilità che sarebbe morto senza lasciare eredi al trono a questo punto erano concrete: Uri, come tutti gli ufficiali olandesi olandesi del resto, sapeva benissimo che stava combattendo per difendere il possidimento di un impero morente

    Ma le Fiandre, più che un territorio amministrato da Madrid, erano soprattutto casa sua. Lui c'era nato e prima di lui suo padre, suo nonno e i suoi antenati. Era l'ultimo di una gloriosa dinastia di militari fiamminghi che avevano combattuto per la Repubblica delle Province Unite. Una famiglia protestante, progressista e orgogliosa di aver vissuto ed aver contribuito al secolo illuminato d'Olanda: Suo padre fu l'unico dei De Groot che si discostò dalla carriera militare, affascinato dallo sviluppo della tecnologia e del commercio e dagli albori del liberalismo le cui dottrine furono finalmente applicate nell'unico stato europeo in cui era possibile farlo, senza una monarchia e un'aristocrazia soffocante. Areen De Groot contribuì non poco alla fortuna dei Paesi Bassi settentrionali a metà del secolo, diplomandosi come uno dei migliori ingegneri idraulici della Repubblica presso la scuola fondata decenni prima da Jan Leeghwater e divenendo, quando era ancora giovane, un dirigente della Compagnia Olandese della Indie Orientali. Il suo lavoro lo portava spesso a viaggiare da Amsterdam alla colonia di Città del Capo, quindi Uri non aveva una buona memoria di suo padre. Anche perchè fu brutalmente ucciso quando Uri aveva appena 11 anni, in una delle sue traversate marittime durante la guerra franco-olandese degli anni '70 di questo secolo insanguinato. Con tutta probabilità furono responsabili i Corsari francesi di Saint Malo, quel vigliacco di Luigi XIV ricorreva spesso a quegli animali per compensare la propria inferiorità navale rispetto alla Koninklijke Marine. Trovarono il suo corpo scuioato e le navi della Compagnia bruciate. I bauli delle merci erano ovviamente vuoti, i corsari si erano senz'altro appropriati di thè, diamanti, armi e quant'altro di valore fosse presente nelle stive prima di fare scempio dell'equipaggio e della flotta.

    Comprensibilmente quindi il tenente De Groot scelse di ripercorrere la carriera militare che fu dei suoi nonni e dei suoi avi, nell'attesa del giorno in cui avrebbe regolato la sua personale vendetta con la cattolicissima Francia, i suoi soldati, i suoi corsari e il suo tirannico monarca. Si arruolò e si rese volontario per le operazioni più rischiose, comprese le scorte militari dei viaggi di andata e ritorno dalle colonie africane e asiatiche, a scorta di quella Compagnia commerciale marittima in cui un tempo lavorava suo padre. Avrebbe atteso paziente la prima occasione utile per combattere contro la Francia sotto la bandiera di qualsiasi alleato. Anche quelle dei peggiori inquisitori cattolici come Spagna e Austria, in questo momento alleati di comodo, andavano benissimo.

    Finalmente dopo anni di attesa scoppiò l'ennesima guerra contro la Francia nel 1688 e Uri, in quel momento già tenente a 36 anni, fu cooptato nel fronte delle Fiandre spagnole. Dopo diversi mesi di relativa tranquillità, nei quali le attenzioni dei belligeranti erano più che altro concentrate sul fronte renano e su quello irlanese, un giorno d'inizio estate del 1690 il comandante Waldeck nel consueto discorso settimanale agli ufficiali annunciò importanti aggiornamenti: secondo le spie della Repubblica le truppe del maresciallo Luxemburg, uno dei condottieri più astuti e fidati di Luigi XIV, erano in marcia verso le Fiandre spagnole per congiungersi con quelle del maresciallo De Blouffiers. Luigi XIV aveva evidentemente intenzione di regolare una volta per tutte il conto che aveva aperto con le Province Unite da diversi decenni, e Uri De Groot capì all'istante che il giorno della sua personale resa dei conti, attesa per una vita, era infine giunto.
    Ultima modifica di Maestrale; 12-02-16 alle 16:48
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  2. #2
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    Predefinito re: Guerra dei Nove Anni - [Wargame storico] Battaglia di Fleurus (1690)

    Citazione Originariamente Scritto da carter Visualizza Messaggio
    La proposta di maestrale di scrivere una piccola narrazione renderà sicuramente il gioco migliore, ma siccome non sono abituato mi devo prendere un poco di tempo, se non vi spiace almeno un 2/3 giorni - oltre al finesettimana in cui di solito non mi collego.
    Rispondo in questo thread perchè finalmente l'ho aperto

    Ok, comunque non credo ci sia bisogno di scrivere molto: è sufficiente descrivere le mosse diplomatiche e/o strategiche dei comandanti e del regno (o della Repubblica, nel tuo caso) che rappresentate

    Un pò come quello che già fate nel gioco del Patto di Varsavia quando descrivete i comunicati stampa del governo, relazioni diplomatiche, dislocamenti di forze militari ecc.

    Finchè entrambi non vi sentite pronti alla battaglia, a quel punto si tireranno i dadi
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  3. #3
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    Predefinito re: Guerra dei Nove Anni - [Wargame storico] Battaglia di Fleurus (1690)

    OK! Pure io devo chiedere un po' di tempo, visto che mi è insorto un impegno improvviso e credo che domani potrò stare davanti al pc ben poco. Spero di cimentarmi venerdì!

  4. #4
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    Predefinito re: Guerra dei Nove Anni - [Wargame storico] Battaglia di Fleurus (1690)

    Ho letto su wiki la descrizione della battaglia, ed ho visto che i francesi avevano 70 cannoni, quindi uno ogni 500 uomini, siccome gli Alleati avevano 38.000 uomini mi attribuisco 80 cannoni, se non ci sono obiezioni.

  5. #5
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    Predefinito re: Guerra dei Nove Anni - [Wargame storico] Battaglia di Fleurus (1690)



    Si dice che la notte porti consiglio, e che al risveglio spesso la soluzione ai nostri problemi ci appaia luminosa, ma a Guglielmo di Nassau - Principe Sovrano d’Orange, Stadthholder d’Holland, Zeeland, Utrecht, Gerdeland ed Overijssel, e da poco più di un anno anche Re d’Inghilterra, Scozia ed Irlanda - aveva solo rafforzato i dubbi che lo tormentavano da alcuni giorni. Dopo molti anni aveva realizzato il suo obiettivo di unire i principali Stati europei in una grande alleanza – e dal suo punto di vista, una santa alleanza – contro la Francia di Luigi XIV, il despota cattolico, sempre bramoso di nuove terre, da sottrarre ai suoi vicini con l’inganno – basti pensare alla politica di riunione portata avanti sino ad allora – o con il ferro ed il fuoco delle sue armate, che sembravano inesauribili ed inarrestabili. Adesso la minaccia era molto vicina alla sua nuova patria, infatti i francesi avevano organizzato un esercito giacobita in Irlanda, che si proponeva di restaurare sul trono la dinastia Stuart, e se vi fosse riuscito, probabilmente anche la sopravvivenza del protestantesimo nelle isole britanniche sarebbe stato in dubbio. Di conseguenza aveva deciso di recarsi personalmente in Irlanda con un armata per affrontare i traditori; d’altra parte questa era una scelta obbligata, in quanto il suo trono era ancora poco sicuro e gli serviva una vittoria, conquistata in prima persona, per rafforzare il suo potere. Il dubbio riguardava la guerra sul continente. In qualità di sovrano inglese e di reggente dei Paesi Bassi il fronte fiammingo era considerato, all’interno dell’Alleanza,di sua competenza, ma il problema era chi porvi al comando. Sapeva, che valutando semplicemente i meriti militari, avrebbe dovuto scegliere John Churchill, che lui stesso aveva nominato Conte di Marlborough, e che si era ben comportano l’anno precedente a Walcourt, sullo stesso fronte fiammingo, ma la verità era che non si fidava completamente dell’uomo, ed aveva deciso fosse preferibile portarlo con sé nell’imminente campagna irlandese. Di conseguenza la scelta più naturale era il Principe di Waldeck, l’attuale comandante alleato nei Paesi Bassi Spagnoli. Il Re esitò ancora un attimo, poi vergò la lettera di istruzioni che aveva già preparato per il Principe, sperò che vi si attenesse…una volta sistemato l’ascesso irlandese avrebbe potuto dedicarsi personalmente alleFiandre.




    Il Principe Georg Friedrick von Waldeck Feldmaresciallo delle forze alleate nei Paesi Bassi era vecchio. Era stato per tutta la vita un militare, ma non aveva mai avuto il comando supremo in una campagna importante, e sentiva il peso della responsabilità di cui l’aveva investito Re Guglielmo III. Aveva letto le direttive che il Re gli aveva impartito, che per la campagna del 1690 lo invitavano ad accettare un ‘eventuale battaglia solo in superiorità numerica, avendo come obiettivo la difesa di Bruxelles e delle principali piazzeforti del Brabante e delle Fiandre. Il piano era ragionevole, anche se sentiva che, se avesse manovrato con astuzia, si sarebbe guadagnato la sua occasione. Disse al suo attendente di chiamare i suoi comandanti in subordine, avrebbe esposto loro i piani del Re, ed i suoi.

    [continua]
    Ultima modifica di carter; 11-02-16 alle 11:10
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  6. #6
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    Predefinito re: Guerra dei Nove Anni - [Wargame storico] Battaglia di Fleurus (1690)

    Il Colonnello Emanuel Scrope Howe aveva guardato con orgoglio i suoi uomini del 1° Reggimento Granatieri Guardie mentre sfilavano uscendo dagli accantonamenti invernali per iniziare la campagna del 1690. L’Armata era forte e risoluta. Aveva una dimensione standard di circa 40.000 uomini – dieci reggimenti di fanteria e dieci di cavalleria, accompagnati da 80 pezzi da campagna. Adesso a giugno l’entusiasmo era svanito, la campagna finora era stata noiosa, si sapeva che da qualche parte c’era un’armata francese, sulla cui consistenza si facevano le ipotesi più disparate, guidata forse dal grande Duca di Lussemburgo, probabilmente il miglior comandante di cui disponesse Luigi XIV. Il Principe di Waldeck, il loro comandante, era sempre più nervoso, ma finora aveva seguito pedissequamente le istruzioni ricevute da Guglielmo III, ed aveva protetto le città principali dei Paesi Bassi, senza lasciarsi agganciare in una battaglia campale. Il Colonnello però sentiva che presto, laggiù da qualche parte tra Bruxelles e la frontiera, i suoi granatieri avrebbero avuto il battesimo del fuoco.


  7. #7
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    Predefinito re: Guerra dei Nove Anni - [Wargame storico] Battaglia di Fleurus (1690)

    @carter @Flaviogiulio @Perseo e aspiranti giocatori in generale

    Ho trovato questo sito con ricchissime informazioni riguardo alle guerre dell'epoca dell'assolutismo messe a disposizione proprio per chi fa wargame come noi, che ne dite se ci atteniamo in futuro?

    Per quanto riguarda la battaglia in oggetto, in realtà sembra che le dotazioni degli alleati fosser inferiori carter, anche se erano leggermente superiore in termini di uomini come diceva wikipedia (anche se sul sito dei wargame assegna un numero maggiore di uomini a entrambi gli schieramenti

    https://web.infinito.it/utenti/f/fra...ss/fleurus.htm

    Volendo, utilizzando le informazioni presenti qui, si può fare come chiedeva carter, ossia combattere la battaglia pezzo per pezzo nelle sue 5 o 6 fasi. Ditemi voi se siete d'accordo

    I Coalizzati.
    Il prussiano feldmaresciallo Georg Friedrich conte di Waldeck-Pyrmont dispone di 38 battaglioni, 50 squadroni e 50-60 cannoni, pari a 30-32-37-38-40-48-50.000 inglesi, spagnoli, austriaci ed olandesi
    I coalizzati si schierano ad est di Fleurus dietro il ruscello Ligny, guadabile in ogni punto:


    • L'ala destra, poggiata al villaggio di Heppignies, al torrente omonimo e ad una zona boscosa, è guidata dai generali Saarbruk, Hubuy e Johann Karl conte palatino di Birkenfeld. Comprende numerosi reparti di cavalleria ed alcuni di fanteria.
    • Il centro è poggiato al villaggio ed al castello di Saint-Amand, è guidato dal principe di Nassau ed ammonta a 7 battaglioni.
    • L'ala sinistra è schierata dietro in affluente paludoso del Ligny, appoggiata al villaggio di Saint-Amand (presidiato da 5 battaglioni), ed è guidata dai generali Aylva e Webenum. È composta come l'altra ala (16 battaglioni tra le due ali).
      La seconda fila è guidata dal generale Dalwig e comprende altri 7 battaglioni.
    • La riserva: 3 battaglioni ed alcuni squadroni di cavalleria.

    Sono presenti il maresciallo di campo Walraad di Nassau-Usingen ed Hendrik Casimir II conte di Nassau-Dietz .

    I Francesi.
    Il maresciallo François Henry de Montmorency duca di Lussemburgo dispone di 40 battaglioni, 80 squadroni e 69 cannoni, pari a 35-38-40-41-45.000 francesi, e si schiera per attaccare la posizione avversaria (ore 8:00).


    • L'ala sinistra è guidata dal generale Jean Christophe conte de Gournay, è appoggiata al villaggio di Wagnée / Wagnenies ed ammonta a 6 battaglioni, esternamente e su una sola linea, e 39-40 squadroni su due linee, con schieramento molto ampio e sottile, senza riserve, per dissimulare lo scarso numero degli effettivi.
    • Al centro, davanti Fleurus, il generale Rubentel ha l'ordine di tenere impegnati gli avversari e dispone di 18 battaglioni schierati su due linee, e di tre batterie per un totale di 30 pezzi d'artiglieria. Anche il centro assume uno schieramento ampio e sottile senza riserve.
    • All'ala destra, di fronte a Saint Amand, il generale Mont-Revel dispone di 5 battaglioni e 30 pezzi d'artiglieria, guidati dal comandante dell’artiglieria Berbier du Metz.
    • Il duca di Lussemburgo con 41 squadroni, 5 battaglioni (3 al centro e 2 estenamente) e 10 pezzi leggeri aggira l'ala sinistra avversaria. Della colonna fanno parte il duca del Maine, il duca di Choiseuil ed il Gran Priore di Vendôme.

    Sono presenti Louis François duca di Boufflers, François Louis de Bourbon principe di Conti, Antoine principe di Monaco.


    La Battaglia.

    La Manovra del Duca di Lussemburgo.
    Le rispettive artiglierie aprono un violento fuoco.
    Il duca di Lussemburgo lancia un attacco diversivo contro Saint Amand con 9 battaglioni e 31 pezzi d'artiglieria, poi prende il comando del corpo aggirante. L'avanguardia è formata dalla cavalleria, seguita dalla fanteria in due colonne di fanteria con i 10 pezzi leggeri. La colonna procede per Boignée, sfila dietro Ligny, avanza coperta dalle alte messi e dal terreno collinoso, getta due ponti leggeri sul ruscello di Ligny, e passa oltre. Il duca di Lussemburgo cita il verso di un'opera di successo "Sangaride, questo giorno è un gran giorno per me!".
    La marcia è invece fermata da una vasta zona paludosa non segnata sulla carte, non scoperta dagli esploratori e non segnalata dai prigionieri. Tuttavia un curato locale si offre di mostrare dove si trova un passaggio e la colonna può procedere, raggiungento la chaussée;e (strada lastricata) tra Bruxelles e Namur a Les Trois-Burettes.
    Il duca di Lussemburgo piega a sinistra ed avanza verso il fianco destro dei coalizzati. Lo squadrone dell'avanguardia prende di sorpresa gli olandesi a Wagnelée ed occupa facilmente il villaggio. Il duca di Lussemburgo schiera le sue truppe su due linee tra Wagnelée e Casseau (ore 11:00).

    La Reazione del principe di Waldeck.
    Il principe di Waldeck, che da quattro ore fronteggia i francesi, riceve dai fuggitivi la notizia della manovra aggirante francese, mantiene il sangue freddo, ordina alla seconda fila dell'ala sinistra di ruotare per fronteggiare la minaccia ed alla piccola riserva di rinforzarla.
    I coalizzati modificano il proprio schieramento che ora risulta ad angolo.
    L'ala sinistra dei coalizzati ammonta a 6 battaglioni e 16 squadroni, privi di artiglieria, e fronteggia le colonne aggiranti francesi, che ammontano a 5 battaglioni, 40 squadroni e 10 cannoni.
    Il duca di Lussemburgo vede il nuovo schieramento dei coalizzati, dice al duca del Maine: "Waldeck est battu!" ed ordina l'assalto generale (ore 12:00).

    L'Attacco Francese.
    L'ala guidata dal duca di Lussemburgo è la prima ad ingaggiare l'avversario. La cavalleria dei coalizzati contrattacca ma è respinta sulla fanteria. La cavalleria francese rompe e mette in fuga anche la fanteria e la insegue. I coalizzati abbandonano le artiglierie, che sono catturate dai francesi. D'Artagnan e la divisione del generale Rubentel accerchiano la fanteria olandese a Saint Amand.
    Il generale Gournay passa il ruscello di Fleurus con la cavalleria, appoggiato dal generale Rubentel con due brigate di fanteria e 4 squadoni. Nel primo attacco il generale Gournay resta tra i caduti ed i suoi due marescialli di campo, Vivans e Ximénès, sono gravemente feriti. Poco dopo è ucciso anche il comandante dell’artiglieria Berbier du Metz (o Dametz). L'attacco francese è respinto. La cavalleria dell'ala sinistra è rigettata oltre al ruscello. I coalizzati catturano quattro cannoni ed alcuni olandesi corrono a Liegi con la notizia della vittoria, che i cittadini festeggiano celebrando un "Te Deum".
    Waldeck non aprofitta del vantaggio e si limita ad inviare alcuni reparti dall’ala destra a fronteggiare il duca di Lussemburgo.

    Il Secondo Attacco dell'Ala Sinistra Francese.
    Il comando dell'ala sinistra è preso dal generale Tilladet, che ferma la ritirata e riprende l'attacco. I moschettieri olandesi, da posizione sopraelevata, tirano cinque colpi nel tempo che i francesi ne tirano tre, ma i cannoni perduti sono riconquistati. I francesi penetrano per un varco tra le postazioni di fanteria attorno Wegnies, catturano 6 cannoni avversari, li girano ed aprono il fuoco d'infilata contro gli olandesi, causando gravi perdite.
    Il duca di Lussemburgo occupa Saint-Amand-le-Hamenau e poco dopo il generale Rubentel effettua il congiungimento dei due corpi francesi. I coalizzati sono in pericolo di essere avvolti. La battaglia si trasforma in una serie di mischie disordinate.

    La Conquista dell'Universo.
    Alcuni battaglioni olandesi (3-4.000 uomini), rimasti isolati dal grosso dei coalizzati e privi di capi, si dispongono in quadrato e si difendono con un intenso fuoco dei moschetti. De Ricous, aiutante di campo del duca di Lussemburgo, fa piazzare 6 pezzi d'artiglieria a cento passi ed apre il fuoco a mitraglia, ma gli olandesi richiudono i varchi e rifiutano per due volte di arrendersi. La terza volta Chèpy offre loro buone condizioni ma gli olandesi rispondono che non le vogliono e che sono ancora capaci di difendersi.
    Il duca di Lussemburgo commenta dicendo che con una simile fanteria e la cavalleria francese potrebbe intraprendere la conquista dell'universo.
    Il quadrato è rotto con una serie di cariche di cavalleria. La maggior parte degli olandesi rimane tra i caduti, alcuni plotoni fuggono per il bosco di Saint-Amand.
    Il duca di Lussemburgo inizia ad organizzare i reparti di cavalleria per inseguire gli avversari in fuga (ore 15:00).

    L'Intervento della Riserva del Principe di Waldeck.
    Waldeck prende il comando della riserva nel bosco di Saint-Amand. Dispone solo di 6 squadroni e 14-18 battaglioni (5-6.000 uomini di 9 reggimenti inglesi ed olandesi), con i quali forma un grosso quadrato e cerca di aprirsi un varco verso Sanit Fiacre. La fanteria olandese effettua l’ultimo grosso attacco di picchieri della storia militare.
    Il duca del Maine porta l'allarme al duca di Lussembrugo, affermando di aver visto molte altre battaglie, ma nessuna come questa.
    Il quadrato dei coalizzati avanza deciso e raccoglie attorno a sè parte dei fuggitivi (ore 15:15).
    Il duca di Lussemburgo dispone solo di alcuni squadroni di cavalleria e li lancia alla carica. I francesi sono respinti per tre volte. Il duca del Maine guida le cariche e lascia tra i caduti il suo primo gentiluomo, due aiutanti di campi e numerose guardie.
    L'unico risultato è quello di fermare l'avanzata del quadrato di Waldeck. Il duca di Lussemburgo ferma quindi gli attacchi del duca del Maine e sollecita l'intervento di altre forze di fanteria e artiglieria. Giungono 4 battaglioni con il duca di La Roche-Guyon, che è trattenuto dall'attacare da solo.
    Poco dopo il quadrato dei coalizzati è investito dal fuoco di alcuni cannoni ed è attaccato da tre lati. Il quadrato ripiega in ordine, si ferma per offrire resistenza e poi riprende la ritirata. Due terzi del quadrato raggiungono il bosco di Mellet. Il duca di Lussemburgo ordina di non incalzare gli avversari su quel terreno sfavorevole.

    Gli Ultimi Combattimenti.
    Vaudemont con 4.000 cavalieri è incaricato di inseguire i fuggiaschi.
    Un grosso nucleo di coalizzati si ritira verso Charleroi ma a Saint-Fiacre trova il signore di La Reinterie che gli blocca la strada con alcuni cannoni, è preso sul fianco sinistro dalla cavalleria guidata dal duca di Lussemburgo e subisce gravi perdite. L'arrivo del reggimento Roy induce il coalizzati rimasti a gettare le armi ed arrendersi (ore 18:00).
    I 3.000 coalizzati rimasti isolati a Saint Amand si arrendono il giorno dopo.

    Bilancio della Battaglia.
    I coalizzati lasciano 5-6-7-9.000 tra caduti e feriti (in altre fonti 15-16-19-20.000, o 8.000 caduti e 4.000 feriti), 5.000-7.800-8.000-9.000 prigionieri (alcuni fuggono, gli svizzeri ed altri sono arruolati dai francesi, 1.500 ugonotti sono inviati alle galere), 48-55 cannoni, 106-150-200 tra stendardi e bandiere e gran parte dei bagagli.
    Tra i caduti ci sono Adolf principe di Nassau-Dillenburg, Philipp principe di Sassonia-Mesebur, Georg Albrecht conte di Limburg-Stirum e Bronckhorst, il brigadiere Albert Ferdinand conte di Berlo (colonnello di un reggimento di dragoni al servizio delle Provincie Unite).
    È l’ultima grossa battaglia della guerra con truppe spagnole che combattono per la difesa dei Paesi Bassi Spagnoli.
    I francesi hanno 250-2.500 caduti, tra i quali il generale Gournay, il comandante dell’artiglieria Berbier du Metz, il colonnello dei dragoni Albert-Ferdinand conte di Berlo, 6 dei 17 figli di Denis de Loüan signore di Coursays. I feriti ammontano a 2.500-2.700 ed i prigionieri a 5.000. Altre fonti indicano 3.000-3.600-4.000-6.000-7.000 tra caduti e feriti.
    Gli ufficiali del reggimento Touraine dissimulano le gravi perdite subite per timore che l'unità sia ritirata dalla campagna.

    Conseguenze della Battaglia.
    La battaglia di Fleurus è considerata la più grande vittoria del duca di Lussemburgo e genera il detto "Quand il est là, chacun de nous en vaut deux" (Quando c'è lui, ciascuno di noi ne vale due).
    Madame de Sévigné scrive a Madame de Grignan che, vedendo assicurata la vittoria, il duca abbia cantato l'aria della tragedia Atys "Sangaride, ce jour est un grand jour pour vous" (19 VII 1690).
    In onore del duca di Lussemburgo sono inoltre scritti i versi:
    Tu viens de combattre en soldat;
    Tu viens de vaincre en capitaine.
    Tu fais plus, Luxembourg : par ce fameux combat,
    Tu consoles Louis de la mort de Turenne.


    Durante la battaglia due reggimenti francesi si sparano tra loro per errore (è quindi adottato il nastro bianco alle bandiere per identificare i reparti).
    Nella battaglia si distinguono i gendarmes; Luigi XIV aumenta quindi da 8 a 16 le compagnie di gendarmes; le prime 4 sono denominate secondo la tradizione Ecossais, Anglais, Bourguignons eFlamands, anche se sono interamente composte da francesi, ed il capitano generale è il re, della quinta è la regina, delle altre i principi, che danno loro anche il nome alla compagnia.
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  8. #8
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    Predefinito re: Guerra dei Nove Anni - [Wargame storico] Battaglia di Fleurus (1690)

    Ho salvato il sito tra i preferiti. Combattere tatticamente l battaglia sarebbe molto bello, però richiede tempo, e credo anche comunicazioni "segrete" con il Gamemaster che dovrebbe solo lui conoscere l'esatta disposizione delle forze, i movimenti e le riserve, quindi sarebbe un bell'impegno anche per te. Direi che come prima prova potremmo limitarci a descrivere le posizioni iniziali, e l'atteggiamento che vogliamo tenere (difensivo/offensivo/misto), e l'utilizzo delle riserve. Anche in questo caso però dovremmo comunicare a te segretamente la disposizione, altrimenti chi scrive per primo avvantaggia l'altro.
    Volendo in futuro, potrà essere qualunque posto, non solo un luogo di una vera battaglia storica; se ci mettiamo d'accordo prima.
    Riguardo alle forze invece trovo che sia perfetto utilizzare quelle indicate (quindi mi prendo 60 cannoni anziché 80), con squadroni e battaglioni inoltre c'è anche più flessibilità tattica.

    edit: sempre con l'accordo di dividere tra fanteria, cavalleria, artiglieria e SM 38.000 alleati e 35.000 francesi, giusto - altrimenti avere meno cannoni e meno uomini sarebbe eccessivamente squilibrato.
    Ultima modifica di carter; 11-02-16 alle 12:34
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  9. #9
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    Predefinito re: Guerra dei Nove Anni - [Wargame storico] Battaglia di Fleurus (1690)

    Citazione Originariamente Scritto da carter Visualizza Messaggio
    Ho salvato il sito tra i preferiti. Combattere tatticamente l battaglia sarebbe molto bello, però richiede tempo, e credo anche comunicazioni "segrete" con il Gamemaster che dovrebbe solo lui conoscere l'esatta disposizione delle forze, i movimenti e le riserve, quindi sarebbe un bell'impegno anche per te. Direi che come prima prova potremmo limitarci a descrivere le posizioni iniziali, e l'atteggiamento che vogliamo tenere (difensivo/offensivo/misto), e l'utilizzo delle riserve. Anche in questo caso però dovremmo comunicare a te segretamente la disposizione, altrimenti chi scrive per primo avvantaggia l'altro.
    Volendo in futuro, potrà essere qualunque posto, non solo un luogo di una vera battaglia storica; se ci mettiamo d'accordo prima.
    Riguardo alle forze invece trovo che sia perfetto utilizzare quelle indicate (quindi mi prendo 60 cannoni anziché 80), con squadroni e battaglioni inoltre c'è anche più flessibilità tattica.

    edit: sempre con l'accordo di dividere tra fanteria, cavalleria, artiglieria e SM 38.000 alleati e 35.000 francesi, giusto - altrimenti avere meno cannoni e meno uomini sarebbe eccessivamente squilibrato.
    Sì, per ora direi pure io di procedere in questo modo, anche perché in questo tipo di risiko ucronico sono un esordiente totale!
    Con l'aiuto di google maps mi sono studiato il posizionamento degli schieramenti e l'andamento della battaglia...partiamo da qui o ci diamo la libertà di studiare mosse alternative?

  10. #10
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    Predefinito re: Guerra dei Nove Anni - [Wargame storico] Battaglia di Fleurus (1690)

    Citazione Originariamente Scritto da Flaviogiulio Visualizza Messaggio
    Sì, per ora direi pure io di procedere in questo modo, anche perché in questo tipo di risiko ucronico sono un esordiente totale!
    Con l'aiuto di google maps mi sono studiato il posizionamento degli schieramenti e l'andamento della battaglia...partiamo da qui o ci diamo la libertà di studiare mosse alternative?
    Anch'io sono un esordiente come GM, i dadi direttamente nel post li abbiamo attivati solo da qualche giorno... vedremo come andrà

    Comunque se carter è d'accordo secondo me potete prendervi la libertà di studiare mosse alternative (anche se nel tuo caso non so se ti convenga perchè mi pare che il Duca di Luxembourg sia stato perfetto) con il master che da il suo assenso verificando che non stravolgano la strategia generale o che non siano "fuori tempo" dal contesto in cui ci troviamo (fine XVII secolo)... per fare un esempio le armi da fuoco in dotazione erano soprattutto moschetti a pietra focaia se non sbaglio, quindi se qualcuno narra di una strategia con armi a ripetizione non potrò accettarla.
    Flaviogiulio likes this.
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