Guardavo un cartello, mi chiedevo: ma quanto è governativa la fibra ultraveloce? la gente crede (investe emotivamente) nella tecnologia come nella pubblicità ma la tecnologia è regolata. Chi decide del livello di offerta tecnologica "giusta" in base al prezzo, su prodotti ad esempio come i cell?
Ecco la regola secondo me: più il prodotto è cool cioè indiscusso dagli acquirenti nei parametri in cui arriva sul mercato, più il rapporto prezzo/valore dell'oggetto è fissato dai governi e dalle consorterie. Insomma la sensazione è che ciò che compriamo non è la miglior cosa che potremmo avere in base a ciò che spendiamo: la colpa è di un patto tacito tra entità statali e grossi produttori che regolarizza la qualità rispetto al prezzo. La scusa degli Stati per questo modo di agire è: tutti si devono piegare a ciò che succede nel frattempo, come se il progresso fosse lì e i costi fossero invece influenzabili da guerre e rendite finanziarie, ambedue indipendenti, dicono loro; io credo invece che li fanno nascere assieme, perversamente legati. Non sto parlando delle solite salviette, scotch o detersivo per stoviglie, ma di prodotti nuovi, di cui non c'è un riferimento o un canone. Decidere dall'alto la qualità tecnologica erogata per singolo euro sborsato, ad esempio una linea crescente che nasce da una standard bassa, è bloccare quel miglioramento che si dichiara esserci per tutti, comprimere a certi fini quel vantaggio e miglioramento rispetto a ciò che c'era prima.
Chi è che decide che lo standard, il modello base di quel prodotto, il modello conveniente è un pacco di pasta da mezzo chilo? i costi o gli equilibri finanziari? è possibile che mai nessuno riesce a influenzare il mercato con la sua esperienza di un prodotto che costa di più o di meno di quel che vale? eppure a tutti è successo... e l'armonizzazione delle offerte con le domande, diciamo pure la parità del produttore rispetto al responso di pubblico va a farsi friggere.
C'è una sola cosa che decide se fai massa o fai no: più del tuo livello, più di cosa puoi sperimentare se paghi meno sei massa. Non è il primo caso di riconversione di marche famose. Se togli certi modelli economici di cell dal mercato, si tradurrà in appeal verso altri modelli?
La domanda è: per quello che pago per andare a tre giga, per gli abbonamenti che fanno non me ne dovrebbero dare 10 di giga e non me li danno apposta perchè così è deciso? mi sembra che sotto sotto ci sia un avversamento da parte di chi ci comanda per l'adeguamento per tutti, come la matematica che secoli fa era considerata pericolosa dai preti. Non è che i nuovi preti sono i soggetti che danno, ma in modo da aver sempre bisogno, che sono i nostri nemici avendo un guadagno fittizio o monte di oggetti da far uscire, non è che i salti di livello ci sono e se li tengono per anni? la presenza regolatrice dello Stato è un mito nel senso classico dei conflitti ma è solo verso i paganti e ciò che hanno diritto, e sempre verso il basso, come il servizio sempre più eventuale rispetto a una tassa sempre immancabile? non è che quando Abatantuono diceva con qualche impaccio la parola mega in uno spot, già c'era la disponibilità per tutti i paganti normali i 30 mega?
Io ho l'impressione che con la tesaurizzazione di ciò che sarebbe disponibile ora, che sarà venduto a prezzi maggiori nei prossimi anni con la qualità di ora, paghiamo 3000 volte l'Iva. E lo Stato con le sue varie emissioni sarebbe 3000 volte assassino, perchè non lo direbbe.




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