
Originariamente Scritto da
Don Banana
Stai confondendo due canali migratori completamente diversi: quello libico e quello regolare.
Il canale migratorio libico non può essere fermato finché non ci sarà un intervento militare che stabilizzi e fermi il traffico di esseri umani.
Per poter intraprendere una qualsiasi soluzione serve innanzitutto tutto un interlocutore affidabile in Libia ed è quello che sta cercando l'Italia con il nuovo governo libico di unità nazionale formatosi grazie anche al ruolo importante dell'Italia.
Libia, ok unanime al governo di unità Kerry: "Grazie a Italia per la sua leadership" - Tgcom24
Infatti le coste libiche attualmente sono controllate da gruppi criminali oltre che terroristi,mentre i 'governi' (Tripoli e quelloriconosciuto di Tobruk) che si spartiscono il paese hanno poco controllo su di esso, un intervento sembra ora più vicino ma prima il governo di Tripoli si era opposto fortemente a ciò(e oggi i più duri di questa fazione ancora sono contrari), intervenire ci avrebbe quindi posto contro buona parte del paese col rischio anche di perdere . Per l'Italia è indispensabile infatti che la Libia non rimanga un failed state. Avere un governo funzionante a Tripoli è infatti l'unico modo per poter controllare i flussi migratori e per garantire gli investimenti e le esportazioni di gas e petrolio dell'ENI. Le azioni di questo governo (a fronte di una contropartita, è evidente) potrebbero avere pesantissime e molto positive ripercussioni sulla politica interna italiana: si pensi per esempio a quanto la questione immigrazione sta spostando a destra gli italiani e istigando sentimenti anti-europei e xenofobi che erano molto ma molto più marginali fino a 5-6 anni fa. Si è visto (Albania e per un breve periodo anche Libia di Gheddafi) che l'unico modo di ridurre sensibilmente i barconi è collaborare con governo, intelligence e FFOO locali e pattugliando le loro acque territoriali.
Al contrario per Parigi e Londra la Libia è un teatro secondario dove a fronte di pochi rischi c'è molto da guadagnare. Se anche la Libia si somalizasse infatti per gli anglofrancesi non sarebbe un problema drammatico, non avendo grossi interessi economici nè confini marittimi. Possono quindi intraprendere politiche muscolari per soddisfare la loro opinione pubblica (mediamente più interventista della nostra), per combattere l'ISIS(che, dopo Parigi, la Francia vede come un problema molto maggiore di quanto lo sia per noi) e per acchiappare qualche barile di petrolio a scapito dell'ENI, dovessero le cose andar bene
https://news.vice.com/it/article/lib...stato-islamico
In questo la polemica di politici come Salvini è benzina che alimenta solo il problema facendo leva sull'ignoranza, il leader del Carroccio infatti basa i suoi motivi su semplici dichiarazione di intenti della serie 'i criminali devono andare in galera' ma non offre nessuna soluzione come puoi approfondire qui
Che programma ha Salvini sull'immigrazione? - Il Post
'Nel paragrafo successivo il programma sostiene la necessità di siglare accordi bilaterali proprio a questo scopo' Esattamente ciò che sta facendo attualmente l'Italia, la polemica xebofoba di questo partito è quindi completamente sterile.
Per questa serietà motivi mettere la crisi libica nella spesa immigrazione è insensato, è una spesa necessaria su cui non si può agire. Per quanto riguarda l'immigrazione regolare invece abbiamo la possibilità di gestirla, infatti dall'inizio della crisi i flussi regolari verso il nuovo nostro paese sono molto diminuiti