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  1. #1
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    Predefinito Istat: Pil a +0,1% nel IV trimestre 2015, +0,6 % sull’intero anno

    Istat: Pil a +0,1% nel IV trimestre 2015, +0,6 % sull’intero anno - Il Sole 24 ORE


    E non è tanto quello come si pensa di raggiungere nel 2016 +1.3% (1.5%? 1.6%? Ormai ne sparano tante) partendo da un insignificante 0.1% ed un trend tutt'altro che confortante? Mistero.
    I vincenti hanno sempre una soluzione ad ogni problema, i no(n)euro hanno sempre una scusa.

  2. #2
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    Predefinito Pil, nel 2015 +0,6%, sotto le attese del governo. Frenata di trimestre in trimestre:

    Pil, nel 2015 +0,6%, sotto le attese del governo. Frenata di trimestre in trimestre: nel quarto +0,1% - Il Fatto Quotidiano
    Pil, nel 2015 +0,6%, sotto le attese del governo. Frenata di trimestre in trimestre: nel quarto +0,1%


    Economia
    La crescita è più debole del previsto. Il premier Matteo Renzi a fine dicembre aveva parlato di un +0,8%. Il rallentamento è stato costante: +0,4% nel primo trimestre, +0,3% nel secondo, +0,2% nel terzo. Il dato complica il quadro in vista del verdetto definitivo sulla legge di Stabilità atteso per maggio, proprio mentre Renzi studia l'affondo sulle clausole di salvaguardia
    di F. Q. | 12 febbraio 2016

    COMMENTI (82)

    Più informazioni su: Flessibilità, Governo Renzi, Istat, Legge di Stabilità, Pier Carlo Padoan, Pil


    L’economia italiana è più debole del previsto e la crescita sta rallentando. Lo scorso anno il Pil corretto per gli effetti di calendario è infatti aumentato dello 0,6%, stando ai dati flash diffusi venerdì dall’Istat. La variazione è dello 0,7% se si considerano i dati grezzi, cioè non depurati dall’effetto dei giorni lavorativi e delle fluttuazioni stagionali. Si tratta del primo segno più dopo tre anni di cali, ma la stima del governo contenuta nellanota di aggiornamento del Def, su cui è basata tutta la programmazione economica del governo, era di +0,9%. Mentre il premier Matteo Renzi lo scorso 27 dicembre aveva limato la stima a +0,8 per cento.
    Strada in salita per la legge di Stabilità - In attesa del datodefinitivo dell’istituto di statistica, che arriverà il prossimo 1 marzo, questo +0,6% complica il quadro in vista del verdetto definitivo sulla legge di Stabilità atteso per il prossimo maggio. Una crescita più debole comporta infatti un aumento dei cruciali rapporti debito/pil e deficit/pil. E proprio su quest’ultimo Renzi ha ingaggiato da mesi con la Commissione europea uno scontro che mira ad ottenere più flessibilità, cioè poter fare più deficit alla luce del fatto che Roma ha messo in campo alcune riforme strutturali, ha contribuito al fondo istituito dal piano Juncker per promuovere gli investimenti e, secondo Renzi, ha speso più di 3 miliardi per far fronte all’emergenza migranti. In questi giorni il premier, secondo La Stampa, sta studiando l’affondo finale: l’idea è quella di cancellare con un tratto di penna, a partire dal prossimo anno, le clausole di salvaguardia, cioè gli aumenti automatici dell’Iva e delle accise che a partire dal 2011 sono state inserite nelle manovre per assicurare a Bruxelles che avremmo “fatto i compiti”. Gli aumenti, infatti, entrano in vigore se l’esecutivo non riesce a mettere in atto tagli o aumenti di tasse per un valore corrispondente.
    Nuovo botta e risposta con la Ue - Peccato che giovedì, secondo Repubblica, il presidente della Commissione Ue Jean Claude Juncker per bocca di funzionari a lui vicini sia tornato a sbarrare la strada facendo sapere che non intende cambiare rotta perché ha giù “puntato tutto su crescita, investimenti e flessibilità, della quale l’Italia ha beneficiato più di tutti”. Una risposta all’intervento firmato il giorno prima, sempre sul quotidiano di largo Fochetti, dal presidente del Consiglio, che era tornato ad attaccare la Ue sostenendo che “ha sbagliato strada” perché “l’austerity non basta”.
    La frenata di trimestre in trimestre - Il 2015 si è chiuso con una frenata: nel quarto trimestre il prodotto, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è aumentato dello 0,1% rispetto al trimestre precedente, +1% su base annua. Un dato inferiore alle previsioni dello stesso istituto di statistica, che lo dava a +0,2%, e dei principali analisti: il consensus raccolto da Bloomberg era di +0,3%. Il calo deriva da una diminuzione del valore aggiunto dell’industria, mentre sono aumentati quelli dell’agricoltura e dei servizi. Nello stesso periodo il Pil degli Stati Uniti e della Francia è aumentato dello 0,2% e quello del Regno Unito dello 0,5%, ricorda l’Istat. Il rallentamento è stato costante: +0,4% nel primo trimestre, +0,3% nel secondo, +0,2% nel terzo. L’istituto di statistica ricorda che il 2015 ha avuto tre giornate lavorative in più rispetto al 2014 e il quarto trimestre ne ha avute due in meno del precedente e una in più rispetto al quarto trimestre del 2014.

  3. #3
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    Predefinito Re: Istat: Pil a +0,1% nel IV trimestre 2015, +0,6 % sull’intero anno

    Lo 0.7% era scontato, dicevano 0.9% addirittura. Chiacchiere.
    I vincenti hanno sempre una soluzione ad ogni problema, i no(n)euro hanno sempre una scusa.

  4. #4
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    Arrow Crescita del PIL, è delusione per l’Italia, +0,6%, meno delle previsioni


    Crescita del PIL, è delusione per l’Italia, +0,6%, meno delle previsioni
    Un’altra delusione per l’economia italiana. Dopo le turbolenze sui mercati, le paure per il settore bancario in seguito all’approvazione del bail in, le tensioni con l’Unione Europea, e il ribasso del prezzo del petrolio che indebolisce la domanda dei Paesi emergenti, arriva la doccia fredda di una crescita sotto le attese
    Crescita del PIL, solo +0,1% congiunturale nel quarto trimestre 2015

    Negli ultimi mesi*del 2015 il Prodotto Interno Lordo è cresciuto solo dello 0,1% rispetto al trimestre precedente.
    Si tratta di un ritmo più lento di quello degli altri trimestri del 2015. Man mano la crescita è stata sempre minore lo scorso anno, una decelerazione che ora mette paura ed è ben visibile nei grafici dell’ISTAT:
    Nel complesso l’ultimo trimestre 2015 è cresciuto dell’1% rispetto a quello dell’anno precedente, ma la crescita 2015 è dello 0,6%. L’Istat aveva previsto nel corso dell’ano un +0,8%, e governo e Confindustria si erano lasciati andare, forse sull’onda dell’entusiasmo di Expo, dell’euro debole, del petrolio economico, a sperare anche in un +1%.
    In realtà le cose sono andate diversamente, il petrolio così basso è più uno svantaggio, indebolisce molti nostri clienti, i fondi sovrani dei Paesi petroliferi si coprono delle perdite vendendo asset in euro, e in particolare quelli dei Paesi periferici come il nostro, e cala la domanda mondiale, cosa negativa per chi come noi si basa molto sull’export.
    Export che diventa invece meno importante per la Germania che è cresciuta dello 0,3% a livello congiunturale e dell’1,3% su base annua, ma soprattutto grazie alla spesa pubblica per l’accoglienza dei profughi e ai consumi interni.
    Ora le incognite diventano grandi, il petrolio rimarrà debole, il Quantitative Easing di Draghi non sarà eterno, e il dollaro si sta indebolendo sull’euro. Le condizioni esterne sono meno positive di un anno fa, e noi dovremmo raggiungere come concordato un deficit sul PIL del 1,6%, rispetto al 2,5% del 2015.
    Si capisce quindi anche la disperata richiesta di flessibilità di Renzi, che non vuole far scattare le clausole di salvaguardia come l’aumento dell’IVA.
    Nel frattempo l’Italia rimane tra gli ultimi Paesi per crescita. Il seguente grafico è molto eloquente


    Scritto da: Gianni Balduzzi
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  5. #5
    Ghibellino
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    Predefinito Re: Istat: Pil a +0,1% nel IV trimestre 2015, +0,6 % sull’intero anno

    La locomotiva d'Europa è ripartita. Ciuf Ciuf

    Se guardi troppo a lungo nell'abisso, poi l'abisso vorrà guardare dentro di te. (F. Nietzsche)

  6. #6
    Ghibellino
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    Predefinito Re: Crescita del PIL, è delusione per l’Italia, +0,6%, meno delle previsioni

    Doppio. Unificare pls.
    Se guardi troppo a lungo nell'abisso, poi l'abisso vorrà guardare dentro di te. (F. Nietzsche)

  7. #7
    Gin Pì... Nun ce lassà...
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    Predefinito Re: Istat: Pil a +0,1% nel IV trimestre 2015, +0,6 % sull’intero anno

    La realtà che vedo ogni mattina è quella delle persone, più o meno sempre quelle, che da settimane, verso le 9 del mattino, stazionano davanti alle due agenzie interinali del paese in attesa di qualche miracolo... (?!?)

    Quella è la realtà!



    Kobra
    Se hai la necessità di scegliere tra un uomo e un Kobra,
    preferisci chi striscia.
    E se ti serve un amico, trovati un cane.

  8. #8
    cittadina del mondo
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    Le guerre sono fatte da persone che si uccidono senza conoscersi, per gli interessi di persone che si conoscono ma non si uccidono.
    (Pablo Neruda - Attribuita)

  9. #9
    Ghibellino
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    Predefinito Re: Istat: Pil a +0,1% nel IV trimestre 2015, +0,6 % sull’intero anno

    Citazione Originariamente Scritto da Kobra Visualizza Messaggio
    La realtà che vedo ogni mattina è quella delle persone, più o meno sempre quelle, che da settimane, verso le 9 del mattino, stazionano davanti alle due agenzie interinali del paese in attesa di qualche miracolo... (?!?)

    Quella è la realtà!



    Kobra
    La situazione è più che grave, ma qui ci si trastulla coi ghei e con sanremo.
    Se guardi troppo a lungo nell'abisso, poi l'abisso vorrà guardare dentro di te. (F. Nietzsche)

  10. #10
    cittadina del mondo
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    Predefinito Re: Istat: Pil a +0,1% nel IV trimestre 2015, +0,6 % sull’intero anno

    Citazione Originariamente Scritto da Ultima legione Visualizza Messaggio
    La locomotiva d'Europa è ripartita. Ciuf Ciuf

    renzi boom


    [E][][/[/QUOTE]
    Le guerre sono fatte da persone che si uccidono senza conoscersi, per gli interessi di persone che si conoscono ma non si uccidono.
    (Pablo Neruda - Attribuita)

 

 
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