
Originariamente Scritto da
Jared New
Non è assolutamente così, la maturità per svolgere certe azioni cambia dall'azione richiesta e anche dal paese di cui stiamo parlando.
In certe nazioni puoi guidare a 15 anni ma non puoi bere fino a 21. In Italia non c'è nessuna legge che impedisca ad un minorenne di bere, ma si guida solo a 18 anni. In altre nazioni si può entrare nella carriera militare a 16 anni e sposarsi a 14 anni, inoltre sì può anche lavorare a 15 anni sotto contratto legale e anche vivere solo dall'età di 14 anni.
C'è da dire che molto spesso queste leggi sono arbitrarie e senza senso. L'unica cosa certe è che da dozzine di studi sulle facoltà cognitive e le competenze sociali risulta non esserci alcuna differenza tra un adulto e un adolescente, che pare essere un concetto astratto inventato di recente e non una reale fase biologica, come invece ce ne sono tra adulto e bambino.
Molte volte leggi sulla proprietà, il lavoro, l'alcol non esistono perché sia stata provata una non-maturità del soggetto a compiere quell'azione consapevolmente, dato che dati alla mano un adolescente è capace di usare più senso di responsabilità di tanti 50 enni in quello che fa, ma unicamente allo scopo di limitare il numero di praticanti: ecco perché in Italia si guida a 18 quando in tantissime altre nazioni di gioda a 15/16, perché noi abbiamo già troppe macchine per capita e in altre nazione di cerca di tenere gli adolescenti lontani dal lavoro per non rubarne alle persone più attempate e così l'alcol. Semplicemente si ragiona che una legge che impedisca ad una fascia di età di fare certe cose, diminuisca l'incidenza di quel prodotto o di quell'azione nella popolazione. La maturità non c'entra nulla.
Riguardo al sesso, considerando che siamo tutti i discendenti di madri 14/15 enni, che molti dei nostri centri storici sono stati fondati da imperatori di 16 anni con mogli di 14 e che la naturale pulsione sessuale comincia con la pubertà, sembra giusta alla maggioranza del mondo mettere un'età del consenso al sesso di 14-16 anni. Sono pochi i casi dove l'età è fissata a 18, pure negli USA dove solo certi stati hanno un'età del consenso così alta e dove un ragazzo semplicemente in un'ora di auto potrebbe trovarsi in un posto in cui i suoi rapporti sono legali da uno in cui non lo sono (giusto per sottolineare la ridicolaggine)
Basta ragionare su quella che è la nostra cultura e la nostra esperienza da ragazzi, fare sesso in adolescenza è sempre stato un normalissimo inevitabile fatto della vita, e nessuno potrà mai convincermi che da consenziente farlo con un coetaneo piuttosto che con una persona più grande cambi qualcosa (come se le persone avessero modi standard diversi di fare l'amore in base all'età).
Se la legge che protegge soggetti non ancora entrati in pubertà, chiaramente vulnerabili e neppure cognitivamente maturi (Piaget ha dimostrato che lo sviluppo cognitivo cessa a 13 anni) è una cosa sacrosanta e giusta, non lo è una legge che anche di fronte ad un chiaro consenso, ad una chiara maturità sessuale, ad un chiaro bisogno di sfogare i propri naturali istinti sessuali e avere l'autodeterminazione sul proprio corpo prende per partito preso che c'è stato una molestia, uno stupro. Infatti questo concetto è oltremodo offensivo nei confronti di chi ha subito vera violenza e ricorda bene il senso di impotenza e terrore che certo non fanno parte dell'esperienza di una 16 enne che volontariamente sceglie di portarsi a letto un ragazzo/uomo più grande e vive l'esperienza positivamente dall'inizio alla fine.
Sicuramente, se proprio non si vuole cambiare una legge così ridicola, bisognerebbe parlare di attenuanti e permettere ad un giudice di stabilire caso per caso se si è trattato di un illegale atto consensuale di due persone mature o di un chiaro tentativo di sopraffazione o ricatto, ricordando che l'età non c'entra nulla, ci sono tante ragazze di 25 anni che potrebbero finire a fare sesso perché manipolate e tante 15 enne molto più mature e toste delle suddette 25 enni.