“L’amore è trino”

(Fulton John Sheen , Ex vescovo di New York)
Tre elementi occorrono all’amore. Quel che lega l’amante e l’amata sulla terra è un ideale ch’è al di fuori di entrambi. Come non si da pioggia senza nuvole, così è impossibile comprendere l’amore senza Dio. Nel Vecchio Testamento Dio è definito l’Essere la cui natura è di esistere: « Io sono Colui che è.» Ma nel Nuovo Testamento Dio è definito Amore : « Dio è Amore. » Ecco perché il fondamento di ogni filosofia è l’esistenza, ma la base di ogni teologia è la Carità, ossia l’amore. Se volessimo indagare il mistero per cui l’amore è trino e implica l’amante, l’amato e l’amore, dovremmo risalire a Dio stesso. L’amore è trino in Dio perché in Lui vi sono tre Persone nell’unica Natura Divina. L’amore è trino in quanto è il riflesso di quell’Amore Divino in cui sussistono tre Persone: Padre, Figliuolo e Spirito Santo. E’ la Trinità che offre una risposta alle domande di Fiatone: Se c’è un solo Dio, a che cosa può Egli pensare? Si risponde : Egli pensa un pensiero eterno, il Suo Verbo Eterno, Suo Figlio. E poi: Se c’è un solo Dio, chi ama Egli? Si risponde: Egli ama Suo Figlio, e questo reciproco amore è lo Spirito Santo. Quel grande filosofo rasentò il mistero della Trinità, perché il suo nobile intelletto parve in qualche modo intuire che un Essere infinito debba avere relazioni di pensiero e di amore, e senza né pensiero né amore Dio non può addirittura essere concepito. Ma fu soltanto quando il Verbo si fu incarnato che l’uomo conobbe il segreto di quelle relazioni e della intima vita di Dio, perché fu Gesù Cristo, suo Figliuolo, a rivelarcela. Il mistero della Trinità risponde anche a coloro che hanno voluto rappresentare Dio come un Dio egotista che sta appartato in solitario splendore fin dalla preistoria ; giacché la Trinità ci rivela che fin da prima della creazione Dio godeva della comunione con la Verità, dell’abbraccio con l’Infinito Amore, e non aveva quindi bisogno di uscir fuori da Se stesso alla ricerca della felicità. La meraviglia più grande è invece che, essendo perfetto e godendo di una perfetta felicità, Dio creasse il mondo. Per far questo, Egli non poté avere che un unico motivo. Nulla il mondo poteva aggiungere alla Sua Perfezione ; nulla poteva aggiungere alla Sua Verità ; né poteva accrescere la Sua Felicità. Dio creò il mondo soltanto perché amava, e perché l’amore tende ad effondersi negli altri. Infine, è il mistero della Trinità quello che da la risposta alla brama di felicità e ci spiega che cosa sia il Paradiso. Il Paradiso non è un luogo dove non ci si offra altro che la semplice ripetizione vocale d’infiniti alleluja tra un monotono pizzicare di arpe. Il Paradiso è il luogo dove troveremo la pienezza di tutti i massimi valori della vita. E’ uno stato dove ci sarà dato di trovare, nella loro perfezione, tutte quelle cose che possono estinguere la sete dei cuori, saziare la fame d’intelletti che morivano d’inedia, e dare requie ai desolati amori. Il Paradiso sta nella comunione con la Vita Perfetta, con la Perfetta Verità e il Perfetto Amore: Dio Padre, Dio Figliuolo e Dio Spirito Santo. Qui sta la risposta all’enigma dell’amore. L’amore implica relazione. Se vive nell’isolamento diviene egoismo ; se è assorbito nella collettività smarrisce la propria personalità e, con questa, il diritto di amare. La ragione ultima per cui all’amore occorrono tre elementi sta nel fatto che Dio è Amore, e che il Suo Amore è trino. Ogni affetto terreno degno di questo nome è l’eco di « Questo Immenso Amante ». Che non è un Ego individuale, ma un’Associazione di Amore.
Fulton John Sheen , vescovo (estratto dal libro “Tre per sposarsi”)