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  1. #1
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    Predefinito Statali, 52 modi per non lavorare (pagati)

    Ogni anno i dipendenti pubblici ottengono in media 19 giorni di assenze retribuite. Quelli delle aziende private 11 . Nella scuola boom di prof e segretari con parenti disabili. Migliaia di netturbini e autisti di bus nei seggi elettorali





    Secondo Confindustria, ridurre l’assenteismo del pubblico ai livelli del privato farebbe risparmiare 3,7 miliardi di euro all’anno






    11/08/2016
    GIUSEPPE SALVAGGIULO






    I netturbini romani mobilitati per le elezioni come in una sezione Pci negli Anni 50. I professori sardi devoti all’assistenza ai disabili. Gli autisti dei bus pubblici impegnati in massa in trattative sindacali. Tutti giustificati, retribuiti e apparentemente in regola. Non timbrature in mutande, ma assenze giustificate per cause previste da leggi e contratti a tutela del lavoratore. E come gran parte delle cose giuste in Italia, a rischio di essere corrotta da abusi e privilegi, a danno non solo degli utenti, ma anche dei legittimi beneficiari, penalizzati dalle generalizzazioni.

    Nella pubblica amministrazione si sono sedimentate 52 forme di assenza giustificata e retribuita. Dalla donazione del midollo osseo alla comparizione in tribunale come testimone, dal volontariato per soccorso alpino all’aspettativa per i cooperanti allo sviluppo, dall’assenza per fare lo scrutatore alle elezioni ai permessi per il ricongiungimento con il coniuge all’estero. La Stampa ha incrociato dossier della Ragioneria generale dello Stato e di Confindustria: al netto delle ferie, nel 2014 (ultimi dati disponibili) un dipendente pubblico ha usufruito in media di 19 giorni di permessi retribuiti, uno del settore privato solo di 11. L’anno prima il rapporto era 19 a 13. Secondo Confindustria, ridurre l’assenteismo del pubblico ai livelli del privato farebbe risparmiare 3,7 miliardi di euro l’anno.

    A catalogare le «causali di assenza» - tra moduli, formulari, documenti giustificativi sempre e comunque «per motivate esigenze e ai sensi e per gli effetti della normativa vigente» - è stato Alfonso Celotto, costituzionalista e cultore della pubblica amministrazione, al punto da ricavarne un alter ego letterario, «il dott. Ciro Amendola direttore della Gazzetta Ufficiale». «Selva selvaggia - dice citando Dante -. Negli anni le tipologie si sono arricchite e diversificate creando diritti e aspettative difficili da rimuovere». Al punto che ciascuna amministrazione distribuisce circolari con istruzioni operative. L’università di Pavia ha sfornato una «guida alle assenze dal servizio» lunga 32 pagine fitte e nemmeno esaustiva. «Nel manuale - recita la premessa - sono riassunti alcuni tra gli istituti giuridici di assenza...». Segue il rimando a sei contratti collettivi (siglati tra il 2000 e il 2009), tre leggi, un regolamento, tre decreti legislativi, due decreti del governo e altrettanti del presidente della Repubblica. Tutti vigenti. Contando quelli abrogati, questa pagina non sarebbe sufficiente.




    STUDIO E FAMIGLIA
    Tutte le causali, lette in una prospettiva storica, sono conquiste della civiltà del lavoro. La maternità (introdotta per legge nel 1971) si declina in astensione obbligatoria e facoltativa, congedo parentale, permesso per visite pre-natali e per malattia del figlio entro i 3 anni o del bambino da 0 a 8 anni se con ricovero ospedaliero. Il permesso per lutto (tre giorni) si estende fino ai parenti entro il secondo grado e agli affini (suoceri, nuore e generi). Quello per esami e concorsi può allungarsi fino a otto giorni in un anno. Tre giorni per la grave infermità del parente. Fino a 150 ore retribuite per la frequenza di corsi scolastici o universitari. Diciotto per «motivi di famiglia» che includono visite specialistiche, divorzio e decesso di parenti lontani ma anche calamità naturali, adempimenti presso i vigili del fuoco e «altri gravi motivi che discrezionalmente potranno essere valutati». Addirittura tre anni per i dottorati di ricerca. C’è che ne inanella in serie e si fa vedere dopo una decina d’anni.

    AL VOTO, AL VOTO!
    Talvolta basta un’autocertificazione, talaltra serve l’attestazione di un altro ufficio pubblico. Persino la partecipazione ai Comitati per le Comunicazioni, organi delle Regioni, garantisce l’assenza pagata. I consiglieri comunali possono assentarsi non solo durante le sedute, ma anche nelle otto ore successive e per l’interno giorno dopo se la seduta si protrae oltre la mezzanotte (cosa frequente).

    Chi lavora nei seggi elettorali ha diritto a due giorni compensativi di assenza retribuita. Se lo spoglio supera la mezzanotte, i giorni diventano tre per recuperare le energie. Per le regionali del 2015, a Napoli circa 750 dipendenti su 3.000 chiesero l’esonero all’azienda municipale dei trasporti. Due mesi fa l’Atac, azienda pubblica dei trasporti di Roma, s’è vista costretta a sospendere i permessi elettorali, dopo l’arrivo di 850 richieste - 30 scrutatori e 820 rappresentanti di lista su 12 mila dipendenti - in vista delle comunali. Risultato: un bus su tre senza autisti. Del resto l’Atac, già gravata da oltre un miliardi di debiti, vanta un tasso di assenteismo dell’11% e 131 mila ore l’anno di permessi sindacali retribuiti (11 mila più di quelli pattuiti), che costano 3,7 milioni di euro.

    Anche in un’altra azienda pubblica romana, l’Ama (rifiuti), la passione politica dilaga. Alle ultime elezioni comunali erano mille dipendenti su 7800 (e 400 netturbini) a fruire del permesso. Due anni fa si erano raggiunti picchi di assenteismo del 19%. E il 3,4% dei dipendenti usa i permessi della legge 104: tre giorni al mese per assistere i parenti non autosufficienti. Un anno fa l’azienda ingaggiò un’agenzia di investigazione privata che scoprì due dipendenti in palestra nei giorni in cui invocavano i permessi per assistere parenti malati. Licenziati.

    LONTANO DALLE CLASSI
    La concentrazione di parenti disabili esplode nella scuola. Il 13% dei docenti di ruolo e il 5% dei precari beneficia dei permessi retribuiti contro una media dell’1,5% dei dipendenti delle aziende private, a parità di regole. Il record spetta ai docenti sardi: 18,27%, tasso di permessi per disabilità più che doppio rispetto ai piemontesi (8,96%). In Umbria la percentuale è il 17,17, in Sicilia il 16,75, nel Lazio il 16,36, in Puglia il 15,95 e in Campania il 15,77. Tassi sotto il 10% si registrano, oltre che in Piemonte, in Veneto (9,71%) e in Toscana (9,84%). Per il personale tecnico amministrativo (Ata) il tasso medio nazionale è del 17% con picchi del 26,27% in Umbria, del 24,78% nel Lazio e del 23,33% in Sardegna. Anche per questi impiegati il tasso più basso è in Piemonte (11,87%).

    Mario Rusconi, vicepresidente associazione nazionale presidi, ha raccontato recentemente di una professoressa che chiedeva permessi ai sensi della legge 104 per tre diversi parenti: padre, madre e sorella. «Io dicevo che aveva la 312, ovvero la 104 per tre». In realtà si scoprì che nei 9 giorni mensili di assenza retribuita faceva un secondo lavoro. Ma in tribunale fu assolta «perché il fatto non costituisce reato». Il ministero ha deciso di accendere un faro dopo aver scoperto alcuni casi clamorosi come quello di una scuola di Menfi, in provincia di Agrigento: l’Istituto Santi Bivona aveva 70 insegnanti beneficiari dei permessi per parenti disabili su un totale di 170. Quasi il 42%. Se fossero davvero tutti malati, piuttosto che da ministero e Inps sarebbe stato un caso da sottoporre all’Organizzazione mondiale della sanità.

    (Ha collaborato Margaret Spiegelman)
    Statali, 52 modi per non lavorare (pagati) - La Stampa


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  2. #2
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    Predefinito Re: Statali, 52 modi per non lavorare (pagati)

    la morale è che avere un parente dipendente statale porta sfiga alla famiglia.

  3. #3
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    Predefinito Re: Statali, 52 modi per non lavorare (pagati)

    la differenza fra pubblico e privato è che nel pubblico vi lavorano parecchie donne che per motivi più svariati sono costrette a stare a casa per accudire i figli piccoli o i genitori anziani ... questo genere di permessi nel pubblico impiego non vengono mai osteggiati ... nel privato ti fanno capire con le buone o con le cattive che è meglio che non prendi questo genere di permessi .... inoltre il settore privato, specie nel manifatturiero, in Italia è costituito da piccole aziende sotto i 15 dipendenti (praticamente il 90 %) .... ebbene stare a casa in malattia in queste aziende ... significa ridurre drasticamente la produzione ... e per un piccolo imprenditore la malattia del dipendente, anche se breve costituisce un grosso problema ... per questo viene pesantemente scoraggiata .... stessa storia per la maternità ... una donna giovane che lavora in una piccola azienda se rimane incinta .... a volte deve concordare la propria maternità con il proprio datore di lavoro (il famoso fenomeno delle dimissioni in bianco) ... nel pubblico, anche se un piccolo ente comunale, la maternità non è assolutamente osteggiata ....
    Ecco perchè ci sono differenze fra assenze fra il pubblico e il privato !!

  4. #4
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    Predefinito Re: Statali, 52 modi per non lavorare (pagati)

    Citazione Originariamente Scritto da tempesta Visualizza Messaggio
    la differenza fra pubblico e privato è che nel pubblico vi lavorano parecchie donne che per motivi più svariati sono costrette a stare a casa per accudire i figli piccoli o i genitori anziani ... questo genere di permessi nel pubblico impiego non vengono mai osteggiati ... nel privato ti fanno capire con le buone o con le cattive che è meglio che non prendi questo genere di permessi .... inoltre il settore privato, specie nel manifatturiero, in Italia è costituito da piccole aziende sotto i 15 dipendenti (praticamente il 90 %) .... ebbene stare a casa in malattia in queste aziende ... significa ridurre drasticamente la produzione ... e per un piccolo imprenditore la malattia del dipendente, anche se breve costituisce un grosso problema ... per questo viene pesantemente scoraggiata .... stessa storia per la maternità ... una donna giovane che lavora in una piccola azienda se rimane incinta .... a volte deve concordare la propria maternità con il proprio datore di lavoro (il famoso fenomeno delle dimissioni in bianco) ... nel pubblico, anche se un piccolo ente comunale, la maternità non è assolutamente osteggiata ....
    Ecco perchè ci sono differenze fra assenze fra il pubblico e il privato !!

    Beh certo..andare in maternità e poi stare due anni a casa è una cosa che nessuna azienda privata può permettersi...della 104 poi ne vogliamo parlare?..io come lavoratore autonomo mi ammalerò al massimo 2 o 3 giorni all'anno....non capisco come mai i dipendenti pubblici siano tutti così cagionevoli di salute....ma per favore...almeno state zitti!
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  5. #5
    Gin Pì... Nun ce lassà...
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    Predefinito Re: Statali, 52 modi per non lavorare (pagati)

    Citazione Originariamente Scritto da Bilbo Visualizza Messaggio
    Beh certo..andare in maternità e poi stare due anni a casa è una cosa che nessuna azienda privata può permettersi...della 104 poi ne vogliamo parlare?..io come lavoratore autonomo mi ammalerò al massimo 2 o 3 giorni all'anno....non capisco come mai i dipendenti pubblici siano tutti così cagionevoli di salute....ma per favore...almeno state zitti!
    MAGUARDI, egregio stakanoff...

    Lei non può nemmeno lontanamente immaginare quanto sia faticoso il far niente.






    Kobra
    Se hai la necessità di scegliere tra un uomo e un Kobra,
    preferisci chi striscia.
    E se ti serve un amico, trovati un cane.

  6. #6
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    Predefinito Re: Statali, 52 modi per non lavorare (pagati)

    Viva gli Statali! Hobbit torna nel buco

  7. #7
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    Predefinito Re: Statali, 52 modi per non lavorare (pagati)

    Citazione Originariamente Scritto da Bilbo Visualizza Messaggio
    Beh certo..andare in maternità e poi stare due anni a casa è una cosa che nessuna azienda privata può permettersi...della 104 poi ne vogliamo parlare?..io come lavoratore autonomo mi ammalerò al massimo 2 o 3 giorni all'anno....non capisco come mai i dipendenti pubblici siano tutti così cagionevoli di salute....ma per favore...almeno state zitti!
    Se lavori per conto tuo certamente la musica cambia .... infatti conosco diversi agricoltori che siccome non hanno la mutua, dichiarano di avere avuto un infortunio sul lavoro e qui paga l'INAIL .... cioè il contribuente !!
    Per quanto concerne la maternità ... per fortuna tu non sei una donna se no partorivi direttamente sul posto di lavoro.
    La maternità è retribuita per 5 mesi (2 mesi prima del parto e tre mesi dopo) la percentuale dello stipendio decresce notevolmente dopo i 5 mesi .... il massimo che una donna può stare a casa è 18 mesi ... ma non è pagata !!!
    Negli altri paesi ... visto che prendiamo ad esempio sempre l'estero .... la maternità e gli assegni famigliari sono molto più alti che da noi ... così come le detrazioni fiscali per i figli a carico .... ecco perchè in Italia si fanno sempre meno figli (immigrati mussulmani e latinos a parte, ma questo fa parte della loro cultura di procreare anche se non se li possono permettere .... infatti dopo ci pensano i servizi sociali dei comuni ) ... fra l'altro gli stipendi netti italiani sono molto bassi rispetto a quelli degli altri paesi europei (se escludiamo i paesi dell'est europa, ma anche qui ci sono delle differenze, perchè già adesso, la Repubblica Ceca, la Slovacchia e la Polonia ci stanno per raggiungere come stipendi mensili ... e li la vita costa meno che qui ....).

  8. #8
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    Predefinito Re: Statali, 52 modi per non lavorare (pagati)

    Citazione Originariamente Scritto da tempesta Visualizza Messaggio
    Se lavori per conto tuo certamente la musica cambia .... infatti conosco diversi agricoltori che siccome non hanno la mutua, dichiarano di avere avuto un infortunio sul lavoro e qui paga l'INAIL .... cioè il contribuente !!
    Per quanto concerne la maternità ... per fortuna tu non sei una donna se no partorivi direttamente sul posto di lavoro.
    La maternità è retribuita per 5 mesi (2 mesi prima del parto e tre mesi dopo) la percentuale dello stipendio decresce notevolmente dopo i 5 mesi .... il massimo che una donna può stare a casa è 18 mesi ... ma non è pagata !!!
    Negli altri paesi ... visto che prendiamo ad esempio sempre l'estero .... la maternità e gli assegni famigliari sono molto più alti che da noi ... così come le detrazioni fiscali per i figli a carico .... ecco perchè in Italia si fanno sempre meno figli (immigrati mussulmani e latinos a parte, ma questo fa parte della loro cultura di procreare anche se non se li possono permettere .... infatti dopo ci pensano i servizi sociali dei comuni ) ... fra l'altro gli stipendi netti italiani sono molto bassi rispetto a quelli degli altri paesi europei (se escludiamo i paesi dell'est europa, ma anche qui ci sono delle differenze, perchè già adesso, la Repubblica Ceca, la Slovacchia e la Polonia ci stanno per raggiungere come stipendi mensili ... e li la vita costa meno che qui ....).
    Beh certo ora i parassiti son i lavoratori autonomi!...ottimo!...non c'è limite alla faccia tosta...o forse non è colpa vostra...semplicemente non vi rendete conto di come possa essere una vita vissuta da NON-statali....
    "Conosco la metà di voi soltanto a metà e nutro, per meno della metà di voi, metà dell'affetto che meritate.“

  9. #9
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    Predefinito Re: Statali, 52 modi per non lavorare (pagati)

    Citazione Originariamente Scritto da Bilbo Visualizza Messaggio
    Beh certo ora i parassiti son i lavoratori autonomi!...ottimo!...non c'è limite alla faccia tosta...o forse non è colpa vostra...semplicemente non vi rendete conto di come possa essere una vita vissuta da NON-statali....
    conosco ... conosco ... la faccia tosta c'è l'avrai tu che passi il tuo tempo a insultare il tuo vicino
    Spero che tu sia un idraulico .... è un mestiere sempre richiesto e può portare a grandi soddisfazioni ... specie se i mariti sono al lavoro ... stai sereno !!

  10. #10
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    Predefinito Re: Statali, 52 modi per non lavorare (pagati)

    Citazione Originariamente Scritto da tempesta Visualizza Messaggio
    conosco ... conosco ... la faccia tosta c'è l'avrai tu che passi il tuo tempo a insultare il tuo vicino
    Spero che tu sia un idraulico .... è un mestiere sempre richiesto e può portare a grandi soddisfazioni ... specie se i mariti sono al lavoro ... stai sereno !!
    Macché c'ha un negozio ed ogni giorno si vede passare davanti i dipendenti degli enti pubblici che passeggiano, passano e ripassano e non fanno niente, tutto il giorno.
    Immagina tu che bile gli deve essere venuta !

 

 
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