
Originariamente Scritto da
folco
mettiamo caso che un ragazzo una domenica si accorga di non avere più latte in casa, perché la sorella che di solito non beve latte ha deciso proprio quel giorno di bere latte, e in grandi quantità.
Quando lo scopre il ragazzo chiama l'altra sorella, che avendo un cucciolo di sapiens tiene sempre del latte in casa, ma anche lei lo sta finendo e ne ha solo una bottiglia già aperta. Allora il ragazzo, un po' per non privare il nipote del latte della colazione un po' (più che altro) per l'idiosincrasia che ha verso i contenitori alimentari che non ha aperto egli stesso, e anche per via di certi precedenti che hanno visto la detta sorella tenere e infine mangiare una zuppa di cavolini di bruxelles e pancetta affumicata in frigorifero per una settimana intera, rifuta.
La sorella in questione, sentendo la voce tremolante del ragazzo e memore degli ultimi attacchi di panico di quest'ultimo, avverte la madre.
La madre chiama il ragazzo e gli chiede del latte. Si lamenta che la mattina il ragazzo ha accompagnato la nonna a far la spesa. Il ragazzo risponde che allora non sapeva l'altra sorella avesse finitogli il latte, e che comunque nel supermercato dove si rifornisce la nonna non vendono il latte che è solito bere.
La madre allora dice al ragazzo di andare al bar del paese e farsi vendere una bottiglia di latte. Il ragazzo, che ha una leggera sociofobia, stupito che la madre non abbia ancora capito la cosa dopo 5 anni di psicologi e psichiatri, rimane incredulo e ammutolito, con la madre che strilla al telefono chiedendo se c'erano problemi alla linea.
La madre chiude la chiamata.
La madre richiama. Suggerisce che forse il ragazzo potrebbe bersi qualche tisana o tè al posto del latte.
Il ragazzo, nuovamente scioccato dalla deficienza della madre, rimane ammutolito di nuovo. In un lampo di intelligenza la madre capisce che la linea non ha problemi e che il figlio fa di nuovo lo strano, o che ha appena detto una cazzata, specialmente considerando tutte le volte negli ultimi 18 anni in cui il figlio è andato a prenderle sigarette e ricariche telefoniche in quello stesso bar. Fate un po' voi, ad ogni modo la madre riattacca e non chiama più.
Poco più tardi arriva la madre, accompagna dalla sorella, con la confezione del latte aperta che il ragazzo aveva prima rifiutato.
La sorella porge il latte al ragazzo, il quale ringrazia, toglie il tappo, rovescia il latte sul pavimento e lascia cadere la bottiglia, per poi lasciare la stanza e chiudersi a chiave in camera, senza rispondere alle chiamate delle due, che decidono di chiamare il 118.
Cosa deve aspettarsi il ragazzo ora?