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Discussione: "unioni civili" . Analisi aggiornata.

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    Predefinito "unioni civili" . Analisi aggiornata.

    Unioni civili: Sì del Senato, ora tocca alla Cameradi Riccardo Cascioli26-02-2016AA+A++






    Con 173 voti favorevoli e 71 contrari è passato dunque il maxiemendamento sulle unioni civili imposto dal governo grazie all’accordo tra il presidente del Consiglio Matteo Renzi e il segretario dell’NCD Angelino Alfano. Determinanti sono stati anche i voti di 18 senatori del gruppo Ala, quello di Denis Verdini. Ora il testo passa alla Camera, dove la maggioranza Pd è schiacciante e si dovrebbe arrivare velocemente a trasformare il ddl in legge. Come abbiamo già scritto ieri quello approvato al Senato è un pessimo testo, che solo con molta fantasia si può definire un compromesso. Lo stralcio della stepchild adoption si è trasformato in qualcosa di peggio visto che ora i giudici hanno il potere di decidere anche sull’adozione in generale per le coppie omosessuali. E la cancellazione dell’obbligo di fedeltà nelle relazioni gay – che nelle intenzioni servirebbe per differenziare le unioni civili dal matrimonio – rischia di ritorcersi proprio contro la famiglia naturale: un gruppo di parlamentari PD (tra cui non poteva mancare la Cirinnà) ha già pronto un ddl di una sola riga, che prevede la cancellazione dell’obbligo di fedeltà dal codice civile, ovvero anche nei rapporti matrimoniali.A fronte di tutto ciò Alfano continua a parlare trionfante come se avesse strappato chissà quale successo, non facendosi venire qualche dubbio neanche davanti alle durissime parole di Massimo Gandolfini, presidente del Comitato Difediamo i Nostri Figli, che parla di tradimento del popolo del Family Day, consumato con «una strategia antidemocratica e una cultura menzognera». «Il maxiemendamento – ha detto Gandolfini - tradisce le richieste del Family Day perché di fatto introduce il matrimonio gay in Italia. Per quanto riguarda il metodo, si tratta di una pratica inaccettabile e sconcertante».Alla fine di questa lunga maratona è comunque giusto ringraziare quei pochi parlamentari che si sono battuti fino all’ultimo contro questo sopruso, che hanno confidato almeno (seppur invano) nel rispetto delle regole parlamentari, che hanno cercato di proporre le loro ragioni malgrado il governo abbia cercato di tagliare in tutti i modi la discussione: oltre al gruppo della Lega, bisogna ricordare almeno i senatori Carlo Giovanardi e Lucio Malan.Per quanto ci fosse la possibilità in Senato di arrivare a un risultato migliore, sono stati stritolati dall’insana alleanza di partiti e parlamentari (anche cattolici) decisi a varare una legge che promuova le unioni civili. Ed è utile ricordare tutti i protagonisti di questa triste svolta dell’Italia:Matteo Renzi e il PD: è certamente il colpevole numero uno. Spalleggiato dall’inseparabile ministro Maria Elena Boschi, è ferocemente determinato a portare a casa il successo sulle unioni civili, come se dovesse accontentare qualcuno da cui dipende la sopravvivenza al governo. Il voto di fiducia sul maxi-emendamento è stato soltanto l’ultimo espediente per tappare la bocca a chi si oppone, ricompattando il proprio partito attraversato da molte tensioni e mal di pancia. Come segretario del Pd è stato l’artefice della violazione della Costituzione laddove fissa le procedure per varare una legge: procedure saltate, Parlamento usato come fosse al proprio servizio, e imposizione di un voto di fiducia che non avrebbe neanche potuto proporre (sempre secondo la Costituzione) perché formalmente non si trattava di un decreto del governo. Ha commentato il voto del Senato affermando che «ha vinto l’amore», facendo il verso al “love is love” (l’amore è amore) del presidente americano Barack Obama. Affermazione comunque da brivido se passa l’idea che il Parlamento debba giudicare l’amore.Angelino Alfano e l’NCD: L’ultima perla è stata, dopo il voto di ieri sera, citare l’enciclica Evangelium Vitae di Giovanni Paolo II, che al numero 73 afferma: «Quando non fosse possibile scongiurare o abrogare una legge (intrinsecamente ingiusta), un parlamentare la cui personale assoluta opposizione... fosse chiara e a tutti nota, potrebbe lecitamente offrire il proprio sostegno a proposte mirate a limitare i danni di una tale legge e a diminuire gli effetti negativi sul piano della cultura e della moralità pubblica. Così facendo infatti non si attua una collaborazione illecita a una legge ingiusta, piuttosto si compie un legittimo e doveroso tentativo di limitarne gli effetti iniqui».

    Tale passaggio in realtà si riferiva al caso dell’aborto, ma Alfano dimentica che già le parole citate escludono questa giustificazione, perché si fa il caso in cui sia impossibile scongiurare o abrogare una legge: sul ddl Cirinnà la possibilità di fermarla c’era, ma Alfano e i suoi hanno voluto questa legge, convinti che comunque la regolazione di queste unioni sia doverosa (cosa più volte ripetuta).Alfano dimentica inoltre tutta la prima parte del no. 73 della Evangelium Vitae che raccomanda, dinanzi a leggi ingiuste, l’obbedienza a Dio piuttosto che agli uomini, l’opposizione chiara alla legge fino all’obiezione di coscienza, «la forza e il coraggio di andare in prigione o essere ucciso di spada». È evidente invece che semmai Alfano dovesse andare in prigione non è certo per la difesa della famiglia e della vita. Per puro calcolo politico (leggi: poltrone) l’NCD non ha mai preso in considerazione la possibilità di impedire al ddl Cirinnà di arrivare in porto, ha solo cercato qualche modifica sperando di salvare capra e cavoli: il posto al governo e il sostegno del mondo cattolico. Perderà tutti e due.Denis Verdini. Di lui parliamo a parte ma ricordiamo quanto i suoi voti (18) siano stati determinanti per far passare il maxi-emendamento in Senato.Piero Grasso: Il presidente del Senato si è comportato in un modo scandaloso, favorendo in tutti i modi l’aggiramento di norme costituzionali e regolamenti che avrebbero rallentato la corsa del ddl Cirinnà. Così il Senato ha approvato un provvedimento che non è mai stato discusso, né in Commissione né in Aula, e Grasso invece di fare l’arbitro ha preso parte direttamente alla gara.La Chiesa italiana: Grande protagonista di questi ultimi mesi è stato il segretario della Cei, monsignor Nunzio Galantino, che arrogandosi un potere che gli Statuti della Conferenza episcopale non gli riconoscono, ha guidato le voci nella Chiesa che chiedono il sì alle unioni civili e il no alle adozioni, evitando di portare confusione tra unioni civili e matrimonio. Galantino è stato l’interlocutore privilegiato dei parlamentari cattolici del centro-sinistra e dietro di lui altri vescovi hanno recentemente invitato al compromesso per evitare lacerazioni nella società. A conferma di questa lettura, si noti l’imbarazzo del quotidiano Avvenire (sotto il diretto controllo di monsignor Galantino) che ieri – non volendo criticare il contenuto del maxi-emendamento - ha criticato (ma in punta di penna, come si dice) la decisione di procedere con il voto di fiducia. - Verdini, l'arma segreta di Renzi, di Massimo Introvigne
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    Predefinito Re: "unioni civili" . Analisi aggiornata.

    Aggiungiamo quest'altra analisi:

    Le unioni civili passano al Senato. «Un testo figlio di minoranze ideologiche»







    Febbraio 26, 2016 Maurizio Sacconi
    «A nulla valgono le timide barriere formali tra matrimonio e unioni perché, come recita un proverbio, se miagola come un gatto, non può che essere un gatto». Ma questo «non è che l’inizio, continua la lotta»









    Le unioni civili passano l’esame del Senato. Ieri è stata votata la fiducia e il testo è passato con 173 sì e 71 no. Nel pomeriggio, il portavoce del comitato Difendiamo i nostri figli, Massimo Gandolfini, aveva parlato ai giornalisti ribadendo la propria completa contrarietà alla legge sulle unioni civili. «Il maxiemendamento su cui il governo si appresta a porre la fiducia – aveva detto Gandolfini – è frutto di una strategia antidemocratica e di una cultura menzognera. Il popolo del Family Day non si riconosce in esso e constata irritato che si è rimasti sordi alle sue richieste. Il maxiemendamento tradisce le richieste del Family Day perché, di fatto, introduce il matrimonio gay in Italia».
    Di seguito pubblichiamo il testo dell’intervento in aula del senatore Maurizio Sacconi (Ncd) che, così come alcuni suoi colleghi di partito, tra cui Roberto Formigoni che l’aveva preannunciato a tempi.it, non ha votato la fiducia, e così l’ha motivata:
    Prendo la parola per annunciare, in aperto dissenso con il gruppo di appartenenza, che con altri colleghi non voterò la fiducia per ragioni di metodo e di merito. Già le prime sono più che politiche in quanto nascono dalla più aperta violazione delle regole sostanziali del diritto parlamentare nel momento in cui, tra commissione e assemblea, è stato impedito l’esame analitico del provvedimento ed il voto di fiducia sottrae a molti la possibilità di manifestare liberamente il proprio pensiero formato su singoli contenuti normativi. Invito i colleghi della sinistra ad interrogarsi su ciò che essi stessi avrebbero fatto nel caso di una analoga forzatura parlamentare ad opera del Presidente Berlusconi. Esprimo un sincero rispetto per i colleghi del gruppo Cinque Stelle per avere anteposto ad un obiettivo perseguito con determinazione e convinzione un principio di democrazia parlamentare.
    Le ragioni di merito traggono origine da un testo che mani esperte hanno redatto in funzione della giurisprudenza successiva al fine di agevolarne l’obiettivo di una rivoluzione antropologica attraverso l’accettazione della produzione, anche nelle forme più odiose, di bambini disancorata da un atto naturale d’amore, il riconoscimento della genitorialità omosessuale, la formazione della famiglia artificiale. Quel testo è figlio di minoranze ideologiche che i nuovi Ghibellini hanno qui assunto a loro riferimento nonostante il diverso avviso della parte maggioritaria della società, quale è stato evidenziato da tutte le rilevazioni campionarie. La mediazione realizzata tra i due partiti di governo sarebbe stata buona cosa se non fossero in gioco principi che possono essere salvaguardati solo nella loro interezza. Le correzioni non hanno potuto rovesciare un impianto costruito sulla sovrapposizione tra unioni e matrimoni in modo da offrire a qualunque giudice interno o europeo il presupposto per l’equiparazione delle prerogative a partire dall’accesso alle adozioni. Le unioni infatti si costituiscono attraverso un rito identico a quello del matrimonio, ne hanno le stesse cause impeditive, danno luogo al cognome comune, determinano la presunzione di comunione dei beni, consentono il comune indirizzo familiare – e sottolineo familiare -, inducono nel caso di eredità la quota di legittima oggi riservata al coniuge, oltre agli ascendenti e discendenti, beneficiano della pensione di reversibilità peraltro negata alle stabili convivenze eterosessuali con figli perché, appunto, non sposate. A nulla valgono quindi le timide barriere formali tra i due istituti perché, come recita un proverbio, se miagola come un gatto, non può che essere un gatto.
    Questo voto mi spaventa per le implicazioni democratiche e antropologiche che ho descritto. Ma mi spaventa ancor più perché lacera una nazione già fragile violando principi largamente condivisi dal suo popolo. Per il Governo non è una responsabilità di poco conto. Questa non è tuttavia una resa al peggio. Come fu scritto su molti muri nella mia gioventù: «Non è che l’inizio, continua la lotta!».
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    Predefinito "unioni civili" . Analisi aggiornata.

    saranno pure minoranze ideologiche ( non e' scontato ) ma e' anche vero che sacconi e' espressione di minoranze parlamentari. Qualche domanda Sacconi dovra' pur farsela.


    Inviato da Anthos

  4. #4
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    Predefinito Re: "unioni civili" . Analisi aggiornata.

    Citazione Originariamente Scritto da Anthos Visualizza Messaggio
    saranno pure minoranze ideologiche ( non e' scontato )
    Il progressismo non è minoranza ideologica.
    Il frocismo, si, almeno fino a ieri lo era (progressismo è anche salire al volo sul carro del vincitore perchè marxisticamente parlando "non si può non riconoscere il moto della storia")

    ma e' anche vero che sacconi e' espressione di minoranze parlamentari. Qualche domanda Sacconi dovra' pur farsela.
    Ma qualcuno pensa davvero che il PD sia stato votato perchè gli italiani non vedevano l'ora che Nichi Vendola andasse negli states a comprarsi un bambino?
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  5. #5
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    Predefinito "unioni civili" . Analisi aggiornata.

    no , nessuno lo pensa come nessuno lo pensava . la questione era ed e' indifferente.
    il modo di intendere il progressismo da parte tua era proprio di Ingrao ( che cavalcava ogni novita') , i comunisti togliattiani e filosovietici erano ad esempio contro il divorzio e il referendum sul divorzio perche' ritenuto cosa borghese.



    Inviato da Anthos

  6. #6
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    Predefinito Re: "unioni civili" . Analisi aggiornata.

    Citazione Originariamente Scritto da Anthos Visualizza Messaggio
    no , nessuno lo pensa come nessuno lo pensava . la questione era ed e' indifferente.
    il modo di intendere il progressismo da parte tua era proprio di Ingrao ( che cavalcava ogni novita') , i comunisti togliattiani e filosovietici erano ad esempio contro il divorzio e il referendum sul divorzio perche' ritenuto cosa borghese.



    Inviato da Anthos
    Ed infatti ha vinto l'ingraismo alla fine.
    Cavalcare ogni novità pensando di essere saliti a bordo della irrefrenabile macchina del progresso della storia.
    Comunque alla fine il PCI e per l'aborto e per il divorzio ha messo a disposizione la sua macchina propagandistica.
    O credi davvero alla leggenda delle masse che optano per qualcosa indipendentemente?
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  7. #7
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    Predefinito "unioni civili" . Analisi aggiornata.

    ma se 1) le sinistre furono giustamente sconfitte nel 1948 2) L'Italia era comunque un Paese a stragrande maggioranza cattolica .....non c'e' macchina propagandista che possa spiegare la vittoria del divorzio.


    Inviato da Anthos

  8. #8
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    Predefinito Re: "unioni civili" . Analisi aggiornata.

    Citazione Originariamente Scritto da Anthos Visualizza Messaggio
    ma se 1) le sinistre furono giustamente sconfitte nel 1948 2) L'Italia era comunque un Paese a stragrande maggioranza cattolica .....non c'e' macchina propagandista che possa spiegare la vittoria del divorzio.


    Inviato da Anthos
    È stato un lavoro di anni sul costume, attraverso i media e modelli sbagliati dove questo già avveniva (USA), hanno cambiato il modo di vedere la cosa pur essendo il popolo cattolico, poi dopo gli stessi hanno abbandonato anche la loro identità cattolica, ma prima si sentivano 'cattolici adulti'
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  9. #9
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    Predefinito Re: "unioni civili" . Analisi aggiornata.

    allora vuol dire che di base non vi era un convincimento cosi' solido


    Inviato da Anthos

  10. #10
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    Predefinito Re: "unioni civili" . Analisi aggiornata.

    Citazione Originariamente Scritto da Anthos Visualizza Messaggio
    allora vuol dire che di base non vi era un convincimento cosi' solido

    Inviato da Anthos
    Pensiamo al nostro di convincimento che di sicuro è ancora più labile di quello dei nostri antenati.
    ϟ qualis vibrans


 

 
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