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LA SINISTRA E LA CATASTROFE ECONOMICA ITALIANA IN CIFRE
I crudi numeri ci consegnano le dimensioni effettive del disastro economico che vive l'Italia a seguito dell'insediamento al potere della sinistra piddina:
- PIL PRO-CAPITE: negli ultimi 5 anni -11,1%.
- REDDITO REALE DISPONIBILE PER LE FAMIGLIE: negli ultimi 5 anni -14,2%.
- RICCHEZZA NAZIONALE: negli ultimi 5 anni persi 843 miliardi pari al -12%.
- PRODUZIONE INDUSTRIALE: negli ultimi 5 anni -28,5% .
Nello stesso periodo, a livello mondiale la produzione industriale è cresciuta del 10%.
- POTENZIALE INDUSTRIALE: negli ultimi 5 anni perso il 18%.
- NUMERO AZIENDE CHIUSE: negli ultimi 5 anni perse 150mila fabbriche.
Hanno chiuso 83mila imprese artigiane. Il 2014 è stato l'anno record dei fallimenti: 140mila.
- DISOCCUPAZIONE: negli ultimi 5 anni è più che raddoppiata: dal 6,1% ad oltre il 13% attuale.
I disoccupati ufficiali sono 3milioni e 300mila, ai quali vanno aggiunti altri 3 milioni di persone che non si rivolgono ai centri per l'impiego (i cd. "sfiduciati"). Nello stesso periodo la Germania ha conosciuto invece il record degli occupati.
- DISOCCUPAZIONE GIOVANILE: negli ultimi 5 anni è più che raddoppiata, passando dal 20,3% del 2008 al 43% attuale.
- POSTI DI LAVORO PERSI NELL'INDUSTRIA: negli ultimi 5 anni persi 1 milione e 400mila posti di lavoro.
- CONSUMI DELLE FAMIGLIE: negli ultimi 5 anni -12%. Negli ultimi due anni: -2,6% del 2013, -4,2% nel 2014.
- POVERTÀ: qui le cose si complicano per la miriade di criteri usati. Un dato utilizzabile è forse quello di Eurostat che quantifica così (per l'Italia) gli "individui a rischio povertà o esclusione sociale": 25,3% nel 2010, 37% nel 2014.
- DISUGUAGLIANZA: anche qui i criteri sono diversi. Comunque nel 2008 l'indice di Gini era di 0,31, nel 2014 era di 0,42. Per la cronaca nel 1992 era 0,27. Quel che possiamo dire è che la il PD al governo ha accentuato in modo esponenziale le disuguaglianze. Con 0,42 l'Italia è risultata nel 2014 il paese più diseguale dell'Unione Europea.
- SALARI: con uno stipendio netto di 21.374 dollari l'anno, nel 2014 l'Italia si colloca al 27 posto nella classifica Ocse. Se la passano peggio degli italiani, in Europa, solo i portoghesi.
- DEBITO PUBBLICO: era al 103,3% del Pil nel 2007, ha raggiunto il 140% del 2014.
- DEBITO PRIVATO negli ultimi 5 anni il totale del debito (pubblico e privato) è passato dal 275% ad oltre il 500%.
- SOFFERENZE BANCARIE: negli ultimi 5 anni sono cresciute di +150 miliardi.
- FINANAZIAMENTI ALLE IMPRESE: malgrado i tassi della Bce sotto zero, il tasso medio per i prestiti alle Pmi è al 4,5%, mentre negli altri paesi dell'Eurozona una pmi a ottobre ha pagato in media un tasso del 2% per cento.
- TASSE: negli ultimi 5 anni la tassazione ha raggiunto il 46% rispetto al Pil. L'aumento più alto d'Europa e la pressione fiscale complessiva più alta al mondo.