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  1. #1
    Scorticafemministi
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    Predefinito Nuova intervista a Franco G. Freda (Febbraio 2016)

    Intervista a Franco G. Freda a cura della redazione de La ventinovesima (Febbraio 2016)


    1.Cosa ne pensa del ceto colto italiano?

    Se ci fosse ancora Mussolini sarebbero i mussoliniani più fervidi (e io, forse, sui monti…). Invece, nel pantano di oggi, sono al servizio del democratismo più cieco e stanno facendo dei danni spaventosi, incalcolabili, perché le masse vanno dove le si guida. In mezzo a elogi continui dell’informe, dell’insolenza, della bassezza, come volete che finisca l’Italia?

    2.Esiste una cultura o letteratura alto-borghese?

    Esiste qualche buon romanzo, perfino qualche romanzo quasi ottimo. Ma il punto di vista degli autori attuali è sempre, tendenzialmente, piccolo-borghese; pagine zuppe di un sentimentalismo assurdo, inesistente nella realtà, con personaggi-cliché privi di statura, ma perfino di seduzione. Miserie per accontentabili. Niente di ‘alto’– nemmeno alto-borghese.

    3.È persuaso della funzione risolutiva della classe operaia?

    L’operaio moderno si perde davanti alla tastiera che non c’è di uno smartphone e mette via i sudati quattrini per farsi una settimana a Dubai. Disimpegnato. Di più: disinnescato.

    4.La globalizzazione, più che un processo storico, è un gigantesco processo di omogeneizzazione economico-sociale?

    Certo. Il capitale – anche quello inventato dalla finanza – si è comprato tutto e (quasi) tutti.

    5.Il suo senso di solitudine intellettuale, perché?

    Per un bisogno di sincerità il più possibile assoluta. Oggi la società è un reticolo asfissiante di compromessi e ipocrisie.

    6.Hanno teorizzato che non c’è più il “senso della storia”, lei cosa ne dice?

    E’vero: fluttuiamo nel non-senso. Il mondo sembra un quadro surrealista. Se non ci fosse il firmamento delle idee (e “la luce di certi occhi”), saremmo così vani da precipitare nello spazio come il fanciullo della poesia pascoliana ‘La vertigine’, ma senza né endecasillabi né settenari a farci da paracadute.

    7.L’intellettualismo nasce con il capitalismo?

    Uomini che si dedicavano al pensiero ci sono sempre stati, dai tempi della statuetta del pensatore cicladico, e prima ancora. Ma scarsi come i venduti di oggi mai.

    8.Chi sono gli intellettuali? Cosa indichiamo con questa parola?

    Quelli che, per citare Nicolàs Gòmez Dàvila, “quando muoiono vanno al limbo”.

    9.Marx e Nietzsche, l’uno critico-storico-analista della società capitalistico-borghese, l’altro interprete-analista delle forme di vita e di esistenza capitalistico-borghesi. Cosa ne pensa?

    La differenza è che uno ci parla con il timbro del risentito e uno con quello, superbo, del signore.

    10.Togliatti colse l’originalità del pensiero gramsciano, così diverso dalla rozza ripetitività del marxismo staliniano. Cosa ne pensa?

    Stalin fece bene a ricordare che a volte il politico deve togliersi i guanti di seta. Però quanta grevità nella sua URSS! Ovvio che chi cercava consensi (o adescamenti?) si sia buttato su Gramsci.

    11.La filosofia assicura la felicità?

    Non è mai stato così. La filosofia sincera comporta l’infelicità di chi la coltivi come autore, e quella insincera (Vattimo, Cacciari, Giorello, Ferraris e compagnia) l’infelicità di chi la avvicini da lettore.

    12.Il disprezzo della morte. Cosa ne pensa?

    Preferisco il “pazzo morire” dei samurai.

    13.Utilità della morale. Cosa ne pensa?

    Effettivamente,sì, la morale serve come mandriano del popolo. Ma chi ha una sua forma non sa che farsene di quello che è precettistica.

    14.La percezione del bene. Cosa ne pensa?

    Di chi lo predica o di chi lo pratica?

    15.Cosa ne pensa del “Rinascimento” italiano?

    Sono d’accordo con il Nietzsche de ‘L’anticristiano’. Viva Cesare Borgia Papa!

    16.Quanto Seneca c’è nella sua formazione politica, in particolare riferito al valore dell’esempio? Penso alla sua Lettera a un commilitone, che è analoga a una lettera a Lucilio.

    Della Romanità, un autore sopra tutti: l’imperatore Giuliano il Grande.

    17.Quale pensa sarà la conseguenza a lungo termine di questa immigrazione incontrollata? Determinerà una «semplice»accelerazione alla bastardizzazione già in atto nell’Europa, o una vera e propria invasione di popolo islamica?

    Ci siamo infrolliti e qualcuno avrà campo libero per venire a farcene vergognare. Anzi, no: a questo punto di infrollimento non proveremo più vergogna.

    18.Può chiarire il concetto di abolizione della proprietà privata (che esprime nella Disintegrazione del sistema), dal punto di vista pratico e operativo?

    Per liberarci del sistema di convenienze (e compiacenze) fondato sulla mercatura quello può essere un espediente: il comunismo castrense (che significa che il generale deve mettersi in fila con il gavettino come il soldato semplice). Dopo, rinsaldati gli animi, si formuleranno “contratti sociali” meno scabri.

    19.Può chiarire il concetto di scuola che non deve avere approccio intellettualistico ma avere solo (e non «anche») lo scopo puro di avviamento al lavoro, esposto nella Disintegrazione del sistema?

    Le pare seria una scuola che vive in uno stato di autismo, tutta fremiti pseudo-morali e completamente incapace di avviare alla vita pratica i moltissimi che delle chiacchiere se ne infischiano? Meglio andare a piantare alberi o ad arginare i fiumi, piuttosto.

    20.In quale epoca storica avrebbe voluto nascere? Perché?

    Di nuovo questa. Il nostro dovere è il nostro piacere.

    21.Cosa pensa accadrà in questa Italia in decadimento, tra americanizzazione, buonismo cattocomunista e generazioni di giovani cloroformizzati da droghe e tecnologie digitali?

    Prima o dopo – già l’ho detto – arriva il castigamatti. Con la barba scura o gli occhi a mandorla. O, più probabilmente, con la barba scura ‘e’ gli occhi a mandorla.

    22.Noi crediamo che il M.S.I., in quanto postosi “al di fuori” di uno Stato etico, e in quanto filoamericano, sia stato un partito antifascista. Qual è il suo pensiero?

    Non dobbiamo farci prendere dal risentimento. Il MSI spesso non è stato all’altezza di rappresentare il Fascismo, ma non lo possiamo definire antifascista. Sennò come dovremmo chiamare gli altri?Quelli che ci hanno uccisi, sbattuti in galera, deformati,cancellati?

    23.Mussolini è stato giustiziato da un commando inglese. Questa realtà in Italia è stata asserita e scritta in modo chiaro solo da Giorgio Pisanò. Lei crede che l’Inghilterra, trascorsi i 100 anni, lo affermerà al mondo?

    Data la nullità dell’Italia postbellica, l’Inghilterra può permettersi il lusso di non pensarci proprio. In ogni caso, vige sempre l’imprecazione di Appelius: Dio stramaledica gli inglesi!

    24.L’avvocato Silvio Bonazza sosteneva che Gramsci, se fosse sopravvissuto ancora un po’, avrebbe compreso le nostre ragioni e sarebbe stato dalla nostra parte. Cosa ne pensa?

    Il problema di molti comunisti è l’ossessione per l’economia. Si attaccano allo spicciolo, lo girano, lo voltano, lo mettono in piena luce, poi in penombra. Fissi, maniacali. La grandezza del Fascismo èstata massima, invece, proprio nel dimostrare che lo spicciolo resta spicciolo, e la volontà di un uomo superiore può travolgere il libro mastro di una nazione e andare oltre, superbamente oltre. Quello è il miracolo del Fascismo, così straordinario che ci permette di continuare ad ammirarlo nonostante la marea di errori e vizi che il suo situarsi nella storia ha comportato.

  2. #2
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    Predefinito Re: Nuova intervista a Franco G. Freda (Febbraio 2016)

    Citazione Originariamente Scritto da Franco Giorgio Freda Visualizza Messaggio
    Il problema di molti comunisti è l’ossessione per l’economia. Si attaccano allo spicciolo, lo girano, lo voltano, lo mettono in piena luce, poi in penombra. Fissi, maniacali. La grandezza del Fascismo è stata massima, invece, proprio nel dimostrare che lo spicciolo resta spicciolo, e la volontà di un uomo superiore può travolgere il libro mastro di una nazione e andare oltre, superbamente oltre. Quello è il miracolo del Fascismo, così straordinario che ci permette di continuare ad ammirarlo nonostante la marea di errori e vizi che il suo situarsi nella storia ha comportato.
    Magistrale, letteralmente. Non piacerà a Tommaso, ma pazienza.
    Credere - Pregare - Obbedire - Vincere

    "Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).

  3. #3
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    Predefinito Re: Nuova intervista a Franco G. Freda (Febbraio 2016)

    Dubito però che oggi possa emergere questa volontà superiore in grado di travolgere il libro mastro che più che di una nazione è dell'intero mondo.
    Dicono che viaggiare sviluppa l'intelligenza. Ma si dimentica sempre di dire che l'intelligenza bisogna averla già prima.-.G. K. Chesterton

  4. #4
    Klassenkampf ist alles!
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    Predefinito Re: Nuova intervista a Franco G. Freda (Febbraio 2016)

    Citazione Originariamente Scritto da Venatore Visualizza Messaggio
    L’operaio moderno si perde davanti alla tastiera che non c’è di uno smartphone e mette via i sudati quattrini per farsi una settimana a Dubai. .
    operai
    a Dubai
    non ne vidi mai

  5. #5
    Morte al cristianesimo! ⨁
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    Predefinito Re: Nuova intervista a Franco G. Freda (Febbraio 2016)

    Stupenda l'intervista, ricca di influssi nicciani.
    Definisco il cristianesimo l’unica grande maledizione, l’unica grande e più intima depravazione, l’unica immortale macchia d’infamia dell’umanità.


    F. Nietzsche, L'Anticristo, 62

  6. #6
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    Predefinito Re: Nuova intervista a Franco G. Freda (Febbraio 2016)

    Citazione Originariamente Scritto da Venatore Visualizza Messaggio
    Intervista a Franco G. Freda a cura della redazione de La ventinovesima (Febbraio 2016)


    1.Cosa ne pensa del ceto colto italiano?

    Se ci fosse ancora Mussolini sarebbero i mussoliniani più fervidi (e io, forse, sui monti…). Invece, nel pantano di oggi, sono al servizio del democratismo più cieco e stanno facendo dei danni spaventosi, incalcolabili, perché le masse vanno dove le si guida. In mezzo a elogi continui dell’informe, dell’insolenza, della bassezza, come volete che finisca l’Italia?


    No, le masse non vanno dove le si guida.
    Freda cerca di affermare la possibilità di una "grande politica di grandi allevatori", vedendosi ovviamente nella veste del capo dei secondi, quando invece il Grande Allevatore di questo mondo è un processo impersonale di accumulazione infinita.

    Citazione Originariamente Scritto da Venatore Visualizza Messaggio
    2.Esiste una cultura o letteratura alto-borghese?

    Esiste qualche buon romanzo, perfino qualche romanzo quasi ottimo. Ma il punto di vista degli autori attuali è sempre, tendenzialmente, piccolo-borghese; pagine zuppe di un sentimentalismo assurdo, inesistente nella realtà, con personaggi-cliché privi di statura, ma perfino di seduzione. Miserie per accontentabili. Niente di ‘alto’– nemmeno alto-borghese.


    Mi sa che il romanzo costituisce, in sé, una forma borghese. Comunque ci dica, signor Freda, chi sono questi autori capaci.

    Citazione Originariamente Scritto da Venatore Visualizza Messaggio
    3.È persuaso della funzione risolutiva della classe operaia?

    L’operaio moderno si perde davanti alla tastiera che non c’è di uno smartphone e mette via i sudati quattrini per farsi una settimana a Dubai. Disimpegnato. Di più: disinnescato.


    Le statistiche ci dicono che solo il 3% degli italiani spenderà tra i 1000 e 2000 euro per le vacanze estive, ma nel mondo di Franco Freda invece il muratore casertano porta la famiglia a Dubai. Ridicolo. Grottesco. Da ridere.

    Citazione Originariamente Scritto da Venatore Visualizza Messaggio
    4.La globalizzazione, più che un processo storico, è un gigantesco processo di omogeneizzazione economico-sociale?

    Certo. Il capitale – anche quello inventato dalla finanza – si è comprato tutto e (quasi) tutti.


    Non c'è il capitale Buono e quello Cattivo (cosmopolito massonico ebreo ecc.). C'è un solo capitale, che per risolvere la sua contraddizione sta gonfiando le bolle immense della finanza.

    Citazione Originariamente Scritto da Venatore Visualizza Messaggio
    5.Il suo senso di solitudine intellettuale, perché?

    Per un bisogno di sincerità il più possibile assoluta. Oggi la società è un reticolo asfissiante di compromessi e ipocrisie.


    È arrivata l'ora di far capire al muratore casertano che non merita le vacanze a Dubai.

    Citazione Originariamente Scritto da Venatore Visualizza Messaggio
    6.Hanno teorizzato che non c’è più il “senso della storia”, lei cosa ne dice?

    E’vero: fluttuiamo nel non-senso. Il mondo sembra un quadro surrealista. Se non ci fosse il firmamento delle idee (e “la luce di certi occhi”), saremmo così vani da precipitare nello spazio come il fanciullo della poesia pascoliana ‘La vertigine’, ma senza né endecasillabi né settenari a farci da paracadute.


    Il muratore casertano a Dubai con la famiglia: surrealista. Infatti.
    Meno male ci sono le idee.

    Citazione Originariamente Scritto da Venatore Visualizza Messaggio
    7.L’intellettualismo nasce con il capitalismo?
    Citazione Originariamente Scritto da Venatore Visualizza Messaggio
    Uomini che si dedicavano al pensiero ci sono sempre stati, dai tempi della statuetta del pensatore cicladico, e prima ancora. Ma scarsi come i venduti di oggi mai.


    Con quale metro di giudizio si puo affermare una cosa del genere? In ogni caso, questo mondo potrà sempre far valere di aver prodotto Franco Freda e un firmamento delle idee.

    Citazione Originariamente Scritto da Venatore Visualizza Messaggio
    8.Chi sono gli intellettuali? Cosa indichiamo con questa parola?

    Quelli che, per citare Nicolàs Gòmez Dàvila, “quando muoiono vanno al limbo”.


    Per chi come me è poco immaginativo, un editore scrittore e attore politico è, nel quadro della divisione del lavoro, un intellettuale.

    Citazione Originariamente Scritto da Venatore Visualizza Messaggio
    9.Marx e Nietzsche, l’uno critico-storico-analista della società capitalistico-borghese, l’altro interprete-analista delle forme di vita e di esistenza capitalistico-borghesi. Cosa ne pensa?

    La differenza è che uno ci parla con il timbro del risentito e uno con quello, superbo, del signore.


    Ecco. Ci siamo. Marx = risentito. Nicce = signore. Amen.
    A questo punto devo fare una precisazione: ho ammirato Franco Freda. Giovane, mi buttavo su tutto quel che scriveva. Compravo gli Ar a occhi chiusi.
    Ormai sono tempi passati.


    Citazione Originariamente Scritto da Venatore Visualizza Messaggio
    10.Togliatti colse l’originalità del pensiero gramsciano, così diverso dalla rozza ripetitività del marxismo staliniano. Cosa ne pensa?

    Stalin fece bene a ricordare che a volte il politico deve togliersi i guanti di seta. Però quanta grevità nella sua URSS! Ovvio che chi cercava consensi (o adescamenti?) si sia buttato su Gramsci.


    Insomma, una questione di carattere.

    Citazione Originariamente Scritto da Venatore Visualizza Messaggio
    11.La filosofia assicura la felicità?

    Non è mai stato così. La filosofia sincera comporta l’infelicità di chi la coltivi come autore, e quella insincera (Vattimo, Cacciari, Giorello, Ferraris e compagnia) l’infelicità di chi la avvicini da lettore.


    E chi lo dice che la filosofia comporta l'infelicità di chi la coltivi come autore? Siamo forse tutti all'insegna del pessimismo d'obbligo?

    Citazione Originariamente Scritto da Venatore Visualizza Messaggio
    12.Il disprezzo della morte. Cosa ne pensa?

    Preferisco il “pazzo morire” dei samurai.


    Non come il comune dei bipedi implumi che ci tiene alla vita.


    Citazione Originariamente Scritto da Venatore Visualizza Messaggio
    13.Utilità della morale. Cosa ne pensa?

    Effettivamente,sì, la morale serve come mandriano del popolo. Ma chi ha una sua forma non sa che farsene di quello che è precettistica.


    Quindi è lecito, per esempio, calpestare la morale dei bipedi implumi, dal momento che abbiamo stabilito che noialtri abbiamo una nostra forma.
    Che bello però il niccianismo.
    Citazione Originariamente Scritto da Venatore Visualizza Messaggio
    14.La percezione del bene. Cosa ne pensa?

    Di chi lo predica o di chi lo pratica?


    Tutto quello che faccio io è bene perché io ho una mia forma e tu invece no!


    Citazione Originariamente Scritto da Venatore Visualizza Messaggio
    15.Cosa ne pensa del “Rinascimento” italiano?

    Sono d’accordo con il Nietzsche de ‘L’anticristiano’. Viva Cesare Borgia Papa!


    E invece abbiamo le masse senza forma che ogni estate si trasportano in ogni parte del mondo.

    Citazione Originariamente Scritto da Venatore Visualizza Messaggio
    16.Quanto Seneca c’è nella sua formazione politica, in particolare riferito al valore dell’esempio? Penso alla sua Lettera a un commilitone, che è analoga a una lettera a Lucilio.

    Della Romanità, un autore sopra tutti: l’imperatore Giuliano il Grande.


    Perché era contro i cristiani.

    Citazione Originariamente Scritto da Venatore Visualizza Messaggio
    17.Quale pensa sarà la conseguenza a lungo termine di questa immigrazione incontrollata? Determinerà una «semplice»accelerazione alla bastardizzazione già in atto nell’Europa, o una vera e propria invasione di popolo islamica?

    Ci siamo infrolliti e qualcuno avrà campo libero per venire a farcene vergognare. Anzi, no: a questo punto di infrollimento non proveremo più vergogna.


    Si ed è sicuramente una questione di forma. Dato che il potere è in mano ha chi non c'è l'ha, è successo questo infrollimento.
    Sono impressionato dal livello di analisi.

    Citazione Originariamente Scritto da Venatore Visualizza Messaggio
    18.Può chiarire il concetto di abolizione della proprietà privata (che esprime nella Disintegrazione del sistema), dal punto di vista pratico e operativo?

    Per liberarci del sistema di convenienze (e compiacenze) fondato sulla mercatura quello può essere un espediente: il comunismo castrense (che significa che il generale deve mettersi in fila con il gavettino come il soldato semplice). Dopo, rinsaldati gli animi, si formuleranno “contratti sociali” meno scabri.


    Insomma, le misure comuniste sono soltanto un espediente, una fase di transizione tra la democrazia e l'aristocrazia.

    Citazione Originariamente Scritto da Venatore Visualizza Messaggio
    19.Può chiarire il concetto di scuola che non deve avere approccio intellettualistico ma avere solo (e non «anche») lo scopo puro di avviamento al lavoro, esposto nella Disintegrazione del sistema?

    Le pare seria una scuola che vive in uno stato di autismo, tutta fremiti pseudo-morali e completamente incapace di avviare alla vita pratica i moltissimi che delle chiacchiere se ne infischiano? Meglio andare a piantare alberi o ad arginare i fiumi, piuttosto.


    Ma come si permette la scuola di non vedere nel giovane soltanto lo sfruttato di domani?! Autismo!

    Citazione Originariamente Scritto da Venatore Visualizza Messaggio
    20.In quale epoca storica avrebbe voluto nascere? Perché?

    Di nuovo questa. Il nostro dovere è il nostro piacere.


    Poi diciamocela tutta: in questa epoca è permesso a tutti di credersi proprietario di una forma.

    Citazione Originariamente Scritto da Venatore Visualizza Messaggio
    21.Cosa pensa accadrà in questa Italia in decadimento, tra americanizzazione, buonismo cattocomunista e generazioni di giovani cloroformizzati da droghe e tecnologie digitali?

    Prima o dopo – già l’ho detto – arriva il castigamatti. Con la barba scura o gli occhi a mandorla. O, più probabilmente, con la barba scura ‘e’ gli occhi a mandorla.


    La verità è che, complessivamente, il livello di formazione non è mai stato cosi alto, la statura media continua ad aumentare, i danni procurati dalla droga sono molto più bassi di quelli che ci furono quando arrivò l'eroina, e che le tecnologie ci permettono di leggere ogni tre giorni la prosa di Franco Freda.
    La verità è che si sta facendo un discorso da bar dello sport.


    Citazione Originariamente Scritto da Venatore Visualizza Messaggio
    22.Noi crediamo che il M.S.I., in quanto postosi “al di fuori” di uno Stato etico, e in quanto filoamericano, sia stato un partito antifascista. Qual è il suo pensiero?

    Non dobbiamo farci prendere dal risentimento. Il MSI spesso non è stato all’altezza di rappresentare il Fascismo, ma non lo possiamo definire antifascista. Sennò come dovremmo chiamare gli altri?Quelli che ci hanno uccisi, sbattuti in galera, deformati,cancellati?


    Dopo tanti di questi giudizi definitivi, ecco che arriva inaspettato l'appello alla moderazione: no, il MSI non era la merda che avete detto.


    Citazione Originariamente Scritto da Venatore Visualizza Messaggio
    23.Mussolini è stato giustiziato da un commando inglese. Questa realtà in Italia è stata asserita e scritta in modo chiaro solo da Giorgio Pisanò. Lei crede che l’Inghilterra, trascorsi i 100 anni, lo affermerà al mondo?

    Data la nullità dell’Italia postbellica, l’Inghilterra può permettersi il lusso di non pensarci proprio. In ogni caso, vige sempre l’imprecazione di Appelius: Dio stramaledica gli inglesi!


    Meglio tacere tale verità perché, qualsiasi cosa si pensi di Mussolini e del fascismo, c'è da provare vergogna per questo fatto.

    Citazione Originariamente Scritto da Venatore Visualizza Messaggio
    24.L’avvocato Silvio Bonazza sosteneva che Gramsci, se fosse sopravvissuto ancora un po’, avrebbe compreso le nostre ragioni e sarebbe stato dalla nostra parte. Cosa ne pensa?

    Il problema di molti comunisti è l’ossessione per l’economia. Si attaccano allo spicciolo, lo girano, lo voltano, lo mettono in piena luce, poi in penombra. Fissi, maniacali. La grandezza del Fascismo èstata massima, invece, proprio nel dimostrare che lo spicciolo resta spicciolo, e la volontà di un uomo superiore può travolgere il libro mastro di una nazione e andare oltre, superbamente oltre. Quello è il miracolo del Fascismo, così straordinario che ci permette di continuare ad ammirarlo nonostante la marea di errori e vizi che il suo situarsi nella storia ha comportato.
    Ed ecco il finale dove parliamo di nuovo della stessa cosa. Qui sono quasi d'accordo con Freda, e dio sa quante volte ho descritto questo fatto, certamente in un ottica diversa. La dove Freda parla della solita "volontà di un uomo superiore" io vedo un bisogno nato nel ventre della società capitalista, un sogno radicato nella memoria di un Italia ancora estranea alla logica di produzione moderna e quindi forte e viva di un capitale morale, culturale e simbolico di tutto rispetto.

    Il fascismo esprimeva dunque il grido di dolore della creatura Italia che si vedeva, poco a poco, integrata in un modo di produzione che le negava la sua particolarità, la sua identità, infine la sua grandezza. Il fascismo fu protesta contro questa integrazione, ma una protesta che non conosceva né le sue ragioni fondamentali, né i suoi modi di realizzazione. Tutto fu messo, allora, sul conto della volontà, dell'uomo, contro quel le pareva irremediabilmente spicciolo - e che invece era un mostro nascente, il capitale, il mostro mondiale che ha vinto fin qui la guerra.

    Ma la guerra continua e non è impossibile che si faccia ricorso, di nuovo, a uomini come Freda, per esprimere l'impossibilità di continuare in questa vita scambista, consumista, narcisista, questa vita brutta e senza senso. Il dramma è che gli attori di tal genere di anticapitalismo sono altamente mistificati e auto-mistificati. Dicono "combatto il cattocomunismo, ho la volontà di farlo, costituisco l'aristocrazia" invece di dire "combatto il capitalismo, sono necessitato dal processo storico, costituisco il movimento comunista".

    Ma si sa, quell'uccellaccio si alza di notte. Sotto un firmamento... nuvoloso.
    Tutti gli impiegati del mondo hanno immaginato queste cose e le hanno sconfessate e adesso sono gli impiegati.
    Pavese

  7. #7
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    Predefinito Re: Nuova intervista a Franco G. Freda (Febbraio 2016)

    Freda resta sempre un gigante del nostro secolo.

    Tant'è che neppure la rilettura tommaseica può sminuirlo.

  8. #8
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    Predefinito Re: Nuova intervista a Franco G. Freda (Febbraio 2016)

    Freda è un monumento di pensiero, ma sugli operai a Dubai... certe considerazioni possono nascere se si ha una base economica più che robusta.
    Io non sono un operaio, è dalle sette che sto lavorando, e, giusto ieri, riflettevo su dove mandare al mare la famiglia in luglio: riviera romagnola o Maremma. E spero di avere la grana in cassa.

    E perdonate la plebeaggine.

  9. #9
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    Predefinito Re: Nuova intervista a Franco G. Freda (Febbraio 2016)

    Cioè, ma veramente non si capisce che 'l'andare a Dubai' sta non a significare che l'operaio ci va realmente, ma che è lì che vorrebbe andare?

  10. #10
    .
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    Predefinito Re: Nuova intervista a Franco G. Freda (Febbraio 2016)

    "Sono necessitato dal processo storico"

 

 
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