
Originariamente Scritto da
Banditore
Art. 15 della Costituzione italiana
La libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione sono inviolabili.
La loro limitazione può avvenire soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria con le garanzie stabilite dalla legge.
"L'intercettazione è formalmente una limitazione della segretezza della corrispondenza. La Corte costituzionale è intervenuta sulla materia con la sentenza n. 34/1973, in cui stabiliva che il potere di intercettazione è riconosciuto al magistrato (e non alla polizia), previo controllo dell'effettiva necessità di ricorrere alla limitazione per reprimere gli illeciti penali (controllo di legittimità). Inoltre, oltre alla motivazione, il giudice deve stabilire durata ed eventuale proroga dell'intercettazione.
Il Codice di procedura penale dedica una sezione alle intercettazioni di conversazioni o comunicazioni. L'art. 267, in particolare, stabilisce che l'autorizzazione è data con decreto motivato quando vi sono gravi indizi di reato e l'intercettazione è assolutamente indispensabile ai fini della prosecuzione delle indagini." [cit.
wikipedia ]
Ora, secondo me il significato originario dato dai padri fondatori della Costituzione era chiaro. La corrispondenza è segreta perchè non siamo in uno Stato che deve ficcare il naso in quello che si dicono i cittadini; perchè uno Stato democratyico, contrariamente a un regime, non può comportarsi in questo modo oppressivo e lesivo delle libertà fondamentali.
La limitazione che viene citata secondo me, è soprattutto legata alla libertà della corrispondenza... per la serie se ti arrestano e il fatto che tu comunichi con l'esterno è pericoloso allora perdi la libertà di comunicazione. Anche la limitazione sulla segretezza è interpretabile solo come un provvedimento estremo volto ad evitare che una persona colpevole e pericolosa inquini prove, dia disposizioni dalle galere (tipo mafiosi che gestiscono i loro affari dalle carceri), etc.