In definitiva, sarebbe stata la carne e gli utensili a farci iniziare il percorso evolutivo. Un tragitto che in “2001 Odissea nello Spazio” Stanley Kubrik sintetizzò in maniera mirabile, nell’immagine dell’osso che dopo essere stato trasformato in arma viene lanciato dall’ominide in aria, e nel ricadere diventa astronave.
Poi c’è stata la rivoluzione neolitica, che ci ha permesso di moltiplicarci sulla terra in proporzioni che da cacciatori raccoglitori non sarebbero state possibile, con l’alto costo di rendere di nuovo le nostre diete in prevalenza vegetariane. Ma non senza conseguenze: tutte le ricerche hanno trovato negli scheletri neolitici chiari segni di peggioramento nutritivo rispetto agli avi paleolitici, e ci sono voluti dieci millenni di agricoltura e due secoli di industria per tornare al livello di salute che avevano avuto durante la Preistoria. Per cui forse, checché ne dicano vegetariani e vegani, il peccato originale fu proprio quello. Non a caso, nella Genesi è Caino l’agricoltore incattivito che si nutre di vegetali, mentre è Abele l’allevatore in pace con sé stesso che si nutre di carne e latticini.
http://www.nature.com/nature/journal...ture16990.html




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