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  1. #1
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    Predefinito Immigrazione: arma del capitale contro i lavoratori (italiani e non)?

    Un'analisi obiettiva del fenomeno migratorio con due ospiti fuori dal coro



    «Immigrazione: arma del capitale contro i lavoratori (italiani e non)?»



    Venerdì 5 febbraio, ore 20,45, presso la sala di via Longuelo 85/F a Bergamo, l'associazione Caposaldo offrirà al pubblico un nuovo incontro dal tema Immigrazione: arma del capitale contro i lavoratori (italiani e non)?.
    Ospiti della serata saranno il professor Diego Fusaro, filosofo e docente; Enrico Galoppini, studioso dell'Islam e redattore della rivista di studi geopolitici “Eurasia”; Flaminio Maffettini, avvocato e militante di Caposaldo.
    L'obiettivo sarà mostrare l'immigrazione di milioni di poveri verso i paesi ricchi come fenomeno funzionale al sistema capitalista nel momento in cui quest'ultimo, mantenendo in condizione di sfruttamento i paesi di provenienza degli immigrati a vantaggio del nord del mondo, può in un secondo momento sfruttare gli immigrati stessi come manodopera di riserva proprio nei paesi più industrializzati creando conflitti ad arte contro i lavoratori locali.
    La progressiva perdita delle specificità culturali a vantaggio di un'unica e povera subcultura globale non fa che rafforzare il progetto capitalista di un unico mercato mondiale, un unico governo sovranazionale e un unico popolo facilmente manipolabile.


    Da questo punto di vista, Caposaldo rifiuta ad un tempo entrambe le false risposte date dall'Europa al fenomeno migratorio, quella razzista e xenofoba (incarnata in Italia dalle destre e dalla Lega di Matteo Salvini) incapace di vedere nell'immigrato la vittima senza scelta di un sistema ingiusto e quella multirazziale e filopadronale (contraltare della prima, personificata nel presidente della camera Laura Boldrini) ansiosa di assimilare l'immigrato al fine di forzare al ribasso i diritti sociali e le culture dei paesi d'arrivo. Nessuna delle due prospettive considera il fondamentale problema della condizione di sfruttamento capitalistico e oppressione da parte dell'Occidente in cui giacciono le nazioni di provenienza degli stranieri.


    Modera il tavolo Alberto Nicoletta.


    L'ingresso è libero e gratuito.


    Evento Facebook su: https://www.facebook.com/events/1648185432113420/


    Diego Fusaro, 1983, è ricercatore e docente di filosofia presso l'università San Raffaele di Milano. Allievo del grande filosofo marxista e comunitarista Costanzo Preve. Ha rilanciato il pensiero anticapitalista castrando la falsa e superata dicotomia destra-sinistra, per un'Europa di patrie sovrane e solidali.


    Enrico Galoppini, redattore per la rivista “Eurasia”, è studioso ed esperto di Islam e mondo arabo oltre che di immigrazione e questione palestinese.


    Flaminio Maffettini, classe 1961, avvocato, fa parte di Caposaldo da oltre due anni e ha maturato le posizioni che esporrà anche alla luce di precedenti esperienze associative.




    Nata come coordinamento di movimenti e associazioni legati da una comune battaglia Caposaldo costituisce ora un'associazione che raccoglie le esperienze e le sensibilità personali di militanti di diverse provenienze. Scopo del movimento è la lotta contro il sistema capitalista e il Nuovo Ordine Mondiale con la messa in campo in particolare di momenti di controinformazione, volantinaggi e incontri di approfondimento. La varietà originale degli associati consente di trattare il tema da diverse prospettive, dall'economia alla politica, dalla spiritualità all'ecologia.


    Per informazioni:

    • Simone Boscali, cell. 3314298972


    Questo è il mio caposaldo. Da qui non mi schiodo.

  2. #2
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    Predefinito Re: Immigrazione: arma del capitale contro i lavoratori (italiani e non)?

    Credo che l' immigrato serva oggi per distrarre e deviare i sentimenti di rabbia, frustrazione dai politici, dai padroni.
    A fare concorrenza ai lavoratori "italiani" stanno arrivando computer e robot. Poi possiamo aggiungere leggi che danno più ragione ai padroni, l' incapacità di ribellione dovuta al rincoglionimento e alla fine della cultura delle precedenti classi subalterne.
    FASCISMO MESSIANICO E DISTRUTTORE. PER UN MONDIALISMO FASCISTA.

    "NELLA MIA TOMBA NON OCCORRE SCRIVERE ALCUN NOME! SE DOVRO' MORIRE, LO FARO' NEL DESERTO, IN MEZZO ALLE BATTAGLIE." Ken il Guerriero, cap. 27. fumetto.

  3. #3
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    Predefinito Re: Immigrazione: arma del capitale contro i lavoratori (italiani e non)?

    Partecipate.
    Lottiamo per una giustizia sociale che non sia un favore, ma un diritto - J. D. Perón -

    Il sonno della ragione genera i liberali

  4. #4
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    Predefinito Re: Immigrazione: arma del capitale contro i lavoratori (italiani e non)?

    Citazione Originariamente Scritto da Avanguardia Visualizza Messaggio
    Credo che l' immigrato serva oggi per distrarre e deviare i sentimenti di rabbia, frustrazione dai politici, dai padroni.
    A fare concorrenza ai lavoratori "italiani" stanno arrivando computer e robot. Poi possiamo aggiungere leggi che danno più ragione ai padroni, l' incapacità di ribellione dovuta al rincoglionimento e alla fine della cultura delle precedenti classi subalterne.
    Ritieni quindi che sia superata l'analisi dell'immigrazione in termini di attacco al lavoro salariato? Considerando che spesso grazie alla tecnologia sono proprio i lavori peggiori che restano disponibili e che per questi si prestano per pochi soldi gli immigrati direi che da questo punto di vista c'è ancora molto da dire.
    Senza contare il fenomeno dello sfruttamento esercitato nei paesi d'origine.
    Questo è il mio caposaldo. Da qui non mi schiodo.

  5. #5
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    Predefinito Re: Immigrazione: arma del capitale contro i lavoratori (italiani e non)?

    Citazione Originariamente Scritto da Simone.org Visualizza Messaggio
    Ritieni quindi che sia superata l'analisi dell'immigrazione in termini di attacco al lavoro salariato? Considerando che spesso grazie alla tecnologia sono proprio i lavori peggiori che restano disponibili e che per questi si prestano per pochi soldi gli immigrati direi che da questo punto di vista c'è ancora molto da dire.
    Senza contare il fenomeno dello sfruttamento esercitato nei paesi d'origine.
    Assolutamente no! A mio avviso resta la principale chiave di lettura ed analisi del fenomeno.
    "L'odio per la propria Nazione è l'internazionalismo degli imbecilli"- Lenin
    "Solo i ricchi possono permettersi il lusso di non avere Patria."- Ledesma Ramos
    "O siamo un Popolo rivoluzionario o cesseremo di essere un popolo libero" - Niekisch

  6. #6
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    Predefinito Re: Immigrazione: arma del capitale contro i lavoratori (italiani e non)?

    Che peccato avere visto solo adesso questa opportunità, tra l'altro abbastanza vicina a dove abito, pazienza, sarà per la prossima
    Se guardi troppo a lungo nell'abisso, poi l'abisso vorrà guardare dentro di te. (F. Nietzsche)

  7. #7
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    Predefinito Re: Immigrazione: arma del capitale contro i lavoratori (italiani e non)?

    Citazione Originariamente Scritto da Simone.org Visualizza Messaggio
    Ritieni quindi che sia superata l'analisi dell'immigrazione in termini di attacco al lavoro salariato? Considerando che spesso grazie alla tecnologia sono proprio i lavori peggiori che restano disponibili e che per questi si prestano per pochi soldi gli immigrati direi che da questo punto di vista c'è ancora molto da dire.
    Senza contare il fenomeno dello sfruttamento esercitato nei paesi d'origine.
    L' immigrazione è uno dei tanti fattori di attacco al mondo del lavoro, uno dei tanti.
    Io abito in Sardegna, la regione con meno immigrazione in Italia, però il precariato esiste in Sardegna da molto tempo, a passarsela bene sono quasi sempre gli accozzati, quelli accozzati bene tra l' altro.
    Dalle mie parti nel settore dell' edilizia ancora si vedono per lo più italiani, eppure lì da tanti anni c'è un precariato molto forte caratterizzato da illegalità altamente diffusa. Nei centri commerciali e nei call centers ci sono, parlo sempre della Sardegna, quasi esclusivamente italiani, eppure sono lavori brutti.
    Gente che si presta a lavorare per pochi soldi ne trovi anche tra gli italiani, come è vero che non tutti gli stranieri sono ordinati e disciplinati.
    Io penso che se i datori di lavoro hanno il coltello dalla parte del manico e la gente non è più in grado di reagire, l' immigrato non c' entra un fico secco.
    FASCISMO MESSIANICO E DISTRUTTORE. PER UN MONDIALISMO FASCISTA.

    "NELLA MIA TOMBA NON OCCORRE SCRIVERE ALCUN NOME! SE DOVRO' MORIRE, LO FARO' NEL DESERTO, IN MEZZO ALLE BATTAGLIE." Ken il Guerriero, cap. 27. fumetto.

  8. #8
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    Predefinito Re: Immigrazione: arma del capitale contro i lavoratori (italiani e non)?

    Citazione Originariamente Scritto da Kavalerists Visualizza Messaggio
    Assolutamente no! A mio avviso resta la principale chiave di lettura ed analisi del fenomeno.
    E' tutto un insieme di cose, come scritto sopra da me.
    FASCISMO MESSIANICO E DISTRUTTORE. PER UN MONDIALISMO FASCISTA.

    "NELLA MIA TOMBA NON OCCORRE SCRIVERE ALCUN NOME! SE DOVRO' MORIRE, LO FARO' NEL DESERTO, IN MEZZO ALLE BATTAGLIE." Ken il Guerriero, cap. 27. fumetto.

  9. #9
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    Predefinito Re: Immigrazione: arma del capitale contro i lavoratori (italiani e non)?

    L'invasione e conseguente definitiva morte dei nostri popoli sono chiaramente pianificate dai Padroni.
    Soprattutto perché con noi muoiono le anche conquiste di centinaia di anni di battaglie sociali a favore dei lavoratori; certezze indiscutibili per chiunque, a prescindere dall'orientamento politico dei singoli.

  10. #10
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    Predefinito Re: Immigrazione: arma del capitale contro i lavoratori (italiani e non)?

    Mi trovo un po' d'accordo con tutti. Avanguardia ha ragione: ci sono tantissimi italiani pronti a lavorare per una miseria o sempre disponibili a fare gli straordinari (oltre ad essere crumiri). Infatti qui non è concesso dire "il marocchino, in quanto tale, è un ladro". Però è anche vero quello che Simone sostiene. Il padronato , tramite il nuovo esercito industriale di riserva rappresentato da questi disperati, effettua un attacco frontale nei confronti del lavoro salariato. Altra sacrosanta realtà l'ha scritta Frugale: ci stanno togliendo, tramite TUTTI i mezzi possibili e immaginabili, i diritti che abbiamo conquistato dopo anni di lotte politiche e sindacali. E' il capitalismo. Né più né meno.

    Io non dico che bisogna "blindare" le frontiere o sparare sui gommoni (queste cose me le attribuisce l'infame Matteo/Josef + cloni). Dico solo che un paese ormai giunto al 13,4 % di disoccupazione non può accettare un gran numero di stranieri. Soprattutto se questi, poi, diventeranno i nuovi schiavi che lavoreranno per due euro all'ora o che effettueranno caporalato. E nel caso non dovessero trovare un lavoro? Spaccio e prostituzione!

    L'idea che ogni migrante è un potenziale "compagno", poi, non regge più da anni. Molti di loro, a ragione o a torto, cercano la strada "più facile" e non si battono per i propri diritti e, di conseguenza, per quelli degli altri lavoratori. Esattamente come certi nostri "connazionali". Confermo di persona.

    Lo so, sembrerò noioso, ma questo COMPAGNO sintetizzò bene il concetto

    Ultima modifica di LupoSciolto°; 19-02-16 alle 21:36
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