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Discussione: Salah d'aspetto.

  1. #1
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    Predefinito Salah d'aspetto.

    Lo Hanno Preso Vivo. Ci resterà? - Rischio Calcolato | Rischio Calcolato



    Pensateci.
    Salah Abdeslam è l’unico sopravvissuto ufficiale fra i “cattivi” dei recenti attentati in Francia ( Charlie Hebdo, e Coulibaly inclusi). Magari perché lo ha preso la polizia Belga, magari per errore, chissà.
    Come ovvio la Francia ha chiesto l’estradizione immediata e come altrettanto ovvio i legali di Salah Abdeslam si sono opposti ottenendo che per ora l’imputato stia in Belgio.
    Devo dire che sono abbastanza sorpreso del fatto che ancora Salah Abdeslam non abbia “tentato la fuga” e sia stato freddato nel tentativo, e dunque sono curioso di vedere e sentire se e cosa avrà da dire. E se deve dire qualcosa meglio che la dica subito e tutta. Prima che “tenti la fuga”.
    Ho scommesso col mio vecchio che il nostro terribile affiliato all’Isis non durerà 1 mese vivo.

    Vediamo un po’ come andrà.
    18:16 – Salah Abdeslam, arrestato venerdì a Bruxelles, si opporrà all’estradizione in Francia ma collaborerà con la giustizia belga, come ha fatto sapere il suo legale , Sven Mary. L’uomo potrebbe ora essere “consegnato” alla giustizia francese piuttosto che, appunto, “estradato”, procedura più lunga. Durante l’interrogatorio, il franco-marocchino ha ammesso che il 13 novembre era a Parigi e “ha spiegato perché non si è fatto saltare in aria”, come precisa il suo legale, che aggiunge: “Per ora però non dico altro”.
    p.s. interessanti le testimonianze dal “campo di battaglia” in Belgio. Parrebbe che volassero oggetti dei residenti sulla polizia e sui corpi speciali. Nulla di diverso da quanto è sempre avvenuto a Napoli e provincia.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

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  2. #2
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    Predefinito Re: Salah d'aspetto.

    Preso il terrorista. A 300 metri da dove abitava. - Blondet & Friends



    Maurizio Blondet 20 marzo 2016 3
    Chissà perché nell’arresto di Salah Abdeslam qualcosa suona falso. Ricercatissimo, doveva essere in Siria nei ranghi di Daesh, invece era nel quartiere dov’è nato e vissuto, Molenbeek, Bruxelles. Ma non aveva amici nel Califfato? Del resto anche il 14 novembre 2015, dopo che lui e la banda jihadista avevano fatto le stragi del Bataclan e del Caffè Voltaire, più quella mancata allo Stade De France, se n’era scappato con i complici a Molenbeek, da Parigi; tre ore di auto, la macchina viene fermata dalla polizia a Cambrai, e lasciata ripartire verso il Belgio, perché a quell’ora – dice la versione ufficiale – non erano ancora ricercati. E Salah dà all’agente persino il suo indirizzo di Molenbeek. Decisamente è affezionato al suo quartiere. E perché riparare in Siria, dove non conosci nessuno?
    E la notte del 15-16 novembre 2015? La polizia belga localizza Abdeslam in un strada – di Molenbeek, naturalmente – e ormai gli agenti sono pienamente allertati della strage avvenuta a Parigi, pronti dunque a catturarlo….ma no, cosa andate a pensare. A Bruxelles non si possono far irruzioni poliziesche tra le 23 e le 5 del mattino, si disturba il vicinato. Così il mattino dopo, fatta irruzione in vari appartamenti, il tremendo terrorista non si trova più.
    Caccia spietata, comunque. Mesi e mesi. Due polizie, la belga e la francese, ventre a terra sulle sue tracce. Inutile, l’assassino ormai è in Siria, a combattere.

    I rapporti fra lo stato francese e i terroristi islamici non sono sempre stati così conflittuali. Anzi.
    1 marzo 2012: il governo siriano riferisce di aver catturato una brigata di 120 soldati francesi, colti sul fatto mentre aiutavano i ribelli (ne erano il reparto trasmissione) nella regione di Homs. Di questi francesi, 18 erano ufficiali, secondo Al Arahm, erano 13secondo il Telegraph; certo è che combattevano a fianco dei jihadisti. Sono stati catturati. Parigi smentisce.
    Thirteen French officers 'captured by Syrian Army' - Telegraph
    Aprile 2014. L’ambasciatore siriano all’Onu, Bachar Ja’afari, alle Nazioni Unite accusa di uovo la Francia: “militari francesi sono stati uccisi mentre, alla testa di gente «di Al Qaeda», assaltavano il villaggio cristiano di Sadniye. I cadaveri trovati dalle truppe di Assad portavano una bandiera francese tatuata sulla spalla. L’ambasciatore francese Araud, presente, non smentisce.
    22 febbraio 2015: altri ufficiali francesi catturati dall’armata di Assad. L’ammiraglio l Édouard Guillaud, capo di stato maggiore, ammette che si tratta di « ex » legionari. Il ministro francese della Difesa, Jean-Yves Le Drian, conferma a Radio France che “ex” militari francesi combattono a fianco dei jihadisti in Siria. Il governo Assad restituisce gli ex alla Francia. Gli ex vengono accolti dai generali con tutti gli onori.
    Il ben informato Thierry Meyssan, figlio di un capo dei servizi francesi, spiegherà: «Nel gennaio 2014, Francia e Turchia hanno armato Al Qaeda per attaccare l’Emirato Islamico in Iraq e Levante [il futuro Stato Islamico,Daesh]. Si trattava allora di silurare il piano americano di creazione di un Kurdistan indipendente in Iraq e nel Nord della Siria. Ma a seguito di un accordo con gli USA, nel maggio 2014, la Francia cessava le ostilità contro lo EEIL. Con i bombardamenti della coalizione anti-Daesh, Parigi e Washington hanno cura di respingere gli islamisti sulla linea loro assegnata (Piano Wright) senza infliggere loro perdite sostanziali”.
    I francesi aiutavano Al Qaeda contro Daesh, ciò che non piaceva agli americani. Interessante. Poi hanno smesso. Dev’essere per questo che,
    nell’ottobre 2014, i media Usa raccontano: un drone americano ha ucciso un ex militare francese che guidava il gruppo “Al Qaeda Khorasan”. Costui si chiamava David Drugeon – non era nemmeno di origine islamica – era esperto di esplosivi e, secondo i media americani, era un agente infiltrato da Parigi fra i jihadisti in Siria. Particolare istruttivo i media Usa dicono che l’assassinato Drugeon “aveva mandato aspiranti jihadisti dall’Europa in Siria”. Magari qualcuno anche da Molenbeek? Sarebbe bello saperlo, ma il povero Drugeon, soldato francese ucciso dal massimo alleato, non può più raccontare.
    David Drugeon+24 maggio 2014: ricordate? Bruxelles. Un giovanotto con passo elastico entra in pieno giorno nel Museo Ebraico di Rue Minimes,e freddamente uccide quattro persone. Due delle vittime, i coniugi, Emanuel e Miriam Riva, sulla cinquantina, “lavoravano per il Mossad” (così l’ebraico Tikkun Olam, 26 maggio 2014): poi l’uccisore ripone il kalashnikov nel borsone che aveva con sè, esce tranquillo e con passo elastico e scompare svoltando per Rue Haute.
    Nemouche, con telecameraIl tutto è durato nemmeno 2 minuti, dalle 15.27.44 alle 15.29.06. Lo sappiamo perché le telecamere di sorveglianza hanno registrato la scena e l’ora fino al decimo di secondo. Si vede anche il sicario mentre imbraccia l’arma; ha un cappellino da golf in testa e qualcosa appuntato sul petto: una telecamere GoPro da pochi soldi – si saprà dopo – come se volesse, o dovesse, documentare l’avvenuta esecuzione ai suoi capi e mandanti.
    Poi il personaggio sale su un pulman di linea da Bruxelles fino a Marsiglia, 800 chilometri più a sud, dove “per caso” la polizia francese lo arresta. O meglio: lui si consegna, con tutto il contenuto del borsone: oltre il kalashnikov con calcio pieghevole, un revolver cal-38, maschera antigas, 330 proiettili, ricambi per le armi, e la telecamera GoPro che s’è applicato al petto per riprendere – ossia per comprovare – i propri omicidi. A chi doveva comprovarli? Si saprà che si chiama Mehdi Nemmouche, francese di origine algerina, radicalizzatosi in carcere. Nel dicembre 2012 si era recato in Siria passando per il Belgio, e lì ha combattuto per Al Nusra (arruolato dal capitano Drugeon?); poi è tornato in Europa ma passando per Singapore e Bangkok; nel marzo 2014 era stato segnalato in Germania.
    Un vendetta?Qualcosa nel comportamento (e nell’armamento) di Nemmouche suggerisce una strana idea: che non sia un terrorista sciolto, ma un soldato da operazioni speciali, che compie l’azione, la documenta, e consegna sé stesso e le armi non in Belgio ma in Francia, dove aveva i suoi comandanti…
    7 gennaio 2015: la strage diCharlie Hebdo
    mai perdere i documenti…Due uomini con passo elastico, calmi e professionali, sparano all’intera redazione. Sparano da professionisti, brevi raffiche di due-tre colpi. Poi salgono tranquilli sulla Citroen C3nera su cui erano arrivati; cambieranno l’auto a Rue Pantin rubando il veicolo ad un civile a cui diranno di essere due terroristi della cellula yemenita di Al Qaeda. Purtroppo per loro, sulla Citroen nera abbandonata uno dei due ha dimenticato la carta d’identità: chi l’avrebbe mai detto? Così viene identificato:Said Kouachi, in fuga col fratello.
    I due fratelli Kouachi, una volta che le tv fanno il loro nome, non paiono più i freddi professionisti di prima; scappano qua e là, lasciano scie di tracce, hanno evidentemente paura e non sanno dove andare. Alla fine si asserragliano in una tipografia a Dammartin-en-Goële.
    Fatto notevole, è una tv israeliana, la i24 (l’equivalente israeliano diSkyNews 24), ad annunciare per prima le generalità dei due assalitori; fin dalle ore 15, molto prima di tutti gli altri media. Il sito JSS, un web magazine ebraico che dà notizie in francese (JSS sta per il nome del fondatore, Jonathan Simon Sellem) dà addirittura i nomi dei due ricercati franco-algerini, prima che lo facciano i media francesi. Verranno uccisi dalle teste di cuoio il 9, dopo le cinque della sera. E’ buio. L’ordine dell’attacco l’ha dato Hollande in persona; in contemporanea con l’altro attacco, in piena Parigi, per liberare un piccolo supermercato ebraico, Hypercacher, dove s’è asserragliato un giovane terrorista africano, Ahmedy Coulibaly, che ha ucciso degli ostaggi. Coulibaly viene ucciso sotto gli occhi delle telecamere; i fratelli Kouachi no, tutte le telecamere del mondo sono davanti all’Hypercacher. Ma lo assicurano le autorità. Hanno voluto morire da martiri. Ufficialmente, sono stai seppelliti in località segreta. Non è strano?
    https://youtu.be/3ig-AAdgmWQ

    https://youtu.be/3ig-AAdgmWQ
    Qualcosa di politicamente scorretto frulla per la testa: che l’attentato a Charlie sia stato una vendetta contro l’attentato al museo ebraico di Bruxelles, in una guerra senza quartiere tra servizi segreti “amici”? Che i fratelli Koauchi siano stati incastrati dai veri esecutori della strage di Charlie, che hanno fatto trovare la carta d’identità di uno di loro; e che i loro capi, per salvarli, hanno dovuto “sacrificare” Coulibaly mandandolo ad aggredire il negozio ebraico.
    13 novembre 2015: gli attentati al Bataclan, al caffè Voltaire e allo Stadio di Francia. In quest’ultimo,stranamente, ben tre jihadisti si fanno scoppiare (hanno una cintura esplosiva) fuori dallo stadio, prima che il pubblico ne esca. Risultato, ammazzano solo se stessi. Ma nello stadio c’è Hollande che guarda la partita Germania-Francia; esce scortato a si precipita a firmare il decreto che proclama lo stato d’emergenza (la strage del Bataclan non è ancora avvenuta). Un quarto, Ibrahim Abdeslam , s’è fatto esplodere da solo, seduto ai tavolini del bar Comptoir Voltaire. Anche lui era di Molenbeek, dove aveva un bar chiuso da pochi giorni prima del 13 novembre per ordine della polizia, per spaccio. Ibrahim era un picolo delinquente, alzava il gomito e si faceva di canne, caratteri non proprio da jihadista wahabita.

    Era il fratello di Salah Abdeslam. Anche quest’ultimo doveva farsi esplodere con la cintura? Dicono che ha ammesso tutte le sue colpe, voleva farsi saltare (anche lui) allo stadio ma ha rinunciato (o forse ha preso paura? E s’è tolto la cintura esplosiva prima che un telecomando la facesse esplodere?), , ma cerca di non farsi estradare in Francia. Vedremo. E’il primo jihadista preso vivo in tutta questa orribile storia, speriamo che parli. E non si faccia trovare suicidato.
    Bruxelles: NATO, UE, Terrore, tutti viciniFrattanto, alcuni giornali belgi ironizzano: Abdeslam il fuggiasco-record: in tre mesi ha fatto 400 metri. Tale è la distanza da casa sua all’appartamento dove è stato scoperto. E la polizia l’ha ritrovato a 300 metri da dove aveva perso le sue tracce quattro mesi orsono. Del resto, Bruxelles è piccola: il quartier generale della NATO, la sede della Unione Europea, sono a tre chilometri dal Molenbeek. Ci sono tutti i servizi

    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  3. #3
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    Predefinito Re: Salah d'aspetto.

    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  4. #4
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    Predefinito Re: Salah d'aspetto.

    Butto lì una battutaccia, ma lo è fino ad un certo punto.
    Nessuno ha pensato a collegare questi fatti con i poteri che gestiscono i media?
    Come farebbero a riempire gli spazi, al di là delle trasmissioni e degli articoli idioti, come potrebbero mantenere tutti gli opinionisti del sotutomì che continuano a lavarci il cervello senza qualche notizia forte ogni tanto?
    Se poi si pensa che il continuare a tenerci tutti nel terrore è il disegno di chi tutto comanda (ad iniziare dalle torri), media compresi, mi pare che il cerchio possa anche chiudersi.
    O no?
    Forse dobbiamo veramente credere che c'è chi per una religione continua con queste cose?
    Posso dire che non la bevo?
    La faccenda Salah, dopo Charlie e Parigi, insegna molte cose, volendo apprenderle.
    dowlante likes this.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  5. #5
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    Predefinito Re: Salah d'aspetto.

    Bruxelles: Salvini, andavo in aeroporto - Ultima Ora - ANSA.it

    Verrebbe da dire: "'azzo, che sfiga!" (per noi).
    Ma poi leggendo le dichiarazioni si capisce che si tratta solo di mania di protagonismo sua.
    Non ha corso il minimo rischio.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  6. #6
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    Predefinito Re: Salah d'aspetto.

    Naturalmente sono già tutti impegnati, pagati, a chiedere PIU' EUROPA!
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  7. #7
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    Predefinito Re: Salah d'aspetto.

    Sarebbe ora di "Ridefinire" le Alleanze, Chi Finanzia il Terrorismo Islamico, Chi lo Cambatte? - Rischio Calcolato | Rischio Calcolato


    A poche ore dal nuovo “round” di attentati in Europa, questa volta a Bruxelles almeno una qualche considerazione sui mandanti dell’odio e del fanatismo violento islamico andrebbe fatta.
    I primi finanziatori delle varie “cellule” islamiche in Europa (nel mondo per la verità. E le prime vittime dei fanatici islamici sono gli islamici stessi), intese come gruppi di ragazzotti addestrati e indirizzati verso l’odio religioso sono invariabilmente i paesi dei Golfo Persico, a partire dall’Arabia Saudita.
    Chi li combatte sul serio sul campo di battaglia e non per finta: sicuramente la Russia.




    Io credo (credo eh!) che l’Europa dovrebbe ridefinire e di corsa le priorità e l’agenda geopolitica riconoscendo a Mosca alleanza e ruolo militare nella difesa dei comuni interessi e confini. Peraltro i Russi, gli stivali sul campo ce li mettono, gli europei non hanno più opinioni pubbliche in grado di reggere un eventuale conflitto con le bare che tornano a casa.
    Capisco che il buon senso ormai sia morto, tuttavia penso ci sia un limite alla follia suicida, intendo quella degli europei.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

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    Predefinito Re: Salah d'aspetto.

    V'è piaciuta l'Europa? Ve ne serve "di più"? Eccola. - Blondet & Friends



    Maurizio Blondet 22 marzo 2016 5
    L’accordo fra Bruxelles, Merkel ed Erdogan per ributtargli in Turchia i profughi che Angela non vuole – definito “sordido” dal Financial Times – non è l’unico.
    La UE ha un piano segreto per espellere 80 mila afghani con un ricatto al debole governo di Kabul: se non vi riprendete gli indesiderati, niente aiuti. Se accettate, ci saranno “incentivi” come posti per i figli della vostra classe dominante nelle migliori università europee. Tutto ciò è rivelato dal Telegraph, che ha visto un documento dello External Action Service (che deve dipendere dalla Mogherini) stampigliato “Eu Restricted”, ossia riservato agli euro-oligarchi. Il prossimo ottobre, la UE ospiterà un vertice di donatori internazionali per l’Afghanistan, che è (scrivono li impiegati di Juncker) “molto dipendente dagli aiuti”, e per cui la UE ha stanziato 1,4 miliardi da qui al 2020. Si aggiungeranno gli incentivi ai figli di papà purché il governo afghano si riprenda 80 mila afghani.
    Piano segreto UE per gli afghani

    L’Afghanistan è forse un paese tanto sicuro, da negare agli arrivati l’asilo che spetta a chi fugge le guerre? Tutt’altro. C’è la guerra in corso: 11 mila morti civili nel 2015. I Talebani stanno vincendo, e la gente , che si ricorda come hanno governato, sta scappando. 5,4 milioni di afghani sono riparati in Pakistan, un altro milione e passa è profugo interno. La miseria infuria. Oltretutto, “qualcuno” deve aver diffuso tra questi disperati la notizia che l’Europa apriva loro le braccia, se tanti hanno venduto le capre e il campicello per venire qui, indebitandosi. (suggerirei di guardare da parte delle ONG americane, pagate da Georges Soros). Gli stessi governanti se la vogliono svignare, o almeno mandare in salvo i loro figli, il che li rende aperti alla proposta JUncker: che dire “sordida” è poco.
    Naturalmente non c’è il minimo accenno su chi ha provocato la destabilizzazione tragica dell’Afghanistan: delicata riservatezza e gratitudine per il grande alleato che ci protegge dalle mire di Mosca quadruplicando l’armamento e le sue truppe in Europa.
    Milioni di “turisti” da Ucraina

    Profuga ucraina, europeistaE a proposito: ricordate le promesse che Barroso e complici fecero agli ucraini, purché si rivoltassero contro Mosca? Vi faremo entrare rapidamente nella UE, il nostro paradiso.. Ovviamente non è avvenuto né avverrà, mentre il collasso dell’economia ucraina (un protettorato militare Usa), prossimo ormai alla crisi umanitaria, induce sempre più ucraini a espatriare, anche per sfuggire agli arruolamenti forzati del regime di Kiev che vuole mandare le reclute a combattere in Donbass.
    Già due milioni di ucraini sono riparati in Polonia; 706 mila di loro hanno ricevuto un permesso di lavoro. Sono cifre ignorate da Bruxelles, su cui Varsavia ha dovuto insistere perché l’euro-oligarchia e Berlino insistono che la Polonia deve prendersi le “quote” di musulmani decretate da Merkel, cieca e sorda alla ragione degli altri paesi.
    Adesso Juncker ha avuto la pensata: ad aprile, la UE consentirà agli ucraini l’entrata nella UE senza visto. Generosa concessione. Ma perché in aprile? Facile: in Olanda, il 6 aprile, si terrà un referendum sulla questione se associare l’Ucraina alla UE. Chiaramente, vincerà il no. Pr cui Juncker sta forzando la mano alla volontà popolare – una volta di più – mettendola di fronte al fatto compiuto. Il risultato sarà un’altra alluvione di immigrati ucraini.
    Occhiali ucraini per sognare l’EuropaAttenzione, il dono non è così generoso come vuol sembrare. Gli arrivati ucraini essendo legalmente “turisti” (tipica ambiguità UE) non ricevono i soccorsi e i benefici sociali che i “siriani”, i negri dalla Libia, o persino gli afghani ricevono come “profughi” appena arrivano, senza bisogno di lavorare. I migranti ucraini che sono già qui sanno bene cosa ciò significa: accettare lavori da schiavi e spesso senza ricevere le paghe pattuite, tutto in nero, tutti clandestini. Vittime del sogno europeo.
    Mateusz Piskorski, direttore dello European Center for Geopolitical Analysis, ha lanciato l’allarme a Bruxelles: il parlamento ucraino, il Sejm, in previsione dell’alluvione di nuovi milioni di migranti, sta discutendo di alzare uno sbarramento al confine con l’Ucraina. Anche perché sa, il Sejm, un numero enorme di ucraini della zona occidentale si sta procurando documenti che provano la loro lontana origine polacca: documenti che si possono procurare al prezzo di 2 mila dollari. E dopo la chiusura del corridoio balcanico, inoltre, le autorità polacche prevedono che molti “profughi” medio-orientali possano giungere attraverso il corridoio ucraino.
    Quando succederà, Bruxelles – cieca e sorda agli avvertimenti – fulminerà il governo di Varsavia, che è antipatico perché è sovranista, accusandolo di xenofobia, fascismo, omofobia e negazionismo; e colpendolo con sanzioni.
    Del resto perché no? Ora Bruxelles ha dato anche ai turchi l’entrata senza visto, piegandosi a Erdogan: il che significa che alcuni milioni di nuovi immigrati verranno anche da lì, s’intende come turisti, incontrollati.
    Gli ucraini possono stupirsi del fatto che loro, bianchi europei, vengono trattati peggio dei colorati musulmani; è l’Europa, cari amici. L’Europa in cui volete tanto venire. L’Europa che ha tanto contribuito a destabilizzare il vostro paese per obbedire al grande alleato. L’Europa senza storia e senza tradizione, senza identità – come la vogliono loro. Vedete, succede questo: i popoli europei non piacciono agli europeisti; si lamentano dell’euro, votano male (partiti “xenofobi”), non hanno solidarietà a senso unico, pretendono di difendere le loro identità, non sono entusiasti della teoria del gender. La soluzione di Bruxelles è quella di ogni oligarchia inumana: se il popolo non piace, cambiare popolo. E’ la grande sostituzione.
    Bruxelles: è colpa di Putin

    Mentre scrivo arrivano notizie di esplosioni all’aeroporto di Bruxelles, alla metropolitana di Molenbeek: attentati islamici, magari un avvertimento di Erdogan, già arrabbiato nero perché gli europei non sono tanto convinti di accettare i suoi ricatti? La UE va’ punita perché – ha detto giusto ieri – non ha accettato l’dea di una no-fly zone in territorio siriano, motivo per cui arrivano i profughi. Che a arrivare lui, ma non si dice.
    Si dice invece questo: che è stato Putin, allo scopo di rovesciare Angela Merkel, a provocare l’alluvione di profughi siriani. La fonte di queste rivelazioni? Janis Sarts, direttore dello Strategic Communication Centre of Excellence, della NATO – con sede a Riga, capitale della Lettonia, che si è trasformata in una base militare Usa, e a Bruxelles conta più di Spagna, Italia, Grecia, Portogallo messe insieme. Ma il tizio riecheggia le certezze del generale Usa Philip Breedlove, il comandante supremo della NATO: “La Russia e Assad stanno deliberatamente trasformando in arma la migrazione allo scopo di sopraffare le strutture europee”.
    Visto che è questa la verità ammessa in Europa, anche sugli attentati di Bruxelles aspettatevi le verità d’obbligo: UE sotto attacco (America under attack, titolava Fox News l’11 Settembre), non siete sicuri, ci vuole un ministero europeo della Sicurezza, ci vogliono confini europei, ci vuole più Europa.
    Italiani, avete voluto l’Europa? Avete tanto amto l’euro? Avete rinunciato tanto volentieri alla sovranità – ossia alla responsabilità – per demandarla ai tecnocrati? Continuate a volerla? Godetevela.
    A questo punto credo che smetterò di scrivere per un po’. E’ inutile, italiani, cercare di svegliarvi. Ora che è cominciata la primavera, farò delle passeggiate, leggerò qualche buon libro.
    Persino gli americani si svegliano, minacciano di votare un Tramp che ha appena messo in discussione il ruolo della NATO e dell’interventismo Usa… e voi dormite. Il 30 per cento dei vostri figli fino ai 22 anni né studiano,né lavorano, né fanno nulla. Vi portano via persino Mediaset, la Telecom, tutto. Vi meritate i sindacati, i magistrati, i politici, i presidenti della Repubblica che avete.
    Io smetto. Sogni d’oro.
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  10. #10
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