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  1. #1
    controrivoluzione
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    Predefinito L'Italia ha bisogno dei cattolici

    L’approvazione da parte del Senato del disegno di legge sulle unioni omosessuali è avvenuta con 173 voti, la maggioranza dei quali di parlamentari sedicenti cattolici, alcuni presenti anche al Circo Massimo a sostegno del Family Day. Un popolo aveva indicato una via, in quella sede: crisi di governo e urne. Il popolo ha parlato, ma non è stato ascoltato.

    In pochissimi giorni da quel ferale giovedì 25 febbraio, i parlamentari hanno: annunciato una legge sulla adozioni che supplisse allo stralcio della stepchild adoption garantendo «adozioni per tutti, compresi omosessuali e single»; ripreso l’iter del divorzio lampo, perché il divorzio breve approvato appena un anno fa è improvvisamente diventato obsoleto, visto che l’unione civile si scioglie con un battito di ciglia; incardinato quattro progetti di legge sull’eutanasia; attivato un intergruppo trasversale di 160 deputati chiamati dal guru Roberto Saviano a varare normative per la droga libera. Nei pochi spazi liberi sui giornali si discuteva solo dell’utero affittato dal leader che si definiva comunista, di quello che la giovane conduttrice televisiva avrebbe voluto affittare a gay bisognosi e del magistrato del Tribunale dei minori di Roma che inventava contra legem una sentenza con addirittura una stepchild adoption incrociata garantita a una coppia lesbica, con ogni donna che diventava “mamma” della figlia dell’altra in virtù del rapporto omosessuale che intercorreva tra le due. Questo è il quadro emerso in meno di una settimana dal giorno in cui il governo Renzi poneva una violenta e a-democratica mozione di fiducia sul maxi-emendamento al ddl Cirinnà, ottenendo il voto favorevole anche del partito di Angelino Alfano. Ricordiamo, peraltro, che sia Renzi sia Alfano si proclamano “cattolici”.

    Se però i parlamentari cattolici producono questi risultati, c’è evidentemente un problema di rappresentanza. Certamente il popolo che si è radunato il 30 gennaio al Circo Massimo non si è visto rappresentato in queste decisioni. Eppure è un popolo vasto, assai più vasto persino rispetto a quello visibilmente presente al Family Day. E’ un popolo composto da mamme, papà, nonni, nonne, religiosi, sacerdoti e religiose, che può dare molto al nostro Paese e di cui l’Italia ha davvero bisogno. Ma soprattutto è un popolo composto interamente da figli, figli che non dimenticano il diritto primigenio di ogni figlio, quello di avere una mamma e un papà. Da questa radice nasce un popolo dai valori forti, saldi, per i quali non c’è predisposizione ad alcun compromesso. Un popolo che vuole salvaguardare la propria identità e non accetta che dalle scuole siano estirpati a dicembre il Natale e a marzo la Pasqua. Un popolo che nelle aule scolastiche vuole il Crocifisso come segno della propria identità, non un corso gender per bambini di cinque anni da turbare nell’aspetto dell’identità sessuale.

    E’ un popolo che lavora, che fatica, che non si vergogna di dire che per una donna viene prima il proprio essere madre che uno stipendio da impiegata e che, dunque, il grande imbroglio di sacrificare la famiglia a un’illusione di carriera è l’ennesimo falso mito di progresso. Si aiuti invece la donna a svolgere la propria decisiva funzione materna, anche nell’ambito della propria legittima e molto spesso indispensabile attività lavorativa. Ma un Paese che non fa più figli, che nel 2015 ha un saldo tra morti e nuovi nati pesantemente a favore dei primi, è un Paese che non ha futuro. E invece il Popolo della Famiglia è un popolo tutto rivolto al futuro.

    Quel popolo si è manifestato come grande novità al Circo Massimo e, a partire da quell’appuntamento, nel Paese tutto. Veniva dato per disperso e ormai irrilevante il popolo cattolico nell’agone pubblico. Qualcuno gioiva per averlo marginalizzato e reso innocuo. Altri lo davano per definitivamente addomesticato.
    E invece. E invece ora il Popolo della Famiglia sceglie ancora una volta di manifestarsi e per farlo si incammina su una strada faticosa ma decisiva: la richiesta di consenso agli italiani. Da subito, da oggi stesso, lavoreremo alla costruzione di liste del Popolo della Famiglia in vista delle amministrative di primavera, presenteremo nostri candidati sindaci in centinaia di città e comuni, ci assumeremo la responsabilità di una rappresentanza politica diretta per quelle idee. Chi ha detto di volerle rappresentare le ha in realtà strumentalizzate e tradite, ora è tempo di costruire dal basso una forza capace di essere un baluardo di libertà e verità nei confronti di una politica che sta lanciando la società italiana verso il baratro.

    Donne e uomini, giovani e giovanissimi, nonne e nonni tutti uniti a difesa della vita e della famiglia come «società naturale fondata sul matrimonio» come recita l’articolo 29 della Costituzione. Ora il gioco si fa serio e sarà complesso: chiediamo agli italiani consensi e sul consenso saremo misurati. Se sarà sorprendente, come sorprendente è stata la massiccia partecipazione alle manifestazioni in difesa della famiglia, allora avremo la possibilità concreta di cambiare la storia d’Italia, e di fare del nostro Paese il luogo da cui potrà partire una resistenza anche a livello europeo, che, presto o tardi, spazzerà via tutti quei falsi miti di progresso incardinati nelle società di mezzo continente da normative ispirate al più bieco individualismo.

    Con l’aiuto di Dio, con lo sguardo benevolo di Maria Vergine e con il vostro operativo consenso e sostegno, questo ennesimo impossibile traguardo potrà essere raggiunto. Mettiamoci in cammino, la strada è lunga e faticosa, ma da oggi essa può condurre ad obiettivi doverosi e concreti da raggiungere. Ognuno sia responsabile di una spinta positiva dal basso che aiuti ogni fratello e ogni sorella a prendere coraggio e a mettersi in marcia per fare quel che è giusto e salvare l’Italia dalla sua deriva verso il nulla.

    03/03/2016

    http://www.lacrocequotidiano.it/arti...-dei-cattolici

  2. #2
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    Predefinito Re: L'Italia ha bisogno dei cattolici

    Con toni meno trionfanti, leggo proclami simili anche qui:

    MiL - Messainlatino.it: Unioni civili: e adesso?

    Il problema però invero è proprio quanto viene discusso parzialmente anche lì. Cioè, la tendenza sempre più maggioritaria in Europa e nei paesi anglosassoni (perché oggetto di mirata campagna mediatica) è verso l'introduzione di una vera e propria lotta contro la cd. omofobia.
    Ormai mi sto convincendo che questo sia strumentale per introdurre l'eugenetica individualista, ma è un'altro discorso.
    Ora mi preme osservare che la Chiesa - se intesa in maniera corretta, è oggettivamente 'omofoba' sotto la loro prospettiva (come, era ad esempio, oggettivamente anticomunista, sotto la vecchia prospettiva).
    Epperò proprio questo ormai dalla Gerarchia non viene ribadito (e per gli stessi motivi che spinsero i padri conciliari a non condannare il comunismo: paura). E solo la Gerarchia è capace di smuovere gli animi freddi (come, almeno nel caso del comunismo, Giovanni Paolo II ha fatto, e infatti, nonostante fosse sostanzialmente modernista, era ed è ancora odiato a sinistra). Il che è contrproducente e rivela debolezza.
    È come ai tempi del non Expedit, o dei comitati civici: senza la Chiesa un movimento cattolico autonomo non ha senso..

  3. #3
    controrivoluzione
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    Predefinito Re: L'Italia ha bisogno dei cattolici

    «Il Popolo della Famiglia oltre i partiti»

    Mario Adinolfi annuncia il nuovo partito: «Parteciperemo alle amministrative»

    «Abbiamo davanti uno step complicatissimo. In 68 giorni dobbiamo raccogliere decine di migliaia di firme su tutto il territorio nazionale». Mario Adinolfi, giornalista, ex Parlamentare del Pd e in primissima linea nella galassia di movimenti promotori del Family Day, presenta così il neonato progetto del Popolo della Famiglia, un soggetto politico che si prepara ad affrontare da subito la prova elettorale. «Dalle istanze che provengono dal territorio presenteremo 300 liste alle elezioni comunali».


    Sarà un movimento confessionale?
    «Assolutamente no. In lista ci saranno presenze che provengono da esperienze diverse, cattolici e non. Io stesso penso di essere un personaggio non rappresentabile con lo schema del classico bacchettone. Ho un percorso laico, ma sono uno che di fronte a passaggi importanti della società e della politica si è sempre battuto per ciò in cui crede. Chiediamo a chi parteciperà alle nostre liste di fare lo stesso. Essere chiari, soprattutto con se stessi».


    Per compiere questo passo ha pesato più il complesso del dibattito sulle unioni civili o l’esito del Family Day?
    «Entrambe le cose. La riuscita del Family Day è stata colossale. Però poi, al momento delle discussioni parlamentari, questo risultato non è stato tenuto in conto. Quanti erano venuti al Family Day dichiarandosene rappresentanti sono stati poi quelli che hanno tradito e i 173 voti con cui è passato al Senato il maxiemendamento Renzi-Alfano al Ddl Cirinnà, che di fatto introduce il matrimonio omosessuale in Italia sotto la forma di unione civile, ha visto una maggioranza di voti cattolici. Ricordo Angelino Alfano che tre ore prima della manifestazione al Circo Massimo si è fatto fotografare con Massimo Gandolfini indicando la volontà di rappresentare il popolo della famiglia».


    Poi?
    «E poi il risultato di questi propositi è stato il mercanteggiamento sui principi fondamentali. Ma sui principi fondamentali non si negozia e per questo nasce il progetto».


    Capitolo Roma.
    «A Roma Alfio Marchini è a favore delle unioni civili. Così come Bertolaso, Raggi, Giachetti e Fassina. Per questo ci sarà una nostra lista che sarà guidata da Gianfranco Amato, avvocato e presidente di Giuristi per la vita. E la mia candidatura a sindaco della città. Affinché ci sia un’alternativa fuori dalle coalizioni».


    Quanto pensate di prendere?
    «Un voto in più di un certo partito che ha tre ministri, un buon numero di sottosegretari ed esprime un radicamento di potere colossale rispetto a noi».


    Per caso si riferisce a Ncd?
    «Evidentemente. Dimostreremo che persone oggi sconosciute, che poi non lo saranno più, candidandosi a Comune, Municipi e presidenze di Municipi saranno in grado di costruire una rete di consenso vera, non di chiacchiere».


    Su il Giornale, Augusto Minzolini ha ventilato che in realtà il vostro progetto sarebbe una manovra di Renzi per non lasciare il voto cattolico al centrodestra.
    «È una cosa totalmente falsa. Nel Pd in tanti dicono il peggio possibile del sottoscritto. E non mi meraviglio che si faccia lo stesso anche dall’altra parte. Quando parlano male di te poteri consolidati di destra o di sinistra significa che stai creando qualcosa di buono».


    Tra gli schieramenti con chi proverete a dialogare?
    «Ora dobbiamo vedere quali saranno i nostri consensi. Dobbiamo capire quanto delle nostre argomentazioni passerà nella riflessione dei romani, dei napoletani, dei milanesi, dei bolognesi. Vogliamo fare un movimento che parta dal basso. Lo chiamerei una sorta di MoVimento 5 Stelle cattolico. Ma aperto anche alla partecipazione di non cattolici, o non credenti, in una visione laica che si contrapponga al pensiero dominante nella società di oggi».

    Pietro De Leo

    «Il Popolo della Famiglia oltre i partiti» - Politica - iltempo

  4. #4
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    Predefinito Re: L'Italia ha bisogno dei cattolici

    Beh, ecco, questo sì. Un partito di ispirazione cattolica che si sostituisca all'NCD è in effetti – per quanto lontanissimo da quanto voterei mai – una buona cosa nell'attuale panorama politico del paese...

  5. #5
    SMF
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    Predefinito Re: L'Italia ha bisogno dei cattolici

    L'ennesima sigla di cui, francamente, non c'era bisogno.
    Credere - Pregare - Obbedire - Vincere

    "Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).

  6. #6
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    Predefinito Re: L'Italia ha bisogno dei cattolici

    Il partito cattolico in Italia c'è già.
    I miei nonni, cent'anni fa erano del Partito Popolare. Oggi se ci fossero ancora, sosterrebbero Forza Nuova.

  7. #7
    Toh Cazzo in Culo alla DC
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    Predefinito Re: L'Italia ha bisogno dei cattolici

    I cattolici votano a larga maggioranza PD e si stracciano le vesti per i poveri migranti.
    Perfettamente funzionali al disegno progressista che vuole un mondo di schiavi senza identità.
    Quando la cultura cattolica sparirà del tutto dall'Italia sarà sempre troppo tardi.

  8. #8
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    Predefinito Re: L'Italia ha bisogno dei cattolici

    Citazione Originariamente Scritto da sorci verdi Visualizza Messaggio
    I cattolici votano a larga maggioranza PD e si stracciano le vesti per i poveri migranti.
    Perfettamente funzionali al disegno progressista che vuole un mondo di schiavi senza identità.
    Quando la cultura cattolica sparirà del tutto dall'Italia sarà sempre troppo tardi.
    Eh, si, purtroppo è vero, la maggior parte delle parrocchie sono al PD.
    Ma infatti mi sembra di capire che Adinolfi miri a spezzare il pd, recuperando voti al centro e mettendosi in alternativa ad Alfano.
    Cioè, è un movimento che opererebbe al centro-sinistra. Sinceramente, magari contribuisce a fare un po' di caos nella compagine governativa...

  9. #9
    SMF
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    Predefinito Re: L'Italia ha bisogno dei cattolici

    Citazione Originariamente Scritto da sorci verdi Visualizza Messaggio
    I cattolici votano a larga maggioranza PD e si stracciano le vesti per i poveri migranti.
    Perfettamente funzionali al disegno progressista che vuole un mondo di schiavi senza identità.
    Quando la cultura cattolica sparirà del tutto dall'Italia sarà sempre troppo tardi.
    Beh oddio, calma:



    Sondaggi politici elettorali 2016 / Cattolici, il partito che "non esiste" vale il 49% del Paese (ultime notizie oggi, 23 febbraio 2016)
    Credere - Pregare - Obbedire - Vincere

    "Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).

  10. #10
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    Predefinito Re: L'Italia ha bisogno dei cattolici











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