Il tenero addio di Marco Pannella, l'uomo che ha vissuto la vita che ha voluto | Sardegna Live

del 21/03/2016
di Giuliano Marongiu

Carissimo MarcoIn queste ore che trascorrono leggere, contro una scadenza annunciata come la fine, rivedo nel film riavvolto della mia esistenza gli anni in cui le battaglie civili del Partito Radicale iniziarono ad affascinarmi, forgiando in me quel senso di coscienza civile che mi apriva gli occhi sui tanti temi che travagliavano minoranze e maggioranze, vite al margine e diritti da difendere.Ascoltavo la forza con cui difendevi le tue idee e armavo dello stesso coraggio le mie.Ammiravo la forza con cui il tuo pugno nonviolento stringeva una rosa, sprezzante delle spine.Grazie ai movimenti di opinione tradotti in strumenti referendari hai restituito il “potere” reale alle masse: se siamo un po’ più liberi di scegliere, di essere, di ostentare, di manifestare un pensiero, lo dobbiamo anche a te.Grazie ad un mondo che “avanza” e alle tante barriere abbattute, le donne godono di un rispetto maggiore e dovuto e ognuno può disporre un più liberamente della vita che indossa.Nessuno immagina la tua “uscita” di scena in sordina: il tuo palcoscenico è il mondo, e da protagonista del nostro tempo e di quello che hai contribuito a cambiare, sappiamo che il tuo sogno è un “gran finale”.Non lasciarci comunque l’amarezza di un abbandono: ritorna alla vita che hai difeso, per combattere ancora, per vincere la tua battaglia più importante, per dare ancora una spinta al mondo che hai sempre voluto migliore.