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latte contaminato con aflatossine utilizzato da alcuni caseifici bresciani per produrre anche le forme che tra circa tre mesi avrebbero dovuto ricevere il marchio a fuoco del Grana Padano. Le persone iscritte nel registro degli indagati - diversi fascicoli sono stati aperti - per «adulterazione o contraffazione di sostanze alimentari» sono salite a una cinquantina circa, tra allevatori e imprenditori titolari di caseifici...(...)


Almeno tre caseifici, invece, per i quali le indagini ipotizzano un comportamento doloso, sapevano. E quel latte «miscelato» (che la legge impone di distruggere) a basso costo - fino a 8 centesimi al litro - l’avrebbero persino cercato. Ad alcuni allevatori, invece, viene contestato l’articolo 515 del codice penale: frode nell’esercizio del commercio. (...)

Quasi quindici anni fa, nel 1993, l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro ha classificato l’aflatossina di tipo B1 nel «gruppo 1»: «Agente cancerogeno per l’uomo». Deriva dal mais, e una volta digerita dalle mucche diventa di tipo M1. E finisce nel latte. Che dovrebbe essere eliminato: invece, come emerso dall’inchiesta, sarebbe stato diluito con quello di qualità per produrre le forme di formaggio che di conseguenza, inevitabilmente, potrebbero paradossalmente presentare valori nei limiti...
Formaggi con latte contaminato Gli indagati salgono a cinquanta - Corriere.it


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