BALLAMAN, IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE GIRA ARMATO. La denuncia di Antonaz. Il leghista: minacce dall’Islam
di PAOLO MOSANGHINI
TRIESTE. L’ex assessore regionale alla Pace, Roberto Antonaz, punta il dito contro il presidente del consiglio regionale Edouard Ballaman: «Gira con la pistola», denuncia il consigliere di Rifondazione comunista. «Per la mia tutela e per quella della mia famiglia sono stato costretto ad armarmi», conferma l’ex parlamentare leghista.
Diventa un caso quello del presidente del consiglio regionale che tiene la pistola nel taschino della giacca. «Una necessità - dice l’interessato - per difesa personale», dopo che è stato minacciato dai fondamentalisti islamici.
Antonaz scomoda il presidente della Regione, Renzo Tondo, e in un’interpellanza scrive di aver appreso che Ballaman, «in una recente intervista, nella quale tra l’altro dichiara che la città estera che preferisce è Roma, ha estratto una pistola mettendola sul tavolo, lasciando presumibilmente sconcertato - aggiunge - il giornalista che lo stava intervistando». A Tondo, Antonaz ironicamente chiede se è «a conoscenza di quale sia il Paese al quale Ballaman si considera appartenente, se la Padania, il Friuli, il Pordenonese, l’Azzanese o, cosa decisamente piú auspicabile - secondo Antonaz - semplicemente cittadino del Mondo, visto che considera Roma la capitale di un Paese estero». Chiede, inoltre, se Tondo conosca «questa propensione all’uso delle armi da fuoco» da parte di Ballaman e «nel caso il modello e il calibro del suo revolver e se preferisca la fondina alla vita o ascellare».
Antonaz punzecchia e chiede ancora a Tondo se abbia «notizia di altri consiglieri, funzionari o body guard che abitualmente girino armati» e «se non ritenga opportuno predisporre in tempi rapidi una legge che impedisca l’accesso al Consiglio e nelle altre strutture della Regione ai consiglieri, funzionari o altre persone armate e preveda l’istituzione di “ronde consiliari”».
Ballaman non perde tempo e spiega perché è «costretto» a tenere sempre con sé l’arma. Lo fa - racconta - da quando ha ricevuto minacce dai fondamentalisti islamici e dopo che due suoi amici - gli olandesi Theo van Gogh (regista) e il politico Pim Fortuyn - sono stati uccisi. «Non era necessario che Antonaz scomodasse il presidente Tondo», esordisce Ballaman. «Sono stato per 2 anni sotto scorta, dopo aver ricevuto minacce dai fondamentalisti islamici e sono rimasto sotto scorta anche alla scadenza del mio mandato parlamentare», precisa. Proprio in quegli anni i due suoi amici olandesi vennero assassinati. «Mi dissero che se avessi fatto domanda di porto d’armi l’avrei ottenuto. Cosí ho fatto», sottolinea, aggiungendo che fu anche consigliato a dotarsi di un revolver con pochi colpi, ma rumorosi. «Per la mia tutela e per quella della mia famiglia mi trovo costretto a girare armato anche se mai ho dovuto farne uso e aborro all’idea utilizzare un’arma. Nulla mi intimorisce neanche le interpellanze di Antonaz», conclude.
(rassegna stampa Messaggero Veneto)
http://www.ilgiornaledelfriuli.net/2...cce-dallislam/
Beh, se non altro è coerente con l'idea che la Lega ha della sicurezza.




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