ho appena finito di leggere il ramayana o quello che forse è un suo sunto.
del testo mi è piaciuta la gentilezza di rama. una cosa che si esalta molto molta di questi tempi moderni dove il cattivismo, la risposta dura viene lodata sempre più.
infatti poi stona il comportamento di lui e del fratello a sfotto con la rakshasa.
E anche il comportamento con la moglie Sita non so quanto sia corretto: qui si parla di farsi influenzare dalla maldicenze più che dalla giustizia. Inoltre la prova poteva essere meno tragica e posta di fronte lla popolazione.
la parte più divertente è quella dedicata ad hanuman e quelle dedicate alle avventure di ravana (si, proprio il demone).
il personaggio che fanno più simpatia sono lo stesso Ravana e su tutti Dasharatha, il padre di Rama.
Entrambi Rama e Ravana possono essere uno spunto di riflessione per un blog dedicato alle problematiche maschili.
Il testo scorre veloce con un solo intoppo: l'uccisione scorretta di Vali che non viene punita. Mi sarei aspettato una freccia a tradimento e per errore che uccidesse lo stesso Rama come era stato per Krishna nel Mahabharata.
Alto elemento "strano" è la maledizione facile dei saggi (oh santi, non vi incazzate... vi chiedo scusa e vi onoro ) e la troppa superiorità di Rama e Hanuman rispetto ai denomi. Come nel Mahabharata i guerrieri che non sono eroi non contano un cazzo e gli eroi (buoni o cattivi) sfondano le schiere di normali soldati come una lama calda con il burro... sarebbe quasi da dire: "ma che cazzo vado a fare in guerra se poi un eroe conta quanto decine di migliaia di semplici soldati!"
Interessante però che senza il "tradimento" Vibhishana, fratello del re dei rakshasa Ravana, i buoni non avrebbero vinto poichè le frecce di Indrajit avrebbero messo fuori combattimento Rama e fratello per un tempo sufficiente ai demoni per avere il sopravvento inoltre indrajiit non sarebbe stato interrotto nelle preghiere che lo rendevano immortale nei combattimenti