Amici, dopo la Marcia su Roma Mussolini tenne un discorso in Parlamento.
Zio Brunik è in possesso del numero integrale della Stampa con il resoconto della giornata.
Dapprima zio Benito affronto' la Camera dei deputati, con un discorso durissimo, interrotto continuamente dalle opposizioni che gridarono VIVA IL PARLAMENTO!! quello sull'aula sorda e grigia, preannunciando o scioglimento del medesimo fra due giorni o due anni, a suo piacimento.
Ma a me interessava la pagina due. Quella di quando Mussolini va al Senato. E qua cosa ti combina? SI SPROFONDA IN UN ELOGIO AL SENATO, INTERROTTO DA SCROSCIANTI APPLAUSI DEI SENATORI.
ED AMMONISCE RENZI E TUTTI I PERSONAGGETTI CHE LO VORREBBERO ABOLIRE PRONUNCIANDO QUESTE TESTUALI PAROLE:
"Considero il Senato non come un'istituzione superflua secondo certe vedute fantastiche di una piccola democrazia (benissimo); considero invece il Senato come una forza dello Stato, come'una riserva dello Stato (benissimo), come un organo necessario per la giusta e oculata amministrazione dello Stato (applausi vivissimi e prolungati)".
E IL SENATO SECONDO CERTE VEDUTE FANTASTICHE DI UNA PICCOLA DEMOCRAZIA SAREBBE IL BALUARDO CONTRO LA DITTATURA?
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