Nel tuo primo intervento in CN come come coordinatore hai annunciato la tanto attesa iniziativa di responsabilità in merito al default finanziario del PRI.
Tale iniziativa sarà limitata al PRI o si agirà anche sul versante della SRL che gestiva il patrimonio immobiliare e della cooperativa che editava la Voce?
L’azione di responsabilità nei confronti dell’ex Amministratore Dr.Giancarlo Camerucci è relativa,così come la legge permette, nei confronti delle attività amministrative compiute nella gestione del P.R.I. e delle società di proprietà e nei confronti della cooperativa che editava “La Voce”.
Nella relazione di Collura sullo stato del partito si parta di 800.000€ di debiti verso Equitalia.
State predisponendo un credibile piano di rientro? A Roma si sta procedendo a sfrattate gli inquilini morosi verso l' Ater. Qual' è la situazione di via Turba?
Il nuovo Amministratore mi ha comunicato che abbiamo debiti con Equitalia per una cifra di qualcosa di più del 50,0% di quanto Tu riporti,comunque sempre enorme.
Allo stato attuale, e prevedo anche per il futuro,difficilmente avremo la possibilità di affrontare un piano di pagamento con Equitalia,la strada che intendiamo perseguire è quella di dimostrare la nostra inconsistenza finanziaria e patrimoniale per addivenire, a fronte dell’azzeramento del debito, ad un accordo di pagamento alla nostra portata. Anche per via Turba abbiamo canoni d’affitto non pagati e una nostra richiesta di scomputare dagli stessi lavori da noi eseguiti a fronte di rotture di fogne non imputabile a nostra responsabilità. Con la massima urgenza cercheremo di sistemare la questione.
Nel tuo intervento hai parlato di “continuità”. Non credi che il PRI abbia invece bisogno di una forte e salutare discontinuità, necessaria per tornare ad essere credibili verso l' opinione pubblica e in particolare i giovani che se sono andati, o sono stati cacciati e insultati pubblicamente?
Il concetto di garantire la continuità, da me espresso nel C.N., è relativo a quello che il Codice Civile indica per la continuità aziendale, e ciò fare in ogni modo che per l’azienda o il Partito ci sia un futuro e non costretti alla chiusura, che per un azienda significa il fallimento e per il Partito quello di non esistere più con continuità dello stesso movimento nato alla fine del 1.800. Spero che sia chiaro che continuità non significhi fare gli stessi errori fatti in passato.
Hai detto che il PRI è "l' altra sinistra" eppure veniamo da una lunga e angosciosa permanenza nel centro/ destra berlusconianio. Ritieni possibile la riapertura di un dialogo con la sinistra ? Qual è il tuo parere sul governo Renzi? Come si pone il PRI di fronte a fenomeni come i grillini? Qual è la motivazione e i possibili sviluppi con gli ex leghisti di Tosi?
Il P.R.I. dalla sua fondazione si è sempre connotato come un Partito della Sinistra Democratica Italiana. Negli anno 50 abbiamo collaborato con i governi di Centro Destra della D.C. insieme ai Liberali ed ai Socialdemocratici di Saragat,questo non ha significato che i Socialdemocratici e Repubblicani fossero diventati Partiti di Destra. Nel Congresso di Bari la maggioranza del Partito scelse di abbandonare l’alleanza di Centro Sinistra, non adeguata a risolvere le grandi problematiche Italiane,per stringere un alleanza con Berlusconi intorno al suo progetto di grandi riforme Liberali dello Stato. Il dialogo politico con la Sinistra è iniziato da tempo,infatti,a Reggio Calabria alle ultime elezioni Comunali il P.R.I. ha sostenuto in alleanza il candidato del P.D.,lo stesso a Brindisi ed ora alle prossime elezioni a Ravenna ,in Campania ed in tanti altri Comuni. Il Governo Renzi,così come ho detto in C.N., è l’unico,nell’attuale situazione di complessità globale,che possa governare l’Italia con la sua maggioranza. Certo, molte critiche,che i Repubblicani gli hanno mosso all’ultimo C.N. è difficile non condividerle, penso a ciò che hanno detto Valbonesi,Tartaglia e Nucara su parti importanti della riforma Costituzionale, o quanto sostenuto da Collura sul mancato rigore nelle politica economica. Ma non vedo una maggioranza alternativa a Renzi che possa nei contenuti trovare convergenze con i Repubblicani. I Grillini sono un fenomeno interessante essi non hanno alcun interesse a dialogare con i Partiti politici, anche il nostro. Con il passare del tempo credo che stanno dimostrando qualche affanno e credo, aver definito il Governo Renzi di “camorristi” la dica lunga sulla incapacità di poter governare l’Italia. Con i Parlamentari,che a Montecitorio,hanno costituito,presso il Gruppo Misto, il sottogruppo “FARE P.R.I.”,non ho ancora avuto modo di incontrarli. Credo conoscendo le posizioni espresse da Tosi che si possano fare insieme cose interessanti.
Referendum costituzionale e referendum sulle trivelle come si schiera il PRI?
Cosa ti aspetti dalle prossime amministrative?
Sul Referendum delle trivelle il C.N. ultimo ha lasciato libertà agli amici Repubblicani di esprimersi come ritengono, io ho motivato il mio pensiero dicendo che non andrò a votare. Il Referendum sulla riforma Costituzionale è cosa più seria su cui con motivazioni diverse molti amici hanno esposto la loro contrarietà. Faremo un C.N. dove articoleremo le nostre posizioni per caratterizzarle rispetto ad altre Forze politiche. Per le deleghe di presentazione di liste che ho firmato dal notaio ed in base alla relazione fatta da Franco Torchia all’ultimo C.N. , mi aspetto la presentazione di un numero adeguato di liste che saranno quelle della Romagna Lazio, Calabria, Basilica e Puglia, speriamo che i risultati siano positivi per lavorare meglio per il futuro.
Il Pri di Ravenna è storicamente all'opposizione. Pensi di poter recuperare un rapporto costruttivo? L' ultimo congresso provinciale di Ravenna all' unanimità e quello regionale dell' Emilia / Romagna con l' 80% dei voti si è espresso a favore di un partito federale con federazioni autonome. Qual è la tua opinione? Cosa pensi del fatto che il CN ha eluso la “raccomandazione” del 47° congresso in merito alla modifica statutaria “Una tessera un voto”?
Il primo atto che il Comitato eletto dal C.N. ha fatto è stato quello di chiedere ai Repubblicani fuori dal Partito di rientrare e con molti di loro giovani e meno giovani si è aperto un dialogo. Quindi, immagina, se non è volontà di tutti noi avere un rapporto costruttivo con la maggioranza dell’Emilia Romagna. Come sarà il Partito del futuro lo deciderà il Congresso e saranno i giovani a farci delle proposte. Per avere una organizzazione che sappia meglio essere al passo con i tempi. La modifica statutaria “una tessera un voto” non la trovo molto incentivante per coloro i quali presenteranno liste alle prossime elezioni amministrative. Comunque in C.N. ho espresso la volontà che un gruppo di giovani potesse ipotizzare lo Statuto di un Partito Moderno,quello che ho definito il Partito che sarà.
Non credi che l' espulsione di La Malfa, figlia di una stagione ormai terminata possa essere rivista anche grazie a un provvedimento ad hoc da parte del PRI nei confronti di una personalità che comunque rappresenta un pezzo di storia del PRI?
Abbiamo rivolto a tutti coloro che sono fuori dal P.R.I. l’invito a rientrare (la delibera è pubblicata sul Sito).Giorgio La Malfa,che è stato il mio riferimento costante nel P.R.I. negli anni dal 1978 agli anni 2000,ha subito un provvedimento di espulsione,che io non essendo un monarca non posso revocare.Nel lontano passato il P.R.I. espulse una personalità che rappresentava un pezzo di storia importante del Partito, l’On.Pacciardi .
L’On. Pacciardi chiese di poter rientrare nel P.R.I. ed i Repubblicani lo accolsero con affetto,spero che Giorgio faccia lo stesso gesto e sono certo che tutti i Repubblicani lo accoglieranno con affetto.
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