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Chicago, 13 apr – I dati diffusi ieri dalla CNN sui crimini commessi nella città di Chicago sono impressionanti. Nei primi tre mesi di quest’anno ben 141 persone sono state uccise. Un incremento del 71,9% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Risulta molto elevato anche il dato sugli scontri con arma da fuoco (+88,5%) che la dice lunga sullo stato di disordine e caos che sta vivendo la nota città dello stato dell’Illinois. L’ultima vittima in ordine temporale risale a lunedì scorso: un ragazzo afro-americano di 16 anni ucciso da un poliziotto in quello che le forze dell’ordine locali hanno definito “un confronto armato” tra bande rivali.La povertà diffusa e i debiti accumulati dall’amministrazione comunale stanno facendo cadere Chicago nell’abisso dell’anarchia più totale. Salgono gli omicidi, ma anche e soprattutto le tensioni razziali, mai dome negli USA a dispetto di chi crede ancora che sia possibile un’integrazione tra culture ed etnie diverse.
Chicago come la Detroit degli anni ’70, e intanto i ricchi borghesi abbandonano la città. Secondo uno studio effettuato da New World Wealth, circa 3 mila milionari, con un patrimonio pari o superiore a 1 milione di dollari, sono fuggiti da Chicago lo scorso anno proprio a causa dell’alto tasso di criminalità.
image: http://www.ilprimatonazionale.it/wp-...20-300x200.jpgAlla base di queste violenze, oltre alle tensioni razziali, una forte ascesa del tasso di disoccupazione. “La scarsa assenza di opportunità di lavoro“, riferisce il sociologo Joshua Krause “crea scontri fra fazioni e il boom dei crimini. Le opportunità e il futuro sono andati a finire tutti all’estero, venduti al miglior offerente”.
Una manifestante pro Trump per le strade di Chicago
Chicago in effetti non se la passa bene sul piano finanziario, tanto da costringere l’agenzia di rating Fitch a fine marzo, a rivedere al ribasso la valutazione sul debito monstre. La valutazione sul debito della città statunitense si trova adesso ad un livello appena sopra lo junk (il livello spazzatura).
La terza città degli Stati Uniti versa in una condizione finanziaria allarmante, ma cosa ancor più grave, in una situazione di caos sociale che potrebbe rappresentare il preludio dell’ennesima città in rivolta per motivi razziali. La violenza regna sovrana e la polizia si ritrova ad intervenire in maniera maldestra in situazioni al limite del miglior action movie hollywoodiano. Specchio di una società, quella statunitense, che vive e prolifera nelle contraddizioni più stridenti. Secondo uno studio diffuso recentemente nel 2015 sono state 1.134 le persone uccise dalle forze dell’ordine americane. Un rialzo elevatissimo se consideriamo che nel 2014 furono “soltanto” 444. Il 15% di queste uccisioni sono rappresentate da ragazzi di colore di età compresa tra i 15 e i 34 anni. Un numero che è cinque volte tanto rispetto ai ragazzi bianchi della stessa età.
Giuseppe Maneggio
Scontri razziali, violenza e morti: Chicago è un inferno






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i rompere le palle?e arrangiatevi da soli...
