Centri sociali, blitz contro l'Austria - Cronaca - Il Mattino di Padova
Centri sociali, blitz contro l'Austria
PADOVA. "Open the borders", aprite le frontiere.
Con questo slogan stamattina alle 10 una cinquantina di attivisti del centro sociale Pedro ha occupato gli uffici commerciali dell'Ambasciata d'Austria, in via Emanuele Filiberto 3.
L'iniziativa è scattata come forma di protesta per la chiusura del confine del Brennero, deciso dal governo austriaco per controllare la frontiera con l'Italia e bloccare l'afflusso di profughi.
Gli occupanti sono saliti al secondo piano del palazzo che ospita gli uffici commerciali dell'Ambasciata d'Austria, a pochi metri da piazza Garibaldi, srotolando uno striscione con la scritta "Open the borders". Davanti all'ingresso invece hanno piazzato transenne, rete e filo spinato, al quale hanno appeso vestiti e indumenti vari per ricordare la drammatica situazione dei migliaia di profughi che tentano la rotta balcanica.
"Siamo appena tornati dal campo profughi di Idomeni, in Grecia, dove migliaia di persone sono bloccate alla frontiera con la Macedonia in attesa di asilo.
La decisione dell'Austria di bloccare il confine del Brennero è inaccettabile, una scelta disumana che aggrava ulteriormente una situazione già catastrofica. Andremo presto a tagliare le reti.
E il 1 maggio saremo a Roma per protestare sotto l'ambasciata turca", ha dichiarato Enrico Zulian, portavoce del centro sociale Pedro. L'occupazione si è protratta per tre quarti d'ora, sotto gli occhi dei passanti e dei negozianti della zona, prima di concludersi pacificamente dopo l'arrivo della polizia.




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