Mettiamoci nei panni di un futurologo vissuto nei primissimi anni del '900, durante la Belle Epoque...

a tavolino, come avrebbe potuto prevere le guerre mondiali, l'espansione del comunismo, la nascita del fondamentalismo islamico, la decolonizzazione, il femminismo, il benessere di massa, i partiti di massa, la radio, la tv, internet, l'esplorazione spaziale?

inizio io:
Le tendenze degli ultimi decenni sono l'industrializzazione, anche nei paesi meno ricchi, un aumento del tenore di vita delle masse, quasi esclusivamente nel mondo occidentale, l'irruzione delle masse in politica favorirà i partiti socialisti, non quelli comunisti, perchè le rivoluzioni sono tutti fallite e i lavoratori si accontenteranno di prendere una fetta di ricchezza ora appartenente alla borghesia, tramite il gioco democratico, anche per questo ritengo che, a mano a mano che i decenni passeranno, saranno sempre meno probabili guerre sanguinose, specialmente in Europa, e sicuramente le classi dirigenti non saranno cosi suicide dal volerlo, le masse si opporrebbero, sia politicamente che in piazza, col risultato che i socialdemocratici, ormai normalizzati, perderebbero la leadership a favore dei più radicali comunisti o anarchici, il che per i borghesi sarebbe darsi la zappa sui piedi
proprio per questo motivo vedo che l'aumentata ricchezza e potenza militare verrà deviata sui fronti coloniali, qui sì le masse locali, che stanno lentamente aumentando di numero, renderanno necessario l'intervento armato, prevedo quindi che nei prossimi anni, almeno fino al 1950 l'Europa dimentica sarà della guerra e che invece l'Africa e l'Asia ne saranno il teatro principale
le città diverranno sempre più grandi, l'elettricità sarà la nuova fonte generale di energia e la gente faticherà di meno perchè congegni elettrici automatizzati diventeranno la norma e sempre più economici, in campo sociale queste novità faranno sì che la donna si emanciperà progessivamente, otterrà ovunque il diritto di voto, oltre che quello al divorzio ed al lavoro autonomo, il positivismo conquisterà le masse e sempre meno gente crederà, in Europa e in NordAmerica ci si renderà conto della differenza fra popoli sviluppati e sottosviluppati...
è probabile che verso la metà del secolo le genti d'Arabia, d'India e d'Africa, vorranno ottenere più autonomia, questa può essere la variabile impazzita della seconda metà del secolo ma la risposta europea sarà dura, primo perchè la supremazia militare sarà schiacciante e secondo perchè la ricchezza delle nostre nazioni si basa sullo sfruttamento d quelle, agricolo, minerario, energetico, e quindi non ne potremmo fare a meno.

Geopoliticamente le incognite sono 4, la forza USA, che potrebbe porli in contrasto con l'Europa sulle questioni internazionali, la Russia che tutt'ora arranca nello sviluppo, la Cina, immensa nazione mai davvero colonizzata, ed il Giappone, unico paese che ha saputo trarre il meglio dall'Occidente
io penso che i giapponesi vorranno creare una loro area coloniale come abbiamo fatto noi, prevedo quindi che si espanderanno in estremo oriente e che l'unica forza capace di impedirglielo potranno essere gli USA ma per quale motivo?se lo facessero sarebbe per sostituirsi a quello, è probabile che, se una grande guerra dovesse scoppiare sarà nel Pacifico fra americani e giapponesi, uno scontro di civiltà, comunque a noi andrebbe di nuovo bene perchè ne saremmo fuori migliaia di miglia
un problema diverso sorgerebbe invece se i giapponesi volessero espandersi in Siberia, del resto hanno appena sconfitto i russi e quindi la cosa potrebbe far loro gola, a quel punto la Russia correrebbe davvero il rischio di collassare ma ancora una volta la cosa interesserebbe noi, che a mio vedere dovremmo comunque parteggiare per Mosca contro i gialli.