
Originariamente Scritto da
Frescobaldi
Guarda che Teodori non è Del Bue...

... non è mai stato socialista...
Sono stato incompleto, o per meglio dire impreciso...alle categorie sopraelencate si aggiungono i radicali, che hanno una retorica "anti-cattocomunista" e antisistema tutta loro...se poi, come il socialista Del Bue, hanno avuto un passato nel cdx ( Teodori si candidò come indipendente in FI) o hanno ( e qui devo contraddirti) contaminazioni socialiste ( Teodori non è lontano dal mondo socialista, vedi Rosa nel Pugno e la sua presidenza di "Libera Italia, Associazione nazionale della democrazia laica, liberale e socialista") il discorso vale ancora di più.
Sulla "partigianeria" mi riferivo al fatto che h
ai il difetto di appioppare a chi non la vede come te l’etichetta di “partigiano” o, peggio, “socialista frustrato”…
anche a chi socialista non lo è mai stato...
Sulla partigianeria il problema è che tu sempre a quel mondo ti rifai...e dunque io non posso che riproporre di volta in volta il mio giudizio
il mondo radical socialista e laico in Italia ha il vizietto storico dello sbandamento a destra, nella seconda repubblica...e quindi la critica al "cattocomunismo", argomento utilizzato spesso proprio dai reducisti, spesso sembra più una revanche che un qualcosa di fondato . I radicali non sono particolarmente da meno, ma hanno specificità proprie, loro infatti non solo hanno in diversi casi un passato nel cdx ma sono antisistema a prescindere, quindi da sempre critici verso i partiti-sistema come Dc e Pci.
Proprio questo vizietto della simpatia per la destra mi ha trattenuto più volte dal simpatizzare in modo più attivo per il mondo laico-socialista...c'è stato un momento in cui avrei potuto iscrivermi allo SDI e votare Rosa nel Pugno, nei primi anni di attivismo...non l'ho fatto perché io il vizietto di andare a destra o di giustificare chi lo fa non l'ho mai condiviso
Detto questo, per quanto riguarda Renzi, ti dico la verità, non mi soffermerei molto sulla sua “cultura politica”… premesso che condivido in toto l’opinione di Teodori, questo è forse l’unico appunto che mi sento di muovergli… associare una precisa, cosciente e alimentata “cultura politica” a Renzi mi sembra cosa eccessiva… è vero che Teodori ne sottolinea la debolezza, tuttavia credo che l’interpretazione renziana “bivalente” del termine “cattocomunista”, cui allude Teodori, sia per lo più inconsapevole … non credo cioè che Renzi sappia bene cosa sia storicamente il cattocomunismo…né credo gli interessi…
Il problema è che proprio è cannato l'accostamento col cattocomunismo, forzato più che mai perché associa un postideologico come Renzi, svincolato da tutti i crismi del cattolicesimo democratico e della politica della prima repubblica, con un filone completamente opposto al suo modo di affrontare i problemi. Teodori sbaglia due volte: una volta sulla cultura politica, che forte o debole non è decisamente affine, una volta per gli atteggiamenti...che non hanno nulla a che fare con quello che molti nel mondo radical-socialista imputano alle due "chiese", ovvero il modo di gestire il potere in modo consociativo, collaterale, propenso alla mediazione e al compromesso. Renzi sarà molte cose, ma di certo è disintermediatore, tendenzialmente liberale e non comunitarista, spregiudicato e anti-mediazione, propenso alla prova di forza e allo scontro piuttosto che alla sintesi e alla mediazione. Dove stia l'impostazione ( prima ancora che la cultura) cattocomunista rimane un mistero.
…so bene che tu, da militante del PD, non puoi e non potrai mai in alcun modo essere d’accordo con me, ma per quanto mi riguarda, vedo nel PD (definito da Occhetto “la somma del peggio della DC e del PCI) l’evoluzione di quel deleterio “incontro”, ricercato (in modo quasi esclusivo e ossessivo) più dal PCI, tra la sinistra DC e, appunto, i comunisti che mirava, tra le altre cose, ad annullare (e/o assorbire) e ridurre all’irrilevanza le forze liberaldemocratiche, laiche e socialiste “eretiche”… che queste siano ormai scomparse è un fatto… non sono però sicuro che il “merito” di tale estinzione sia da attribuire solo ed esclusivamente al cattocomunismo e ai suoi eredi…
E io so benissimo che tu, da simpatizzante per il mondo radical-socialista e laico, non puoi che vedere come fumo negli occhi il PD ( che nasce anche e soprattuto come conseguenza del fallimento di tutti gli afferenti al mondo socialista e socialdemocratico in Italia, siano questi postcomunisti o socialisti puristi). Se storicamente la sinistra riformista avesse messo da parte reducismi, rancori, purismi, settarismi, tatticismi in tutte le sue componenti ( e sottolineo tutte, perché checché ne pensi qualcuno io di subalternità al vecchio PCI non ne ho
) al PD probabilmente non si sarebbe arrivati, magari arrivando al più ad una alleanza tra un partito centrista libdem e cattolico con una sinistra socialdemocratica solida...ma così non è stato.