Nonostante l'esito definitivo delle elezioni non sia ancora suggellato dall'ufficialità, penso di poter già fare le mie considerazioni.
Anzitutto il risultato dell'elezione a presidente dell'Assemblea, ancorché scontato nel suo esito finale, davvero mi suscita parole di ringraziamento per quei più di cinquanta impavidi kamikaze che hanno preferito l'identità chiara e la purezza dell'intenzione all'inciucio. Il loro sforzo non è stato vano, perché anche se ad essere eletto è stato CentroLaico, la nostra battaglia l'abbiamo combattuta in modo degno e senza dubbio alcuno coraggioso.
Vorrei ringraziarvi ad uno ad uno, perché non c'è un voto più importante di un altro, ma penso sia giusto anzitutto nominare gli artefici primi di questa avventura, che sono anzitutto Dark Knight, cui auguro ogni fortuna nel suo futuro politico, e la dirigenza del PCF, Rollingstone, codino e merello avanti a tutti. Senza di loro e senza il loro costante impegno nulla si sarebbe potuto fare di ciò che si è fatto, e la già pesante sconfitta che ho subito sarebbe diventata una catastrofe.
Onore al merito di CentroLaico, che ha saputo catalizzare (forse non solo per merito suo ma per demerito mio) anche voti francamente poco prevedibili. Davvero singolare, per esempio, il fatto che su di lui si siano concentrati i voti non solo dei laicisti e degli atei anticlericali, ma anche di una parte maggioritaria dei tradizionalisti e dei sedevacantisti. Voti non numericamente decisivi, ma che fanno riflettere.
Un plauso sincero va tributato al PCF, primo partito di PIR nonostante il fuoco incrociato che ha subito durante la campagna elettorale. Il mio voto è andato a loro, pur se fino all'ultimo il cuore mi tirava dalla parte del conservatorismo di FalcoConservatore, quindi ai loro tre (o quattro?) candidati eletti voglio fare un appello.
Siate nella futura assemblea i portabandiera di un modo limpido di fare politica. La schiettezza delle vostre idee sia garanzia di un confronto leale quanto rispettoso. Prendete esempio dal vostro partito stesso, singolarissimo esempio di fusione tra visioni politiche diversissime (dal reazionario codino al moroteo Popolare al progressista Neptune) fondata su valori condivisi e sulla reciproca stima.
Ora comincia la parte dura del gioco: a far campagna elettorale sono più o meno disposti tutti. Quanti sono disposti invece ad impegnarsi per il bene comune del gioco? Lo vedremo nei prossimi mesi. Io scommetto su di voi...
Ad Maiora!





