La BpVi non è stata ammessa alla quotazione in Borsa in mancanza dei presupposti per garantire il regolare funzionamento del mercato. L'ammissione avrebbe dovuto partire il prossimo 4 Maggio, dopo il recente aumento di capitale di 1,5 miliardi di €. L'adesione da parte dei sottoscrittori è stato però inferiore al previsto (almeno il 25%), onde per cui il Fondo Atlante (noto anche come fondo salva-banche) eserciterà la clausola di sub garanzia, divenendo di fatto azionista di oltre il 99% delle quote della BpVi. La non ammissione in Borsa è stata spiegata con l'assenza delle condizioni necessarie, prima fra le quali la correttezza degli scambi per lo scarso flottante, ovvero lo scarso numero di azioni circolanti non rappresentative della parte di capitale che costituisce partecipazione di controllo.
La mancata quotazione in Borsa della BpVi, ha trascinato al ribasso le azioni bancarie italiane, in particolare il Banco Popolare, che ha perso il 7%, il Montepaschi e la Bca Pop Milano, calate del 6% e Unicredit che ha perso il 4%.





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