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  • 1 Post By Parsifal Corda
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Discussione: Distruzioni dell'Isis

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    Predefinito Distruzioni dell'Isis

    L’Isis ha fatto saltare la “chiesa dell’orologio” di Mosul, «onorata anche dagli islamici»







    Aprile 27, 2016 Redazione
    Secondo il Patriarcato caldeo l’edificio è stato demolito con l’esplosivo dai jihadisti domenica scorsa. Il ricordo di suor Luigina, sorella del patriarca Sako




    Secondo il Patriarcato caldeo domenica scorsa, 24 aprile, lo Stato islamico ha distrutto nel centro di Mosul una delle poche chiese rimaste facendola saltare con cariche esplosive. Si tratta, informa un articolo dell’Agenzia Fides, della chiesa della Madonna miracolosa, anche denominata “chiesa dell’orologio” per via della sua caratteristica torre, donata negli anni Settanta dell’Ottocento dall’imperatrice di Francia Eugenia (moglie di Napoleone III) ai padri domenicani che stavano costruendo l’edificio.
    ENNESIMA DEVASTAZIONE. Come spiega Fides citando fonti locali, i jihadisti «avrebbero evacuato la zona circostante la chiesa e avrebbero prelevato dall’edificio sacro tutto ciò che poteva essere saccheggiato, prima di far deflagrare le cariche di esplosivo». È l’ennesima devastazione compiuta a Mosul dall’Isis, che da quando il 9 giugno 2014 ha conquistato la città irachena ne ha sistematicamente depredato e demolito gli edifici religiosi, sia cristiani sia musulmani, ritenendoli frutto di “idolatria”.
    PERCHÉ? L’Isis, scrive il Telegraph, «non ha ancora rilasciato alcuna dichiarazione relativa alla distruzione e non è chiaro perché l’abbia compiuta proprio adesso», tuttavia secondo l’Agenzia Fides «non si esclude che la chiesa sia stata devastata proprio perché considerata storicamente legata alla Francia». La “colpa” della chiesa dell’orologio agli occhi dei tagliagole del califfo, insomma, potrebbe essere stata proprio la vicenda di quel campanile che «connotava in maniera inconfondibile il profilo del centro storico di Mosul».
    «CI ANDAVAMO TUTTI». Il Patriarcato caldeo ha espresso in una nota «dolore per l’ennesimo atto di devastazione commesso contro un luogo di culto», continua Fides. L’agenzia delle Pontificie Opere Missionarie ha anche contattato suor Luigina Sako, superiora della casa romana delle suore caldee Figlie di Maria nonché sorella di Louis Sako, patriarca di Babilonia dei caldei. «I rintocchi di quell’orologio – dice la religiosa irachena – hanno scandito la nostra giovinezza, quando Mosul era una città dove si conviveva in pace. Ricordo che da studenti, quando avevamo un esame importante, andavamo tutti, cristiani e musulmani, a portare i biglietti con le nostre richieste d’aiuto alla grotta di Lourdes ospitata presso quella chiesa, che anche i nostri amici islamici conoscevano e onoravano come “la chiesa della Madonna miracolosa”».


    Iraq, Isis demolisce chiesa dell'orologio a Mosul | Tempi.it
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  2. #2
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    Predefinito Re: Distruzioni dell'Isis

    Da notare la devozione anche mussulmana per la Madonna, nell'Iraq di Saddam, forse anche per questo è stata fatta saltare in aria da chi vuole accreditarsi come interprete autentico del Corano
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  3. #3
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    Predefinito Re: Distruzioni dell'Isis

    In Siria:
    La verità sulla Siria | Libertà e Persona
    La verità sulla Siria

    Pubblicato 27 aprile 2016 | Da Libertà e Persona

    Il vicario apostolico di Aleppo sgrida Ue, Usa e Onu
    di Leone Grotti
    «Siamo entrati nel sesto anni di guerra e qui sembra l’Apocalisse: senza acqua, senza elettricità e in balìa a di gruppi armati che, pur non essendo l’Isis, sono tutti radicali. Vogliono tutti lo Stato islamico». Bastano poche parole per descrivere la situazione di Aleppo, «città martire» della guerra siriana, divisa in due tra un’area controllata dal governo di Bashar al-Assad e una in mano alle milizie ribelli. Queste sono quelle scelte da monsignor Georges Abou Khazen, vicario apostolico della città, che lui definisce la «Milano siriana».
    UN PAESE DESERTIFICATO. Il paragone è azzeccato dal momento che il vescovo ha parlato ieri della situazione della Siriaa Palazzo Pirelli, ricevuto dal presidente del Consiglio regionale, Raffaele Cattaneo, davanti a una schiera di consiglieri di diversi partiti. L’incontro ha preceduto di qualche ora quello serale aperto al pubblico, promosso dal Cento culturale di Milano. Oggi però l’originalità di Aleppo rischia di essere spazzata via per sempre: «In Siria c’erano 23 gruppi etnici e religiosi diversi, che io ho sempre paragonato a un bel mosaico colorato. Ora cercano di ridurlo a un colore unico: quello nero della bandiera islamista. Avevamo 43 mila piccole, medie e grandi imprese. Ora sono chiuse e i loro macchinari sono stati rubati dai capannoni e venduti in Turchia. La stessa fine ha fatto il grano contenuto nei silos. E ora mancano sia il pane che il lavoro».L’OPERA DELLA CHIESA. Con i ribelli sostenuti «da potenze estere» che tagliano la fornitura di elettricità e acqua al resto della città, la Chiesa si prodiga per aiutare i pochi siriani rimasti, cristiani e musulmani: «Abbiamo distribuito alle famiglie bidoni di plastica per attingere l’acqua ai pozzi, cisterne da 250 o 500 litri per tenere sempre una scorta, portiamo l’acqua agli anziani e agli ammalati a domicilio, aiutiamo le famiglie a pagare l’abbonamento ai generatori di corrente elettrica, anche per permettere ai giovani di avere luce per studiare, distribuiamo un pacco alimentare mensile a chi ne ha bisogno, cuciniamo 12 mila pasti al giorno per i più poveri, aiutiamo chi non riesce più a pagare il mutuo perché non c’è lavoro e formiamo falegnami e fabbri, perché di loro avremo bisogno per ricostruire Aleppo».ASSAD E I TABÙ DEL MONDO. Alle tante domande dei consiglieri regionali lombardi, monsignor Abou Khazen risponde sempre con franchezza, senza risparmiare le critiche, spesso fornendo una lettura diversa dei fatti rispetto a quella diffusa dai media italiani ed europei. Il regime di Assad? «Lui non è certo la regina di Inghilterra, e noi non amiamo le dittature, ma la Siria è forse l’unico paese musulmano ad avere un governo laico, aperto e moderato dove tutti possono convivere, a prescindere dalla religione. E poi Assad è l’unico dittatore del mondo ad essere criticato da altri dittatori per la mancanza di democrazia…». I colloqui di pace? «La Russia ha insistito molto per farli ed è quello che ci serve. Come dicono i cinesi, anche un viaggio di mille miglia comincia con un passo. Le difficoltà sono tante ma la gente è stanca della guerra. Tutti. Più di 500 villaggi hanno chiesto ai ribelli di andarsene e hanno trovato accordi con il governo». L’Isis? «Adottano una corrente radicale dell’islam, quella wahabita. Fanno le stesse identiche cose dell’Arabia Saudita, crocifissioni incluse, ma questo non si può dire. È tabù».GLI ERRORI ONU, USA, UE. Quanto al ruolo dell’Europa, Abou Khazen ricorda che «siamo vicini di casa e abbiamo molti legami culturali, ma da voi ci aspettavamo molto di più. Soprattutto in favore della pace». Invece l’embargo imposto alla Siria anche dall’Unione Europea è per il vicario apostolico di Aleppo «un crimine che danneggia soprattutto la popolazione. Obama a Cuba ha detto: “Le sanzioni sono state un errore”. Perché ripetere quell’errore con la Siria oggi?». Anche sul problema dei profughi monsignore prende in contropiede il suo pubblico: «Aiutateci a stare a casa nostra. La metà della nostra popolazione è sfollata, ma speriamo che i milioni fuggiti all’estero tornino a casa. Bisogna curare le cause per fermare gli effetti. Però non ci fidiamo di voi, perché l’Onu ha concesso i visti ai siriani a patto che per cinque anni non tornassero a casa».Georges-Abou-Khazen-lombardiaCRISTIANI IN VIA DI ESTINZIONE. Nei confronti dei cristiani secondo Abou Khazen «è in atto un genocidio e noi siamo come una specie in via di estinzione. Ma l’Occidente non ci aiuta e non ci ascolta per non vedere e avere la coscienza pulita». Anche sull’integrazione il vicario apostolico ha un consiglio “controcorrente” da offrire a Milano e alla Lombardia: «Voi avete accolto tanti profughi, più di altri: grazie. Non abbiate paura di ciò che è diverso, se siamo cristiani dobbiamo considerare gli altri come fratelli. Ma siate voi stessi: esprimete la vostra identità e fatela rispettare. Loro si adatteranno».UN INCONTRO IMPREVISTO. La conclusione è dedicata al ruolo dei cristiani in Siria e alla possibilità di convivenza tra cristiani e musulmani. Più che alla teoria, il vescovo si affida a due aneddoti: «Ad Aleppo cristiani e musulmani hanno sempre convissuto. Ma in quartieri distinti. Con la guerra molti musulmani si sono dovuti trasferire nei nostri quartieri e ci hanno conosciuto più da vicino. Si sono accorti di come viviamo e molti mi hanno detto: “Voi siete diversi”. Prendiamo il rispetto della donna. Di solito, la donna musulmana cammina sempre qualche metro indietro rispetto all’uomo. Vedendo i nostri uomini e donne andare fianco a fianco, hanno cominciato a farlo anche loro. Anche molti giovani si sono avvicinati: abbiamo due sale adibite allo studio. Ma sono fuori dalla chiesa, perché vengono anche tanti musulmani. Dopo aver visto le atrocità di Isis e Al-Nusra, molti si sono chiesti: “Ma è questo l’islam?”. Tanti si interrogano e vogliono sapere che cos’è il cristianesimo».
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  4. #4
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    Predefinito Re: Distruzioni dell'Isis

    Il sangue dei martiri è il seme della Chiesa.
    Parsifal Corda and Haxel like this.
    Dicono che viaggiare sviluppa l'intelligenza. Ma si dimentica sempre di dire che l'intelligenza bisogna averla già prima.-.G. K. Chesterton

  5. #5
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    Predefinito Re: Distruzioni dell'Isis

    Avrete sentito del bombardamento dell'ospedale di Medico Senza Frontiere e della scomparsa dell'unico pediatra, a parte che ci sono testimonianze che parlano di altri pediatri, del fatto che non esisterebbero ospedali di MSF (la quale peraltro ha il suo quartiere generale nella regione in Turchia (non esattamente un territorio neutro), http://www.lantidiplomatico.it/dettn...medium=twitter
    nessuno parla degli attacchi alle Chiese di Aleppo il primo maggio, strano no?
    http://www.lantidiplomatico.it/dettn...dx=82&pg=15468
    Ah i 'ribelli' pare che abbiano anche deliberatamente colpito ospedali.
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  6. #6
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    Predefinito Re: Distruzioni dell'Isis

    Ovviamente esistono soltanto alcuni gruppi degni di interesse mediatico.
    Dicono che viaggiare sviluppa l'intelligenza. Ma si dimentica sempre di dire che l'intelligenza bisogna averla già prima.-.G. K. Chesterton

 

 

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