Comunali Roma: i punti salienti del programma di Marchini Alfio Marchini pronto alla battaglia contro Raggi, Giachetti e*Meloni con in palio il Campidoglio.*Depositata la lista che prende il suo nome (ne fanno parte 45 candidati*tra avvocati, giornalisti, impiegati, professori, imprenditori, tassisti e artisti, una composizione che “rispecchia pienamente la sua natura civica”), confermato*l’appoggio di altre 4 liste di centro-destra (Forza Italia, Storace, Cantiere Italia e Roma Popolare), *la campagna elettorale può entrare nel vivo*con la presentazione del programma politico. Lo slogan scelto: “Fare Roma aperta,*coesa, sostenibile, competitiva“.
Comunali Roma: i punti salienti del programma di Marchini


Sono ben 101 i punti del Programma di Alfio Marchini, si è cercato qui di fornire un riassunto quanto più possibile approfondito:
Innanzitutto, bisognerà “liberare le energie soffocate dai partiti” per questo si*propone*la creazione di un Senato Civico Capitolino composto dai corpi intermedi di cultura, lavoro e impresa che avrà il compito di controllare gli organi di governo cittadino (opererà a titolo gratuito). Tale iniziativa va letta insieme a quella di concedere alla Capitale uno “statuto di autonomia speciale” (non dipenderebbe più dalla Regione Lazio) modellato su quello di Berlino, Washington, Bruxelles e Madrid. Grande spazio viene riservato a misure che garantiscano trasparenza e accortezza nella concessione e gestione degli appalti. Insieme a una maggiore efficacia nella programmazione dei lavori pubblici, si*propone l’installazione di tombini all’avanguardia (dotati di sensori in grado di segnalare eventuali ostruzioni, per farla semplice) in modo da risolvere i problemi che attanagliano Roma nei periodi più piovosi dell’anno. Altro importante macro-punto del programma*è quello che riguarda “verde” e raccolta dei rifiuti. Sostanzialmente, il candidato sindaco propone di cercare sponsorizzazioni in grado di sostenere la manutenzione dei monumenti e dei luoghi più belli della città, previste anche detrazioni sulle imposte comunali in cambio di un maggiore impegno sul fronte del “bene comune” (es. pulizia delle strade e delle aiuole) da parte di cittadini e imprenditori. Poi, in ordine sparso*tra le proposte su questo punto, chioschi eco-compatibili per la manutenzione di parchi e piazze, vivai in ogni municipio insieme a relativi giardinieri comunali, orti sui tetti, orti sociali, perfino un cimitero per animali domestici. Inoltre, si vorrebbe istituire la raccolta differenziata per i condomini che a loro volta verranno ricompensati con sconti sulla bolletta AMA. Per quanto riguarda la “mobilità” si pensa invece a 6 nuove linee di tram e su bus, metro e sugli stessi tram “non si sale più senza biglietto” (si userebbe unicamente la porta anteriore). Altro aspetto*verte sul potenziamento di car-sharing e van-sharing (merci). Durante le ore di punta, dalla periferia al centro, la viabilità potrebbe essere invertita per ridurre il traffico automobilistico. Punto nodale è il potenziamento del turismo che dovrebbe avvenire attraverso la tecnologizzazione di siti e servizi resi più accessibili (es. segnaletica, punti informativi..). Mentre*si ammicca alle imprese con l’istituzione del marchio “Made in Rome” e lo sportello per l’internazionalizzazione delle PMI si trova posto anche per il Welfare: tra le iniziative spiccano la “card sociale” per le categorie in difficoltà, il telesoccorso comunale per gli anziani, l’attivazione dello sportello di gestione delle crisi “SOS genitori” e di quello anti-violenza sulle donne, l’aumento dei nidi condominiali. Garantito il sostegno per l’acquisto della prima casa e l’assegnazione delle case popolari “a chi ne ha davvero bisogno”. Più sicurezza concedendo maggiori poteri al sindaco (presentato apposito Ddl al Senato) e migliorando l’efficienza dei servizi di polizia ma anche potenziando i servizi di tele-sorveglianza attraverso la creazione di un’unica centrale operativa. Combattere il “degrado” con apposite misure anti-prostituzione, soprattutto per quanto riguarda le aree più densamente popolate, e l’accattonaggio (multe anche per chi rovista nei cassonetti). 7000mila euro di multa per chi compra merce contraffatta misura di punta contro l’abusivismo commerciale.

Scritto da: Redazione
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