Che ci sarebbe di male nel ridurre drasticamente il differenziale di tassazione con la Germania sulle imprese solo per i produttori nazionali che esportano più di X% non a tutte le imprese quindi (una percentuale sostanziosa di merce esportata) dei loro prodotti in cambio dello stop alla svalutazione dei salari e dei diritti e devono usare obbligatoriamente quei soldi che risparmieranno per ridurre i prezzi dei beni esportati all'estero...
Se lo si fa senza tagliare la spesa pubblica, ci guadagna il Paese nel complesso, è una sana forma di protezionismo non doganale, si ottimizzano le risorse perché si veicolano solo al fine di aumentare la competitività con la Germania (quindi solo alle imprese esportatrici oltre un tot% e non a tutte le imprese) in modo da requilibrare gli squilibri in presenza della impossibilità di svalutare la moneta sui tedeschi...senza ridurre i salari e i diritti...
Le risorse si troverebbero tramite e/o tassazione delle rendite e dei grandi patrimoni dei ricchi e delle attività della grande finanza e/o tramite l'aumento del deficit e/o tramite l'introduzione della moneta fiscale....
Avrebbe gli stessi effetti positivi di una svalutazione monetaria moderata senza ridurre i salari...




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