Europee 2009,urne chiuse,nel quartier generale del PD di Franceschini aspettano le prime proiezioni il segretario pro-tempore,Veltroni,D'Alema,Bersani,Anna Finocchiaro,Franco Marini e altri big,Baffino sentenzia "sotto il 25 e chiudiamo baracca",inaspettatamente Veltroni è concorde.
Nella sede del PDL si punta a superare il 40% e a sfondare,con la Lega,per la prima volta nella storia del centrodestra,il 51%.
"Non potranno più dire che ci vota una minoranza" afferma Berlusconi ai suoi.
A scrutinio completato la situazione si fa difficilissima per il PD inchiodato al 20%,no comment dallo staff democratico.
Gioiscono l'Italia dei Valori al 6% e la lista Sinistra Unita,compromesso all'ultimo minuto tra Rifondazione per la sinistra,Rifondazione comunista,Pdci,Verdi, che superano il quorum del 4% di mezzo punto,va male invece all'improvvisata lista socialdemocratica tra Partito Socialista e gli ex-Ds di Sinistra Democratica,fermi all'1,2% e quindi senza rappresentanza,i Radicali naufragano verso lo 0,3% e spariscono dalla scena politica.
L'UDC raddoppia i suoi voti con il 10,5%,Casini sentenzia "il bipolarismo è finito",flussi elettorali accertati stimano che se il PD è rimasto inchiodato ai voti ex-DS e quadrilatero rosso (Emilia,Toscana,Umbria,Marche) non solo altrove (al Nord e al sud) è praticamente scomparso ma la quasi totalità degli elettori che votavano Margherita si sono rivolti verso lo ScudoCrociato (e altri verso Berlusconi).
Nella Maggioranza il Popolo della Libertà raggiunge quota 46,2%,la Lega tiene le sue posizioni con l'8%,il cartello autonomista di La Destra,Mpa,Alleanza di centro e Pensionati si ferma al 2,3% non passando il quorum.
Altre formazioni sono all'1%.
Il PDL espugna Firenze al ballottaggio,il PD tiene Bologna.
Berlusconi inizia a festeggiare promettendo la riforma fiscale delle due aliquote e una grande riforma della giustizia,il Presidente della Camera Fini ritiene il voto delle europee "molto incoraggiante per il governo e per il suo cammino di riforme".
Franceschini si dimette da segretario del PD,viene nuovamente convocata l'assemblea nazionale che si tramuta presto in una vera bolgia,i più casinari sono Popolari e Rutelliani ormai con una gamba fuori dal PD.
Nel suo intervento D'Alema consiglia "una separazione consensuale tra le due anime del PD,l'esperimento è evidente che non è sopravvissuto al suo leader" riferendosi a Veltroni,stessa posizione assumono Rutelli,Fioroni e Marini,Veltroni non interviene,a difendere il progetto rimangono Fassino,Franceschini e Rosy Bindi,Bersani già parla di nuovo partito socialdemocratico con spezzoni di partiti a sinistra del PD,riferendosi a PS e SD.
l'Assemblea Nazionale congela ufficialmente il Partito Democratico,nascono subito tre gruppi parlamentari dalle sue ceneri e quindi tre rispettivi partiti.
Da una parte Rutelli,Fioroni e Marini resuscitano la dicitura Democrazia è Libertà e si federano con l'UDC,i Veltroniani,i Franceschiniani,i Lettiani,i Fassiniani e i Bindiani fondano il Partito Riformista,portavoce nazionale Enrico Letta,Dalemiani e bersaniani Democrazia Socialista con le risorse e le sezioni della Fondazione Quercia,vi si federano SD e PS,quest'ultima formazione decide il congresso per ottobre.
Prodi afferma di essere rattristato da questa separazione e che vede la situazione politica italiana del centrosinistra confusa,rissosa e a suo giudizio irrisolvibile "a meno che non ci sia il big bang delle dirigenze storiche".
Ad Ottobre il congresso del raggruppamento DS-SD-PS,che ha già 500.000 iscritti (tutti ex-Ds e ex-Sdi) vede vincitore Bersani su Fava,70 a 30.
Democrazia è Libertà entra ufficialmente nell'UDC,Casini viene riconfermato Leader e presidente del Partito,Fioroni diventa segretario al posto di Cesa.
Casini si incontra con D'Alema e Letta per ipotizzare una nuova coalizione centrotrattinosinistra per le regionali,a patto che PR e DS-SD-PS rompano con la sinistra radicale.
2010 - Regionali di fuoco,si sfidano da una parte PDL+LEGA+MPA e dall'altra UDC+PR+DS-SD-PS+IDV,Sinistra Unita e la Destra vengono tenute fuori dalle coalizioni.
L'IDV viene fortemente criticata da Il Fatto Quotidiano,Beppe Grillo e da De Magistris che esce dal partito e si dice pronto ,dopo le regionali,a fondare un nuovo partito.
Il centrodestra spazzola il più possibile,conquista tutto il nord inclusa la Liguria,conquista il Lazio,la Puglia(dove il centrosinistra ha segato Vendola e candidato Boccia),la Campania e la Calabria,il centrosinistra rimane fermo in Emilia,Toscana,Marche,Umbria e Basilicata.
Questi i risultati a seconda delle zone
NORD (Piemonte,Liguria,Veneto,Lombardia,esclusa Emilia)
La destra 0,5%
PDL 39%
LEGA 21,3%
DS-SD-PS 17,7%
UDC 13,2%
IDV 4,5%
Riformisti 1,6%
Sinistra Unita 1,2%
Altri 1%
REGIONI ROSSE (Emilia,Toscana,Marche,Umbria)
La destra 1,3%
PDL 26,3%
LEGA 10,2%
DS-SD-PS 42,3%
UDC 5,4%
IDV 4,6%
Riformisti 4%
Sinistra Unita 4,9%
Altri 1%
SUD (Lazio,Campania,Puglia,Basilicata,Calabria)
La destra 3%
PDL 47%
MPA 2,5%
UDC 19,2%
DS-SD-PS 12,3%
IDV 7%
Riformisti 1,5%
Sinistra Unita 5,5%
Altri 2%
Nonostante l'ottimo insediamento e gli ottimi risultati dell'UDC ovunque,Nord centro e sud,il centro-sinistra a causa della debolezza del partito di D'Alema,Bersani e Mussi al Nord e al Sud e a causa del flop di Letta e Veltroni,esce evidentemente pesantemente sconfitto dalle regionali.
Nonostante la durissima crisi il governo incrementa la sua fiducia,Berlusconi è il leader più apprezzato in Europa e tutti i partiti conservatori,dall'UMP alla CDU di Angela Merkel studiano il modo di fare politica del Cavaliere,il PDL è il partito più forte del Parlamento Europeo.
La legislatura prosegue fino al 2013,viene realizzato il Federalismo e Bossi e Maroni annunciano che l'esistenza stessa della LEGA non è più necessaria e che confluirà per le elezioni nel PDL,Berlusconi che promette ai suoi fans di volersi candidare a Presidente della Repubblica lascia il mega-partitone al fido Tremonti,unico in grado di gestire il partito e i nuovi entrati leghisti in armonia.
Anche la galassia della destra radicale effettua il grande passo e si unisce nel PDL,cosi come l'MPA e Noi Sud della Poli Bortone.
E' passato il Processo Breve,i processi Mills e Mediaset sono caduti nella polvere,c'è stato un durissimo testo anti-intercettazioni bipartisan,votato anche da S&D (Socialisti e Democratici),Riformisti e UDC,con l'astensione dell'IDV (che ha perso sempre più iscritti e votanti).
Le elezioni politiche vedono questi partiti e questi candidati,scompare l'Italia dei Valori.
Popolo della Libertà
Mega-partitone ammucchiata di stampo conservatore,liberale,liberista,populista,federali sta,xenofobo,omofobo,cattointegralista,Fini è presidente del Partito,Tremonti è Segretario e candidato Premier,è un partito che va da Dini a Fiore,da Stefania Craxi a Francesco Storace da Bossi alla Mussolini,passando per Mastella,Cuffaro,Cesa (usciti dall'UDC),Cicchitto,Calderoli,Bondi,Maroni,Rotondi ,Nucara,Lombardo,Poli Bortone,Fitto ecc ecc..
Un grande magna magna generale di ex-socialisti craxiani,fascisti ed ex-fascisti,ex-democristiani,ex-leghisti,ex-forzisti e tutti assieme appasionatamente Berlusconiani!
I sondaggi lo danno per certo oltre il 50%.
Unione di Centro
Partito cattolico di centro-centro-centro-centro-sinistra frutto della fusione tra la vecchia UDC (di cui mantiene nome e simbolo) e la vecchia Margherita (di cui ha ereditato fior fiori di soldi e sezioni),è fondamentalmente una UDC spostata un pò a sinistra che ha perso Cuffaro e Cesa,ma mantiene tutto il suo anti-laicismo e conservatorismo sui diritti civili,ha un patto di ferro con S&D di D'Alema e Bersani che infatti hanno lasciato all'UDC la Premiership,è Casini lo sfidante di Berlusconi.
Vi si ritrovano Rutelli,l'ex-segretario CISL Bonanni,Buttiglione,Follini,Pezzotta,il potentissimo Segretario di partito Fioroni e Franco Marini.
Socialisti & Democratici
Partito che unifica Democrazia e Socialismo,Sinistra Democratica e Partito Socialista,socialdemocratico in economia,conservatore sui diritti civili,il segretario è Bersani ma ovviamente è D'Alema a dirigere tutto assieme a Casini,il tesoriere del partito è Consorte,che ha scampato tutto con il Processo breve.
Si fonda elettoralmente sui vecchi DS,sullo SPI-CGIL,sulle COOP e su schegge socialiste ex-SDI che di fatto tollerano poco le calate di brache verso l'UDC sui temi della laicità ma sopportano di stare nel partito dalemiano per non stare tra i neo-comunisti di SU.
Partito riformista
Partito riformista,timidamente laico e fortemente liberale in economia,cinghia di trasmissione tra il centro-centro-sinistra e spezzoni di Confindustria che non sopportano il populismo pidiellino vicini a Montezemolo,è guidato dal Portavoce nazionale Enrico Letta che avuto lo scettro di comando da Veltroni e Franceschini li ha rapidamente ridotti al silenzio,è il terzo ospite alle cene tra D'Alema e Casini e non fa altro che annuire.
Dopo la crisi e lo scioglimento di IDV,Di Pietro e una piccola parte del partito dell'ex-pm si aggirano da queste parti.
Ci sono tra gli altri Tonini,Tabacci,Morando e Fassino (in realtà da sempre un infiltrato dalemiano tra i veltroniani).
Sinistra Unita e Comunista
Continua l'esperienza unitaria delle forze a sinistra di S&D,Sinistra Unita è una federazione,i partiti che la compongono (PRC,RPS,Verdi,PDCI) sono ancora vivi e vegeti e infatti nonostante Vendola avesse proposto un congresso e un protavoce unico,la federazione si presenta sempre con 4 portavoce,uno per ogni partito,i vari Diliberto e Ferrero hanno impedito che Vendola prendesse il sopravvento già alle Europee e dopo la sua sconfitta in Puglia (ridotto a terzo posto dopo Palese e Boccia,con un misero 7%) egli è un leader minoritario di una minoritaria corrente di ex-bertinottiani,l'asse Ferrero-Diliberto-Grassi è maggioritaria e ha imposto la candidatura a premier dello stesso Diliberto.
Per necessità sono entrati anche Ferrando,Sinistra critica e Partito di alternativa comunista,un vero guazzabuglio che Diliberto governa con capacità staliniste (ha anche reinserito la parola comunista nel nome,zittendo qualsiasi opposizione vendoliana o dei verdi).
MAI al Quirinale-Lista Antiberlusconiana ed AntiDalemiana
Dopo la crisi di consenso e di identità dell'Italia dei Valori e la confluenza di Di Pietro nei Riformisti di Letta,la maggioranza del partito ha seguito De Magistris in questa lista di intellettuali ed esponenti della società civile,che vede assieme tra gli altri Marco Travaglio,Pancho Pardi,Furio Colombo (uscito da S&D),Beppe Grillo e Piero Ricca,che tra l'altro è proprio il candidato premier del raggruppamento.
Hanno organizzato 2 No-B Day di grande successo,3 No-Casini Day e 1 No-D'Alema Day.
Il loro scopo è quello di evitare con ogni mezzo (ben specificato nel programma) che Berlusconi vada al Quirinale e sono pronti a tutto (parola di Travaglio) affinchè non accada.










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