Spiegazione. A breve potrebbe essere approvato, con alcuni emendamenti, il PDL presentato di UP (scritto dal nostro ottimo Senatore SPYCAM) circa le politiche familiari. Un PDL di particolare importanza, con cui verrà assicurata ai cittadini una maggiore giustizia sociale e maggiore sicurezza per tutti i membri della famiglia, siano essi anziani o giovani.
Alcuni però hanno legittimamente sollevato dubbi sulla proposta, chiedendo la copertura finanziaria di questa proposta.
La mia iniziativa tenta di dare una risposta a questi dubbi. Tenta di muovere passi verso lo snellimento del servizio pubblico, laddove questo non offra servizi socialmente utili ai cittadini o sia eccessivamente costoso ed allo stesso tempo di fornire risorse utili che potranno essere redistribuite.
Art. 1
Due terzi delle frequenze televisive pubbliche con le strutture collegate verranno privatizzate.
Art. 2
La privatizzazione avverrà tramite asta pubblica il cui accesso è garantito a qualsiasi soggetto, cordata o impresa che abbia i seguenti parametri:
2.1. Il proprietario/socio con qualsiasi pacchetto/ amministratore non sia in alcun modo collegabile ad attività politiche/ partitiche.
2.2. Sia assicurata oltre ogni dubbio la copertura finanziaria ed i necessari presupposti tecnici.
2.3. Il proprietario/socio con qualsiasi pacchetto/ amministratore non abbia alcun collegamento con la malavita.
2.4. Il proprietario/socio con qualsiasi pacchetto/ amministratore non sia già proprietario di altri mass media italiani.
Art. 3
L'asta pubblica dovrà avvenire nel massimo rispetto dei parametri di trasparenza e nel massimo rispetto delle normative vigenti, verrà inoltre fatta sotto il controllo di una apposita commissione parlamentare il più trasversale e plurale possibile, garante dell'operazione.
Art. 4
Il soggetto, la cordata o l'impresa che vinceranno l'asta avranno l'onere di garantire che, in caso di riduzione del personale, ci sia un adeguato piano di trasferimento/prepensionamento a tutela dei dipendenti delle reti privatizzate.
Art. 5
il restante terzo delle frequenze pubbliche che rimarrà pubblico dovrà finanziarsi tramite un canone giusto da stabilirsi in sede parlamentare, quindi viene ridotto o completamente eliminata la vendita di spazi pubblicitari.
Art. 6
La direzione e l'amministrazione del terzo restante verrà affidata ad un CdA di nomina parlamentare che avrà l'obbligo assoluto di rispettare rigidi parametri meritocratici e di preparazione tecnica.
Art. 7
Il terzo delle ferquenze che rimarrà pubblico dovrebbe dedicarsi principalmente a sport, informazione e cultura.
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Chiedo la vostra firma ed il vostro sostegno.
Ovviamente se qualcuno volesse suggerire modifiche faccia pure.
Grazie per l'attenzione.






